Grecia, adottare orti per uscire dalla crisi

Se in Italia sta crescendo la consuetudine di adottare orti alla ricerta di prezzi bassi e genuinità (sono centomila i concittadini che prenotano in fattoria prodotti genuini), in Grecia questa pratica si sta rivelando un volano per sostenere gli agricoltori in tempo di crisi. Ne scrive Grist che racconta la storia di GineAgrotis l'azienda di Dimitris Koutsolioutsos che ha letteralmente connesso via web i suoi orti con chi li ha adottati a distanza.

Chi adotta sceglie il genere di coltura e una volta giunta a maturazione gli viene consegnata a domicilio o dirottata a mense di beneficenza. Spiega Dimitris nella sezione FAQ:

La coltivazione avviene secondo i principi dell'agricoltura biologica, senza sostanze chimiche, senza utilizzare le serre. Per questo motivo, i clienti possono ordinare i prodotti dell'orto fino a fine aprile-primi di maggio circa (per la semina estiva) ed entro la fine di settembre (per la semina invernale). Così l'agricoltore sa che cosa seminare e è in grado di offrire prodotti ad un prezzo basso.

La filosofia che regge questo sistema è semplice: dal produttore al consumatore, senza passare per mediatori. Il vantaggio è nei prezzi bassi ma anche nel contatto diretto con la fattoria grazie alle webcam piazzate nei punti strategici di orto e frutteto, che consentono di visualizzare i progressi della crescita delle piante e di partecipare attivamente al progetto.

Dunque in Grecia si riparte dalla terra, dai contadini e dagli orti. Magari in Italia sarebbe il caso di riprendere attivamente in mano questo settore e evitare che la PAC di prossima approvazione ci spinga verso un'agrocicoltura sempre più marginale.

Foto | GineAgrotis

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