Lotta biologica nell'orto, le larve delle mosche contro gli afidi

Coltivare non solo nel rispetto della biodiversità ma per offrire un'oasi di salvezza alle specie minacciate ed in pericolo. Lo abbiamo visto per i ricci, per le farfalle, quanto sia utile creare un giardino ed un orto animal-friendly. Serve a contrastare la frammentazione della popolazione, creando dei ponti naturali contro la perdita di habitat che sta decimando decine di animali e piante locali, minacciate dall'arrivo di specie invasive, dall'inquinamento, dalla mancanza di protezione e sostentamento.

D'altra parte, come ci suggerisce il nostro amico Remo Angelini su Ortoecologo (una miniera di informazioni utili, ve ne consiglio la lettura), tutelare la biodiversità nell'orto ci assicura maggiore successo e minori intoppi nella coltivazione di ortaggi:

Maggiore è la biodiversità nell'orto, cioè più specie di piante e animali ci vivono o lo frequentano, e meno problemi avremo.

Per contrastare gli afidi che infestano le nostre piante, ad esempio, possiamo ricorrere alla lotta biologica, creando un ambiente a misura di Sirfidi (Syrphidae): Cheilosia variabilis, Callicera spinolae, Eristalis arbustorum, Eristalis tenax, Epistrophe eligans, Episyrphus balteatus, Eupodes corollae, Meliscaeva auricollis, Paragus pecchiolii, Scaeva selenitica, Sphaerophoria scripta, Xanthogramma pedissequum.

La lotta biologica spesso è un metodo più costoso per contenere i parassiti perché si ricorre agli insetti antagonisti quando ormai il problema si è manifestato e l'infestazione è ad uno stadio avanzato. Intervenire prima, invece, assicura costi più contenuti ed un maggiore successo. E per intervenire tempestivamente altro non dobbiamo fare che coltivare le piante che attirano le Sirfidi. Queste mosche sono ottimi impollinatori e somigliano alle api ed alle vespe il che non guasta perché già con il loro aspetto intimidiscono i parassiti. Le larve delle Sirfidi si nutrono di afidi.

Per attirarle nell'orto, in base alle condizioni climatiche ed alle caratteristiche del terreno, possiamo ricorrere alla phacelia, all'achillea, alla calendula e alla camomilla. Ottime anche le carote, il prezzemolo, la rucola, le rape, il finocchio e la pastinaca. E ancora timo, nigella, borragine, alisso, grano saraceno, viburni, fior d'angelo, sambuco e valeriana.

Via | Ortoecologo
Foto | Flickr

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