North Carolina, una legge per bandire i cambiamenti climatici

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Si possono bandire da uno Stato e per legge i cambiamenti climatici? E’ quanto stanno tentando di fare in North Carolina rivedendo le proiezioni dell’innalzamento del mare. La legge in questione ha l’emblematico titolo di Act to study and modify certain coastan management policies.

La necessità di bandire i cambiamenti climatici e l’innalzamento del mare ha una ragione tutta economica e nasce dopo le devastazioni portate dall’uragano Beryl lo scorso maggio. Sostanzialmente in caso di calamità naturali a pagare i danni non è lo Stato del North Carolina ma le assicurazioni che dopo le macerie lasciate da Beryl hanno visto assottigliarsi i capitali. Ecco dunque la necessità di paletti legali più stringenti per aprire nuovi contratti che riconoscano percentuali di rischio più basse. Una prima revisione riguarda l’innalzamento del mare e riporta a livelli di non rischio tutti quegli edifici costruiti nelle zone costiere. Non solo: secondo il disegno di legge, i tassi di aumento del livello del mare possono essere estrapolati linearmente utilizzando i dati storici dopo il 1900 e non possono includere i tassi di accelerazione, che si stanno avendo a causa dei cambiamenti climatici. Secondo questo metodo entro il 2100 il tasso di aumento del livello de mare sarebbe pari a 12 pollici. Tuttavia, i climatologi stimano che il livello del mare aumenterà di almeno 3 metri entro il 2100. In sostanza, il disegno di legge ignora scienza del cambiamento climatico e quindi mette i suoi abitanti a rischio, non consentendo alle comunità di pianificare in modo adeguato gli uragani futuri.

In rete la petizione on line per chiedere una revisione dell’Act in cui peraltro si fa notare:

In futuro gli uragani dovrebbero essere più devastanti a causa degli effetti del riscaldamento globale. Il riscaldamento globale provoca un aumento del livello del mare dovuto allo scioglimento dei ghiacciai. Quando i livelli del mare sono più alti, le mareggiate da uragani sono più potenti e raggiungono l’interno causando ulteriori devastazioni. Uno studio ha stimato che il solo aumento del livello del mare può causare danni del 20% più entro il 2030.

Ma le assicurazioni non vogliono proprio credere a questi tassi e a queste percentuali.

Via | LATimes, Forcechange
Foto | NOAA

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