Uno, cinque o undici rigassificatori nel futuro italiano

condutture che dal rigassificatore portano il metano a terraArrivano dall'ENI le novità sui rigassificatori (Pecoraro... dove sei? Che cosa ne pensi?).
I nostri colleghi di Finanzablog riassumono la questione scrivendo che l'ENI vorrebbe arrivare nel lungo periodo ad una distribuzione per l’80 per cento derivante dai rigassificatori: questo significherebbe non dipendere dai percorsi dei gasdotti e dai continui scossoni politici internazionali.

Presidente dell'Eni Scaroni, dal Meeting di CL a Rimini, smorza gli entusiasmi sui rigassificatori: "L'Italia faticherà a riprendere un treno che è già partito e perciò ho qualche dubbio che possa diventare un hub europeo per i rigassificatori".

Sul sole 24 ore dicono che l'Enel sia pronta a investire un miliardo di euro per la realizzazione del rigassificatore di Porto Empedocle, fortemente voluto dalla Regione Sicilia se accompagnato da assunzioni di siciliani, sostegno alle industrie locali e dragaggio del porto, e per partecipare all'iniziativa del gasdotto Galsi, dall'Algeria alla Sardegna.

Nel frattempo i comitati locali contro i rigassificatori si danno appuntamento il 30 agosto alle ore 12 davanti Palazzo Chigi, dove si riunirà la cabina di regia. Di Pietro non farà girotondi questa volta. Lui di rigassificatori ne ipotizza 11.

» Appello contro i rigassificatori su Carta

» Scaroni e il gas: videointerviste sul sito dell'ENI

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