Ticket ambientale per entrare in città

pedaggio per entrare in cittàDa gennaio si pagherà il ticket ambientale per entrare a Milano. Si chiama "pollution charge", ma resta un biglietto di ingresso.

Letizia Moratti ha annunciato che questa misura dovrebbe contribuire a incentivare l'uso dei mezzi pubblici e, conseguentemente, a ridurre il numero delle auto circolanti e migliorare la qualità dell'aria del capoluogo lombardo.

Ne gioverebbero anche le casse cittadine: «Il Comune incasserebbe ogni giorno fra i 2 e i 3 milioni di euro se il costo della pollution charge fosse stabilita fra i 3 e i 4 euro», sostiene Lanfranco Senn, docente di economia all’Università Bocconi e membro del Comitato strategico della Moratti. Infatti, per funzionare, il biglietto di ingresso deve essere caro.

Paolo Costa, presidente della Commissione trasporti al Parlamento europeo, riflette proprio su questo: «I costi ipotizzati sono troppo bassi. L’obiettivo dev’essere l’abbattimento dello smog, la riduzione delle macchine e il potenziamento dei mezzi pubblici. Il successo di Londra sta qui: effetto choc — 8 sterline spaventano — e investimenti»

I comuni dell'Hinterland (dove abitano molti dei pendolari che "intasano" Milano) si lamentano, facendo notare che, prima di bloccare il traffico, si dovrebbero potenziare i mezzi pubblici. Altra fonte di lamentela è l'egoismo del capoluogo, che impedisce il traffico sul suo territorio, scaricando all'esterno il problema di dove far parcheggiare i pendolari.

Altre misure simili saranno adotatte anche da comuni a forte vocazione turistica, per alleggerire la pressione sull'ambiente (naturale e urbano), preservarne le bellezza e la funzionalità.
Si pagherà un biglietto per entrare, ad esempio, a Venezia.

» Polemiche sulla pollution charge su Vivimilano

» Legambiente favorevole al road pricing su GreenReport

» Altre città dove si paga l'ingresso su Il Giornale

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