Il declino delle volpi rosse provoca un aumento dei casi di malattia di Lyme

Dietro l'aumento dei casi di malattia di Lyme in Nord America c'è il declino della popolazione di volpi rosse. Lo rivela un recente studio della University of California, Santa Cruz, pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences.

La malattia di Lyme viene veicolata dalle zecche all'uomo. Zecche che a loro volta contraggono il batterio e poi vengono a contatto con cervi e topi infettandoli. Si cura con gli antibiotici ma può avere ripercussioni a lungo termine: i dolori muscolari e articolari possono infatti continuare per anni dalla comparsa dell'infezione.

Dal 1997 al 2007 il numero di casi di malattia di Lyme è aumentato del 380 per cento in Minnesota, del 280 per cento nel Wisconsin e di ben il 1.300 per cento in Virginia. I ricercatori pensavano che questo proliferare della malattia fosse dovuto all'aumento della popolazione di cervi in Nord America, dal momento che i cervi sono organismi ospite per i batteri responsabili dell'infezione.

Dall'analisi dei dati raccolti in cinque diversi stati americani è invece emerso che l'incremento della popolazione di cervi non influisce sui casi, più o meno numerosi, di malattia di Lyme. Ad influire sulla propagazione della malattia è invece la popolazione di volpi rosse. La volpe rossa, a causa dell'espansione del coyote, è in netto calo in diverse aree degli States. Proprio in queste aree si è assistito ad un incremento dei casi di malattia di Lyme.

Negli ultimi trent'anni la volpe rossa ha subito un inarrestabile declino. Al contempo sono aumentate le prede di cui si nutriva la volpe, come i topi, ed è aumentata anche la popolazione di toporagni e di scoiattoli, animali che, come i cervi, possono ospitare le zecche che veicolano l'infezione batterica. Le volpi purtroppo, da quando sono aumentati i coyote, tendono a non sentirsi tranquille, a non costruire tane laddove vedono aggirarsi un coyote. Questo ed altri fattori ambientali le stanno decimando, con conseguenze anche per la salute di noi umani. L'ennesimo esempio di come proteggere la biodiversità e gli equilibri sia fondamentale per preservare la specie umana da malattie ed epidemie.

Via | Live Science
Foto | Flickr

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