Il materiale si chiama Arboform ed è fatto di lignina. La lignina la fanno gli alberi e la si estrae durante il processo di pulping della cellulosa. (Lignina e cellulosa costituiscono la parete cellulare. Le fibre di cellulosa offrono resistenza alla trazione, mentre la lignina resiste alla compressione).
Arboform se opportunamente trattato può sostituire una plastica. Lo si può colare in stampi, come un normale materiale termoplastico, ma resta “legno”, per cui lo si può gettar via e si decomporrà naturalmente.
Ci si possono fare i gusci dei cellulari e tutte le altre cose che siamo abituati a vedere di plastica, ma pertendo da fonti rinnovabili al 100%.
Arboform è prodotto, in Germania, dalla Tecnaro GmbH.
mm
25 ago 2006 - 09:17 - #1ciao lumachina, carina sta cosa; però mi piacerebbe sapere la dispendiosità energetiaca e il consumo dei vari ed eventuali prodotti chimici per produrla; ne sai niente?
ciao
Lumachina
25 ago 2006 - 10:41 - #2mm, da quel che ho capito la lignina è un sottoprodotto della produzione della carta. Provo a cercare una analisi energetica, ma non garantisco di riuscire a tradurla correttamente dal tedesco della casa produttrice.
La mia fonte per questo post sono gli appunti di ecodesign industriale di Ursula Tischner, università di Eindhoven.
Luca M
25 ago 2006 - 12:47 - #3Rimane molto interessante e si spera utilizzabile in un futuro poco lontano =)
saluti
PS: credo ke questo sia il primo post non acido di mm!!! evento!! =D..spero nn ti arrabbi ;-)
mm
25 ago 2006 - 13:23 - #4nn è vero ce ne sono altri….
non mi arrabbio no……
mm
25 ago 2006 - 13:26 - #5dimenticavo….. grazie per la ricerca lumachina…..
Sandro kensan
25 ago 2006 - 13:45 - #6Mi accodo agli altri post, veramente molto interessante.
Mi viene in mente che oltre alla lignina è entrato di uso comune anche la plastica fatta dall’amido di mais, si usa come sacco per le immondizie umide.
Poi mi viene in mente la coppia fibre più resina per fare la vetroresina, la lignina potrebbe fare la parte della resina e la fibra potrebbe essere fatta con la canapa o altro.
Mauro Barilli
26 ago 2006 - 11:17 - #7Ma uno dei principali problemi ambientali non era il disboscamento selvaggio?
Sara’ ecologico, ma se lo si usasse ovunque, che fine farebbero boschi e foreste?
mm
26 ago 2006 - 12:10 - #8le piante si ripiantono…..o manco quello?
Lumachina
26 ago 2006 - 17:05 - #9mm, mi spiace ma dicono solo che il legno liquido è “100% carbon neutral” e 100% rinnovabile. Usualmente la lignina, dopo essere stata separata dalla cellulosa, veniva bruciata (anzi “termovalorizzata”, che pare essere un termine di moda).
Cerco ancora, ma non credo di trovare molto altro, specie ad agosto che anche i miei contatti in università sono inutili.
mm
26 ago 2006 - 19:52 - #10va ben lumachina, non stare ad impazzire per sta cosa adesso; tanto presto, se sta cosa prenderà piede, ne sapremo di più.
grazie ancora.
mm
Mattia
27 ago 2006 - 15:14 - #11La maggior parte delle specie arboree italiane si riproducono dalla ceppaia e non è necessario ripiantare nulla, anzi per ogni pianta abbattuta ne ricrescono 50.
Un mito da sfatare; il disboscamento è una pratica che viene fatta dall’agricoltura (vedi amazzonia), disboscare un’area è molto difficile perchè la parte fertile della pianta è sottoterra.
Si parla di disboscamento quando vengono tolte anche le radici.
mm
27 ago 2006 - 18:11 - #12quello che volevo sottolineare è proprio che è un falso problema….al limite risolvibile con quella pratica….