Le polemiche di questi giorni sui caprioli di Alessandria stanno facendo passare in secondo piano la nuova legge sulla caccia.
Quest’anno, in aggiunta alle zone aperte alla caccia l’anno scorso, si potrà andare a sparare in 4 milioni di ettari di territorio nazionale, le cosiddette Zps, zone a protezione speciale. Lo ha annunciato il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro.
De Castro commenta: «L’urgenza del provvedimento è derivata dalla necessità di consentire un’apertura corretta della caccia a settembre perchè il Tar prima e il Consiglio di Stato dopo, avevano annullato un provvedimento dell’ex ministro Matteoli che vietava la caccia a un’ampia porzione di territorio nazionale che prendeva il nome di Zps. Praticamente tutte le zone umide del Paese», ha spiegato de Castro.
Alla LIPU sono tutti contenti, all’Arci Caccia anche. A me i conti non tornano… si può andare a caccia in aree protette (Siti di Interesse Comunitario e Zone a Protezione Speciale della rete Natura 2000), in cui non si possono costruire impianti eolici per non danneggiare la fauna?
Mettetevi nei panni di un animale: preferireste avere delle zone di rifugio, dove siete sicuri che per tutto l’anno potete stare tranquilli e dove potete andare quando sentite odore di piombo o preferite che vi si possa sparare ovunque, anche senza preapertura?
Sono un pochino confusa. Scusatemi.
Un ultimo commento sui caprioli. Quoto Mercedes Bresso “Io sono ambientalista da più tempo di Pecoraro Scanio. Vuole offrirci dei soldi per evitare l’abbattimento, e trasferirli nei Parchi, ma siccome se ne uccidono 50 mila in Italia mi chiedo dove pensa di metterli”. Le notizie dell’ultim’ora dicono che i caprioli saranno abbattuti.
» L’ENPA contento della legge sulla caccia.
» L’ANSA sull’apertura della caccia il 17 settembre
» Greenreport e la soddisfazione della sinistra ecologista
lumachina
07 ago 2006 - 11:26 - #1600 caprioli (sotenuti da una buona campagna stampa) stanno suscitando tanta pena all’opinione pubblica che, animata da buoni sentimenti, ma ingenuamente, vorrebbe “proteggere la natura e gli animali”.
Peccato che la gestione faunistica sia cosa ben più complessa e riguardi ben più di una specie.
Io non sono contraria alla gestione faunistica, specie quando viene programmata e studiata da professionisti (e vi invito a leggere quel che ne pensa un prof di etologia che studia caprioli da una vita).
Sono perplessa quando si cerca da una parte di fermare la gestione faunistica e dall’altra di favorire la caccia. Mi sembra che i dilettanti stiano arrivando a governare il mondo, mentre i tecnici e i professionisti vengono messi da parte.
Sono contraria alle azioni populistiche di protezione della natura fatte per prendere voti invece che per proteggere la Natura. Ispirate all’estetica dell’apparenza invece che alla necessità della realtà.
lumachina
07 ago 2006 - 12:27 - #2Le violazioni alle direttive comunitarie per quanto riguarda le ZPS erano che non ne abbiamo fatte abbastanza, parte di quelle fatte non erano in luoghi significativi per gli uccelli, che non ne abbiamo comunicato i dati relativi alla commissione europea e che abbiamo seguito criteri “economico - ricreativi” non esattamente pertinenti la protezione degli uccelli.
ANGELA MOY'
07 ago 2006 - 17:05 - #3E’ CHIARO IL FENOMENO E’ GENERALE FOCHE DELFINI ORSI VOLPI SQUALI RIBUTTATI IN MARE SENZA PINNE RAGAZZI MA CHE SCHIFO IO MI VERGOGNO DI TUTTO QUESTO C’E’ DA SENTIRSI VERAMENTE DELLE MERDE IL MONDO E’ LORO SONO LORO I PRIMI E NOI DOBBIAMO INTEGRARCI CON LORO LA MIA SCELTA E’ VIVERE CON GLI ANIMALI E IMPARARE DA LORO EMOZIONARMI GUARDANDOLI NEGLI OCCHI ABBRACCIARLI E COSI’ VIVRA’ ANCHE MIA FIGLIA CHE E’ GRAZIE A LORO UNA BIMBA SOLARE E DOLCISSIMA E’ UNA SCELTA DI VITA QUALITATIVA A VOI LA SCELTA O LA MERDA DI SENTIRSI ASSASSINI O LO SPLENDORE DELLE EMOZIONI CIAO
marco c
17 ago 2006 - 22:27 - #4L’assoluta indifferenza al diritto alla vita “dignitosa” degli animali è radicata nei nostri governanti al punto di non tenere nemmeno in considerazione le proteste massicce che in questi giorni vengono fatte in ogni parte d’Italia per salvare i cerbiatti italiani.
Io credo che l’unico mezzo che le persone civili possano usare per cambiare le cose sia di continuare a protestare.
Intanto che insegnate ai vostri figli a rispettare gli animali, PROTESTATE con le autorità e tramite i giornali! E’ un nostro diritto.
marco c
17 ago 2006 - 22:29 - #5Mi scuso per aver ripetuto più volte il mio commento, non era mia intenzione
Lumachina
18 ago 2006 - 14:26 - #6Marco, ci vorrebbe più sensibilità e più familiarità con la fauna selvatica, specialmente tra chi vive in città e prende decisioni sui caprioli senza averne mai visto uno.
Stefano
24 ago 2006 - 17:13 - #7Stop alla caccia per sempre!!!
Per chi volesse conoscere i nostri animali un po’ piu’ da vicino segnalo questo link:
http://digilander.libero.it/idste