
E’ stata inaugurata la prima stazione europea con impianto a idrogeno nell’area di servizio Agip di Grecciano, nel Comune di Collesalvetti, sulla carreggiata nord della Firenze-Pisa-Livorno.
Si stima che l’impianto di Grecciano possa garantire 433 ”pieni” all’anno, il che equivale a rifornire 4 veicoli che percorrano annualmente 10.000 chilometri.
La stazione ottiene l’idrogeno con le fonti di energia rinnovabile installate nella stazione, cioè pannelli fotovoltaici da 20 Kw e tre pale eoliche da 20 Kw ciascuna. A questa piccola centrale d’energia rinnovabile, che può anche cedere l’eventuale surplus energetico alla rete locale, verrà presto affiancato un sistema di generazione da 30 Kw alimentato a gas naturale e utilizzato per il condizionamento dei locali.
Il futuro è già qui! Ora abbiamo qualche speranza in più di vedere lo scooter e l’automobile a idrogeno sulle nostre strade.
Andrea
24 lug 2006 - 20:02 - #1Si ma l’automobile ecologgica starà in coda come le altre, e servirà energia per produrla e per rottamarla. Invece di propagare all’infinito questo modello produci-consuma-produci-consuma non si potrebbe cercare di spezzare il circolo, che so andando in bici al lavoro? Da casa mia al mio lavoro ci sono 20km esatti e me li pedalo più che volentieri, pensando a soldi in tasca e salute in corpo. Se volete restare obesi nervosi e squattrinati fate pure. Io lavoro 7 mesi all’anno e non mi nego nulla…tranne il superfluo come stare in coda
roberto
24 lug 2006 - 20:40 - #2Eh Andrea, ci sei tu (e una certa percentuale di persone che la pensano come te, io compreso) contro il resto del mondo, siamo fortemente in svantaggio e non c’è molto da fare, se non continuare a seguire questa scelta come un fatto personale (come quella vegetariana, mica puoi pensare di obbligare il mondo a fare come te, ma cerchi di vivere felicemente questa scelta dentro di te).
E se non riusciamo a riprogrammare la cultura e gli usi di tutto il mondo, cerchiamo almeno di lasciare sulla terra meno impronte possibili, quindi ben venga l’idrogeno (elettrolisi fatta da fonti rinnovabili), ben venga l’auto elettrica (ricaricata da fonti rinnovabili). Sicuramente oggi come oggi le fonti rinnovabili non potranno mai competere con quelle non rinnovabili, ma rimango qui ad aspettare il futuro collasso energetico mondiale (eh si sarò masochista), sperando che basti a far capire alla massa che si sta andando oltre. Magari a quel punto si spezzerà il circolo “produci-consuma-produci-consuma”, chissà!
Sulle code:Sulle code ci sarebbe tanto da dire, c’era un articolo nella sezione tecnologia e scienza di repubblica.it poco tempo fa, ce ne saranno a migliaia di simili, sui quali secondo me bisogna puntare, perchè l’automobilista medio quando è in auto diventa un’oca: in una strada di città ad un incrocio con semaforo, per andare diritto, è capace di mettersi in coda dove ci stanno quelli che vanno a destra. E se le “corsie” sono quelle che sono, ti lascio immaginare lo sprego di tempo passato davanti ad un semaforo che non è il tuo. In attesa delle auto con pilota automatico che sfrecciano agli incroci senza nemmeno sfiorarsi, direi di puntare qui. E puntanto qui dovresti puntare anche alla politica, perchè le strade le costruiscono i comuni, e visto che l’elezione fa il politico ladro, direi che c’è da tirarsi e i capelli e lasciar perdere…
A chi passo la palla? chi vuole continuare?
roberto
24 lug 2006 - 20:44 - #3Mi son dimenticato di scrivere, per l’articolo di repubblica.it, era naturalmente un articolo sulla gestione del traffico, delle code, soluzioni automatizzate ecc.
ale
25 lug 2006 - 09:18 - #4Eh beh, purtroppo non tutti hanno la fortuna di poter lavorare 7 mesi l’anno e magari sono a più di 20 km e hanno problemi motori. La soluzione reale sarebbe creare una rete realmente funzionante e capillare di mezzi pubblici ovviamente alimentati in maniera alternativa alla benzina. La germania in alcune zone ci riesce e comunque ci prova. inutile dire che noi siamo il terzo mondo su questi argomenti. Ben venga il primo distributore di idrogeno. Anche se uno in una zona così la vedo esclusivamente com3e una trovata pubblicitaria…
Steno
25 lug 2006 - 10:42 - #5Beh ragazzi…conosco gente che lavora a 1,5km-2km da casa e prende la macchina! Questi sono incredibili…20km cominciano ad essere molti da fare in bici.
ale
25 lug 2006 - 10:54 - #6Io andavo in bici, me l’hanno rubata.
Ne avevo una di scorta, rirubata. Ora per forza vado in macchina. Volevo prendere un motorino elettrico, tutto bello, bene il prezzo, ma dove lo ricarico??? Possibile che essere ecologici sia così difficile? Molte persone mi seguirebbero se ci fosse la possibilità di creare delle colonnine di riforniemnto elettrico o delle batterie portatili che ricarichi a casa tua e attacchi al motorino. Geni della scienza e della tecnica, industriatevi!!! ;-)
roberto
25 lug 2006 - 13:19 - #7Se essere ecologici è difficile forse è meglio prima puntare sui biocarburanti per il momento, magari fregandosene se si commette un illecito (o un reato?), altrimenti non ci sarà mai una rivoluzione, secondo me. E se non è vero che il petrolio sta per finire? Siamo al punto di prima, non ne usciremo mai, tanto la gente pensa alla scarsità della risorsa e al suo costo, non ai pericoli che ne risultano dal suo utilizzo. Per l’elettrico, magari al posto dei soliti cartelli “affittasi box” in futuro vedremo “ricarica auto elettrica, 10 euro al mese” cose così :)
Ema
25 lug 2006 - 15:14 - #8Bisogna incentivare le piste ciclabili per invogliare la gente ad usarle…siamo indietro rispetto all’Europa
roberto
25 lug 2006 - 17:01 - #9Eh bisogna, bisogna, come dicevo nel mio altro commento qui sopra, tutto conduce alla politica, perchè le piste ciclabili chi le fa? L’imprenditore privato? purtroppo no. E anche se avessimo le piste ciclabili? Certo certo ottima cosa, ma con le piste ciclabili non diminuiscono i chilometri che uno deve fare per andare a lavoro, se erano 30km rimangono 30km :) E come riferimento il commento di ale, con le piste ciclabili non diminuiranno nemmeno i furti alle bici.
Possiamo parlare di telelavoro, quello si che ridurrebbe notevolmente lo stress delle code la mattina alle 7.00, ridurrebbe l’inquinamento.
lucio
25 lug 2006 - 17:50 - #10Ma hai provato a mettere tre lucchetti alla bici? uno per ogni ruota e uno al telaio? sporcandola semai anche con un po ti fango? come se la fanno a fregare? vanno in giro col flex?
Lumachina
25 lug 2006 - 20:27 - #11In Olanda vendono la ruggine spry. Gli indigeni me comprano una bomboletta insieme alla bici nuova e la “mimetizzano” da catorcio per poterla parcheggiare più sicura.
Roberto
25 lug 2006 - 21:29 - #12Io qui a Milano però vedo attaccati ai pali resti di biciclette arrugginite e scassate, forse qui nemmeno la ruggine ferma ladri e ragazzini annoiati…che schifo. Quindi lumachina anche in olanda succedono queste cose? Azz pensavo succedessero solo in quel paese del terzo mondo chiamato italia…
Lumachina
25 lug 2006 - 22:41 - #13Roberto, qui a volte, il sabato sera, gli ubriachi si lanciano sui parcheggi da bici e fanno a gara a chi ne piega di più. :-(
La differenza è che in Olanda rubano “solo” le bici. Non ti entrano i ladri in casa e la gente che abita a pianterreno non ha le inferriate e nemmeno le tapparelle alle finestre. Solo i vetri.
ale
26 lug 2006 - 09:23 - #14Beh, l’Olanda è famosa per le bici, è un caso a parte. Io abito a Milano e come dicevo, una bici me l’hanno fregata in cantina( avete capito bene), l’altra ad un colloquio di lavoro in viale Padova, è stata lì al massimo mezz’ora, con la catena. SONO SFIGATO. Ora vado a lavoro in auto. Una città come Milano dovrebbe avere una rete capillare di mezzi pubblici, ovviamente elettrici. Per quanto mi riguarda i taxi dovrebbero essere tutti Prius. YOU MAY SAY THAT I’M A DREAMER, BUT I’M NOT THE ONLY ONE… ;-)
Lucio
26 lug 2006 - 13:31 - #15Leggevo nn ricordo dove che i mezzi publici sono responsabili dell’80% dell’inquinamento dovuto ai trasporti..poi seguivano le auto cn il 22%…quindi passare solo i mezzi publici a idrogeno..o almeno per il momento a metano sarebbe un’altro pianeta nel vero senso della parola.
ale
26 lug 2006 - 14:02 - #16Quoto. Dai abbiamo risolto il problema…dobbiamo solo convincere le multinazionali del petrolio!!! :-(((((
Lucio
26 lug 2006 - 14:39 - #17ho scritto 80%…è il 40%..sorry
marta
26 lug 2006 - 15:56 - #18Almeno ora sappiamo che l’idrogeno è una strada percorribile.
Mattia
26 lug 2006 - 19:42 - #19Non vorrei darvi un dispiacere ma un’auto ad idrogeno inquina ca. il doppio se fuel cell, il triplo se a scoppio; confrontata con una tradizionale auto a gasolio.
http://www.carlobertocchi.it/rendimenti.htm
Lucio
26 lug 2006 - 20:04 - #20Mattia ….le auto a idrogeno inquinano se l’idrogeno è prodotto da motori a petrolio per fare l’elettricità cn cui innescare l’elettrolisi e quindi creare dall’acqua l’idrogeno….invece se l’idrogeno viene fatto da fonti rinnovabili come nel caso descritto nel post allora l’idrogeno nn inquina…
Mattia
26 lug 2006 - 21:01 - #21Quindi PRIMA smettiamo di produrre energia dal petrolio e DOPO facciamo le auto ad idrogeno.
“Sprecare” preziosissima energia pulita per produrre idrogeno (bassissimo rendimento) è un non senso.
Perchè perdere l’80% dell’energia nella conversione è uno SPRECO.
Ce lo possiamo permettere?
lucio
27 lug 2006 - 10:03 - #22ci sta sempre perdita in ogni processo
Mattia
27 lug 2006 - 12:28 - #23Io do per scontata la tua buona fede, ma una cosa è avere una perdita del 60% per le auto a batteria ed una cosa è avere una perdita dell’81% per le fuelcell.
Anche se sarebbe ancora meglio immetterla nella rete elettrica.
Non mi pare proprio la stessa cosa.
lucio
27 lug 2006 - 15:30 - #24Nn mi trovo cn le tue percentuali perkè nn so le % come le hai calcolate…io mi trovo valori ben + ottimistici in entrambi i casi(clicca sul link dell’automobile nel post). Cmq il post parla chiaro..questi distributori producono idrogeno cn fotovoltaico e eolico…perdite o non perdite quell’idrogeno nn ha consumato nessuna goccia di combustibile fossile o cose del genere (escluso il consumo per costruire le pale e i pannelli). Cosa vuoi di + dalla vita?
Mattia
27 lug 2006 - 17:06 - #25Il calcolo delle percentuali lo trovi al post n°19
Cosa voglio di più dalla vita? voglio che l’energia non venga sprecata, e odio chi specula con l’ignoranza della gente nel nome dell’ambiente.
lucio
27 lug 2006 - 18:43 - #26Ho visto il link..ma li i calcoli li fa partendo dal petrolio. Se parti dal petrolio per fare idrogeno inquini + di un motore a scoppio normale….ma come ho detto nel commento 20 in questo caso si parte da fonti rinnovabili…se proprio vuoi vedere l’efficienza del sistema devi considerare l’elettricità ora..e nn il petrolio…perkè i fotovoltaici e i pali eolici cacciano elettricità donata aggratise dalla natura…allora partendo dai 1 kw: Il rendimento dell’elettrolisi è di circa il 60%.
Il rendimento delle fuel cell(celle a idrogeno) che trasformano l’idrogeno in corrente è di circa il 70%. il rendimento del motore elettrico è il 90-95%. facendo i conti viene un sistema cn efficienza del 33%. Cioè cn 1000w istantanei ne puoi conservare sotto forma di idrogeno circa 333w…questi ovviamente sono calcoli fatti da me…mi posso anche sbagliare…ma quel che mi sembra bello è che questa energia è stata regalata dalla natura e non dal petrolio.
Poi se vuoi migliorare l’efficienza ci stanno le auto elettriche…la batteria accumula energia cn una grossa efficienza nel senso che se hai 1000w puoi caricare la batteria 900 watt nel caso piu schifoso possibile..quindi cn i fotovoltaici e l’eolico converrebbe di piu un auto elettrica…solo che quest’ultima ha il problemino che ha bisogno di molto tempo per caricare le sue batterie…e inoltre bisognerbbe fare semai delle auto cn batterie intercambiabbili e distributori di batterie….anche questa è una strada percorribbile secondo me…sicuramente + efficiente….il vero problema delle fonti rinnovabbili è l’energia spesa per fare i pannelli e i pali eolici…e li è un altro discorso. ciao e a presto
Paolo
31 lug 2006 - 19:05 - #27Cosa bisogna fare per aprire un distributore a Idrogeno?
lucio
31 lug 2006 - 19:49 - #28Avere un tot di soldi da investire
diana
03 ago 2006 - 16:46 - #29solo una domanda: il distributore si trova su un metanodotto, infatti vende metano per le auto che lo usano. Ma l’idrogeno a partire da cosa lo produce? Tutte le notizie che ho trovato (una la fotocopia dell’altra!) non entrano molto nel dettaglio, qualcuna accenna all’elettrolisi (con corrente fornita dal generatore FV o eolico, presumo) ma non si capisce se è una ipotesi del giornalista oppure se è una certezza.
Qualcuno sa qualcosa di più preciso?
lucio
03 ago 2006 - 21:15 - #30Si è sott’inteso da tutti che si sfrutta la corrente prodotta dalle fonti rinnovabili per fare idrogeno tramite elettrolisi.
BMW a idrogeno in prova per 6 mesi » ecoblo
07 nov 2006 - 11:39 - #31[…] Non credo che me ne daranno una… anche perchè rifiuterei, non sapendo proprio dove parcheggiarla. Contando anche che l’unico distributore di idrogeno di cui ho notizia in Italia, sta a Livorno, direi che solo i fiorentini hanno qualche speranza di vederne una per strada. Nel comunicato della BMW si parla di una macchina a Milano e di una (forse) a Roma che, molto probabilmente, verranno rifornite da una stazione mobile in occasione di eventi particolari. […]
filippo spada
21 mar 2007 - 17:52 - #32salve io vivo a perugia e nonostante le salite notevoli si può benissimo girare a piedi, i mezzi pubblici se usati con intelligenza possono funzionare decentemente senza investimenti faraonici.il punto è che chi fa un lavoro di ufficio senza necessità di spostamenti dovrebbe essere incentivato ad usare i mezzi pubblici liberando le strade.
personalmente andando a piedi, in autobus, treno e bici dimostro ad amici e parenti che è possibile cambiare in meglio.la rivoluzione parte dalle piccole città