Giungla urbana: leoni randagi a Nairobi

Ritrovarsi nelle strade cittadine dei leoni come fossero randagi; ma si possono incrociare anche altri animali selvatici girare liberamente per le strade di Ngong Hills vicino Nairobi, capitale del Kenya. Con l'espansione delle città gli animali selvatici che hanno da sempre abitato la savana restano privi del loro habitat e si ritrovano a vivere in città.

A Nairobi vivono 3 milioni di persone e a sette chilometri dalla capitale il Parco Nazionale di Nairobi è protetto da una semplice recinzione in metallo. Il Parco è di 117 km quadrati e ospita felini selvatici, bufali e rinoceronti che girano liberamente.Il punto è che gli animali giustamente non conoscono confini e il parco è aperto per accogliere la migrazione annuale di zebre e gnù. Ecco allora arrivare i carnivori in cerca delle prede. Tutto nella norma no? No, perché l'urbanizzazione selvaggia ha raggiunto i confini del parco mettendo così in stretta vicinanza animali della savana e uomini.

A questo punto si chiedono dei corridoi separati dall'area urbana per lasciare liberi i felini di entrare e uscire dal parco. Le frequenti incursioni dei leoni in città sono poi finite in tragedia con due leonesse già soppresse. Ovviamente sono stati diffusi consigli su come evitare di essere attaccati da un leone, ma è proprio l'urbanizzazione il vero problema e non i felini che saranno evidentemente destinati a sopperire. Secondo il KWS - Kenya wildlife service, l'associazione che ha denunciato questa situazione e nata per la protezione della fauna selvatica alla municipalità di Nairobi non interessa la sorte dei leoni e quel che accade nel Parco nazionale è in piccolo quel che sta vivendo tutta l'Africa dove ai leoni è stato sottratto l'80% del territorio che storicamente occupavano.

Via | Maxisciences, Capital News
Foto | Wild About Africa

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