Raid vandalico a Torino, 267 biciclette fuoriuso: perchè?

Un atto vile e gratuito, lo dico subito condividendo il giudizio riportato da Eco delle Città e espresso dall'assessore Enzo Lavolta. Nella notte tra il 13 e il 14 giugno a 267 su 600 biciclette della [To]Bike sono stati tagliati i copertoni. Uno sfregio da 30mila euro che ha danneggiato 27mila persone, tutte abbonate al servizio di bike sharing. Sono state prese di mira tutte le 81 stazioni e i vandali non hanno risparmiato neanche le colonnine di sosta.

Dalla foto in alto e dalla dichiarazione apparsa sulla pagina Fb di [To]Bike apprendo che da oggi le bici stanno tornando in servizio e che a breve saranno tutte rese disponibili.

Resta da capire chi e perché abbiano deciso di prendere di mira le biciclette, rendendole di fatto inutilizzabili e con grande danno. Da [To]Bike dicono:

Non abbiamo idea di chi possa aver fatto una cosa del genere e almeno per ora preferiamo limitarci a fare il nostro lavoro, e cioè rimettere in pista le biciclette danneggiate. Delle indagini si occuperà chi di dovere, non tocca a noi fare ipotesi.

La Stampa prospetta una possibile ipotesi, sebbe siano al vaglio le immagini delle telecamere presenti nei pressi della stazioni di sosta. Si fa riferimento a una pista anarchica. Onestamente non immagino una risposta di questo genere:

Solo ipotesi, e una riconduce allo scontro di tre giorni fa tra un gruppo di anarchici e alcuni agenti di polizia che avevano inseguito un marocchino di 34 anni che aveva rubato una bici del ToBike. La volante del 113 lo aveva fermato, ma si era subito trovata di fronte una decina di anarco-insurrezionalisti. Ed era scattata l’aggressione. Il blitz dell’altra notte potrebbe essere lo strascico di quell’episodio, per cui dieci antagonisti sono stati denunciati. In ogni caso non è stato un gesto isolato, ma un’azione organizzata e probabilmente realizzata da molte persone, visto che ha coinvolto tutte le 81 stazioni oggi in funzione.

Foto | ToBike su Fb

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: