Clonati i cipressi di Bolgheri

Cipressi di Bolgheri attaccati dal SeridiumI cipressi alti e schietti tra Bolgheri e San Guido erano malati. Un fungo americano (il Seridium cardinale) li stava decimando e sembravano condannati a sopravvivere solo nei versi di Carducci.

L'Istituto di Patologia degli Alberi Forestali di Firenze e il CNR hanno lavorato a lungo su un progetto di clonazione delle piante che mostravano di resistere meglio delle altre all'attacco del fungo e hanno annunciato di aver avuto successo. In un paio d'anni al massimo saranno disponibili in vivaio dei cipressini resistenti, che potranno sostituire quelli abbattuti e riportare il viale "a norma".

Certo, il lato negativo dell'avere piante clonate è che magari, fra qualche anno, si scoprirà che son tutte sensibili a qualche altro parassita... ma che volete farci? Perdere una attrazione turistica non era pensabile. Il CNR ha venduto il brevetto dei cipressi a varie aziende vivaistiche della zona, che ora li producono in serie.

Secondo i ricercatori il fungo è stato introdotto in Europa dalle forze armate USA, che trasportavano le armi in casse costruite con legno infetto. Secondo Alberto Panconesi del CNR di Firenze, la diffusione del Seridium cardinale sarebbe iniziata dalla Francia e sarebbe arrivata in Italia dalle Alpi Marittime. Nei primi anni '50 era già nella scuola di guerra di Firenze e da lì si è propagato in Toscana e in Umbria.

via | La Stampa

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