Carta dalla cacca di elefante

cacca di elefante da cui si ricava la cartaTutto si può riciclare, anche i 200 Kg di escrementi che un elefante medio produce in un giorno medio. Dopotutto la carta è fibra vegetale, la cacca di elefante anche. Perché non approfittarne?

Un progetto di Vagamondi prevede di ritirare con un furgoncino la produzione di alcuni elefanti e di portare il raccolto in cartiera, dove, con l'aggiunta di solo il 20% di carta (riciclata) il tutto viene lavorato per produrre nuova carta.

Il progetto si chiama Maximus, dal nome scientifico dell'Elefante dello Sri Lanka: Elephus Maximus Maximus e mira a trasformare l'elefante da disastro per l'agricoltura da abbattere il prima possibile a risorsa economica sostenibile.

Sul loro sito si legge: "Anche se lo sterco di elefante non può risolvere crescente conflitto uomo-elefante, il suo uso a beneficio dei contadini che soffrono andrà certamente della direzione di innalzare il livello di tolleranza dei contadini. Se l'elefante sarà come usato un valore economico per contribuire significativamente al benessere delle persone, le stesse persone non ameranno vederlo scomparire dalla loro area. In conclusione, tutti gli sforzi sarebbero futili senza il sostegno delle comunità locali."

Via | focus 167

www.vagamondi.net

  • shares
  • +1
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina: