La prima Giornata del Creato

Giovanni Paolo Secondo e l'ecologia umanaI cattolici italiani, rispondendo all'esempio dei protestanti europei, hanno istituito una loro giornata nazionale ecologica.

Il 1° settembre partiranno in molte diocesi italiane vatrie iniziative che spaziano dalla preghiera per il creato all'approfondimento sull'impegno etico nei confronti dell'ambiente. Sulla rivista Educazione Sostenibile.it ci sono vari articoli collegati a questo tema.

Giovanni paolo II, nella Evangelium vitae, diceva che: "All'origine dell'insensata distruzione dell'ambiente naturale c'è un errore antropologico, purtroppo diffuso nel nostro tempo. L'uomo, che scopre la sua capacità di trasformare e, in un certo senso, di creare il mondo col proprio lavoro, dimentica che questo si svolge sempre sulla base della prima originaria donazione delle cose da parte di Dio. Egli pensa di poter disporre arbitrariamente della terra e invece di svolgere il suo ruolo di collaboratore di Dio nell'opera della creazione, l'uomo si sostituisce a Dio e così finisce col provocare la ribellione della natura, piuttosto tiranneggiata che governata da lui" .

Le domande a cui i cattolici cercheranno una risposta a partire dal 1° settembre (alcune attività si prolungheranno per tutto il mese) sono queste: l’impegno della Chiesa cattolica è sufficiente? Quanti cristiani sono prigionieri essi stessi dell’errore antropologico denunciato da papa Giovanni Paolo II? La “conversione ecologica” chiesta da papa Wojtyla deve ancora conquistare i suoi adepti tra i cattolici? E, più in generale, qual è il contributo al futuro sostenibile che possono dare le Chiese cristiane non cattoliche e le varie fedi religiose?

  • shares
  • +1
  • Mail
10 commenti Aggiorna
Ordina: