Scipione e le ondate di calore, per il CNR non siamo ai livelli del 2003

Scipione anticiclone africano porta temperature elevate e uno scampolo d'estate che era mancato fino a una settimana fa. Le previsioni ci dicono che il massimo delle temperature sarà raggiunto tra mercoledì e giovedì prossimi. Gli alert del ministero della Salute su come proteggersi dal caldo sono disponibili sul sito mentre la Protezione civile fornisce gli alert sulla gravità delle ondate di calore.

L'Ibimet CNR ha contato che dal 2000 in poi, si sono avute per ogni estate una o più ondate di calore e che per due estati consecutive si sono verificate negli stessi giorni. Accadde il 18-30 giugno 2006 e 17-26 giugno 2007. Questi e altri eventi estremi sembrano dar ragione a quanto sostenuto nell'ultimo rapporto dell’Ipcc ovvero il Managing the risks of extreme events and disasters to advance climate change adaptation.

Ma, spiega Marina Baldi ricercatrice all'Ibimet CNR non sono stati raggiunti livelli intollerabili (ancora) e dice:

Un’area di alta pressione di origine africana si sta spostando sul Mediterraneo, invadendo la nostra Penisola e le nostre isole, con venti deboli o moderati e da ultimo, ma non meno importante, l’irraggiamento è molto forte, come d’altra parte ci aspettiamo nei giorni a cavallo del solstizio d’estate. L’attuale ondata tuttavia non sembra raggiungere la stessa gravità del 2003 in termini di durata complessiva e le temperature notturne che portano sollievo al corpo umano sembrano più clementi.


Le ondate di calore sono studiate dal CNR e sono state osservate in diverse circostanze che riassume così la Baldi:

Non sempre la prima importante ondata di calore arriva con il solstizio estivo: negli ultimi decenni abbiamo visto insorgere il fenomeno anche in periodi ‘non sospetti’ come fine aprile – inizio maggio, come pure estati di gran lunga più fresche (poche a dire il vero). La statistica nell’ultimo trentennio è infatti cambiata, almeno in parte, ed in particolare è cambiata la distribuzione nell’arco dell’anno, con ondate di calore precoci e tardive, a settembre, e più prolungate. Uno studio effettuato dall’Istituto di biometeorologia del Consiglio nazionale delle ricerche aveva già evidenziato che nel decennio 1991-2000 il numero di giorni con ondate di calore in Italia è stato quasi pari alla somma dei giorni estremamente caldi verificatesi nel periodo 1951-1990.

Ma cosa sono le ondate di calore? Si verificano quando temperatura, umidità e irraggiamento solare sono molto elevati mentre è assente ogni ventilazione. Avete presente quel tappo di caldo opprimente? Dunque, per ora sembra che questa ondata di calore sia piuttosto disciplinata. Ma secondo quanto prospettato dall'IPCC mettiamo in conto che ne arriveranno di peggiori.

Via | Comunicato stampa
Foto | TM News

  • shares
  • Mail