L’architetto Renzo Piano e il fisico Carlo Rubbia stanno progettando un intero quartiere ecologico a Sesto San Giovanni, nella periferia di Milano. Dal 2017 ci potranno andare ad abitare 30.000 persone.
Il progetto parte dalla riqualificazione di un’area industriale, un chilometro quadrato dove prima c’erano le acciaierie Falck e domani ci saranno case riscaldate con l’acqua di falda, che va depurata, ma che ha una temperatura costante di 15 gradi, ottima per rinfrescare le case d’estate (quando fuori ci son 30°) e per riscaldarle d’inverno (quando di notte le temperature ballano intorno allo zero). Questo sistema, insieme a delle centrali a trigenerazione, permetterà di risparmiare un terzo dell’energia che un quartiere simile (ma costruito con sistemi tradizionali) consumerebbe.
Renzo Piano ha previsto un sacco di verde e descrive così il suo progetto “Non voglio parchi isolati in mezzo ai palazzi che non vengono vissuti dagli abitanti: ho pensato a vegetazione diffusa, giardini pensili, serre ricavate tra le rovine.”
Per muoversi ci saranno auto elettriche o a idrogeno, per studiare ci saranno un istituto universitario di ricerca botanica, un polo per la medicina e uno per l´energia, guidato da Carlo Rubbia in persona. Ermanno Olmi realizzerà un documentario sui lavori che partiranno a settembre 2007.
Via | Il Venerdì di Repubblica
Daddo
05 set 2006 - 00:52 - #1certo, noi italiani abbiamo uno degli architetti più bravi al mondo! bella l’idea del quartiere ecologico, simile a H2pia (ricordate?).
Complimenti lumachina!… posso farti una domanda, quanti anni hai? (lo so che non si chiede l’età ad una donna) :D
bezerker
05 set 2006 - 09:31 - #2vorrei… vorrei…
Farò, non vorrei..
partiamo male Renzo
plastico
05 set 2006 - 10:25 - #3speriamo che le eco-idee dei promotori e proggettisti non si fermino allo sfruttamento geotermico e a qualche pianta in giardino. Leggendo questi articoli rimango purtroppo sospettoso; che sia marketing? Il costruire ecologico è parecchio di più, ad esempio i materiali, l’orientamento e le aperture, la coimbentazione.. Andrebbero inoltre modificate le abitudini e le esigenze dei futuri inquilini, ma dubito che tutto ciò sia applicabile ad un complesso abitativo per 30′000 persone
Deserteur
05 set 2006 - 10:49 - #4Sono d’accordo con plastico. Per me è tutto marketing. Nell’articolo del Venerdì che avevo letto su questo progetto (ma non era uscito a luglio? ne hanno parlato di nuovo?) si spacciava il contributo di Rubbia come fondamentale per scelte quali l’uso del geotermico: quasi che servisse un premio nobel in fisica per utilizzare tecnologie già ampiamente diffuse e provate in paesi meno arretrati del nostro.
E chi l’ha detto che i parchi in mezzo ai palazzi non vengono vissuti dagli abitanti? Ce ne fossero, di questi parchi in mezzo ai palazzi! La gente li vivrebbe eccome. Certamente più di improbabili “serre ricavate tra le rovine” (e che è? Mad Max?).
Lumachina
05 set 2006 - 11:58 - #5Deserteur, si l’articolo è di luglio, ma sto cercando casa prorio vicino a Sesto San Giovanni e in quella zona la gente ne parla molto.
Plastico, a Utrecht, dove abito ora, c’è un intero quartiere di case ecologiche (orientate, coibentate, arredate e sottoservite con tutti i crismi). A volte si riesce a risparmiare qualcosa costrunedo tanto, grazie alle economie di scala. Leidsche Rijn
Daddo, ho 32 anni, gioco ancora a “facciamo che io sono una fata e tu un vampiro”, sono sposata e ho e molti capelli bianchi. Me li sono guadagnati dal primo all’ultimo, per cui ogni tanto sono confusa quando qualcuno mi chiede a che fascia d’età appartengo! :-)
Ale
05 set 2006 - 12:06 - #6Ahhhhh, 2017… così lontano. Ma il cohousing in bovisa sembra molto più vicino. ma la zona… non è che mi faccia impazzire! :-(
savino basta
05 set 2006 - 13:47 - #7Finalmente anche i big (Renzo Piano e Rubbia) ci sono arrivati… complimenti!!! Grazie per averci detto che si puo’ climatizzare con acqua di falda… (lo si puo’ fare anche con sonde geotermiche a circuito chiuso…. magari lo scopriranno fra 5 o 6 anni).
Nel frattempo gli “small” a Milano due anni fa hanno realizzato un impianto di condizionamento da 5 MW per l’I.NET una grossa web farm. (Per intenderci 5 MW è l’equivalente di 1.500 appartamenti). Dovrebbe essere il più grosso d’Europa.
L’impianto è stato progettato dallo studio PFM di Milano e la parte geotermica è stata eseguita da Geotermia Srl di Mantova.
Pienamente daccordo con desertur e plastico… Quanto marketing e quante parole, per tecnologie che di innovativo hanno ben poco…
O forse mi sbaglio… di innovativo ci sono i parchi ed il verde fra i palazzi!!!
Bravi!
S. Basta
antonio
05 set 2006 - 14:18 - #8Ma a che serve depurare l’acqua di falda, mica la devono bere o usarla per innaffiare i giardini.
Stiamo parlando di scambiatori di calore geotermici mica di potabilizzatori.
A parte che gia ora, case costruite secondo i dettami dell’architettura bioclimatica consumano 1/3 dell’energia di una casa normale (N:B Non 1/3 in meno, 1/3 in tutto) se volessero fare qualcosa di davvero innovativo, potrebbero costruire un quartiere autosufficiente dal punto di vista energetico e si può fare.
Pannelli solari termici sui tetti per l’acqua calda + geotermia per riscaldamento e raffrescamento + solare fotovoltaico per fornire l’energia elettrica per le pompe di calore geotermiche e per i normali consumi elettrici degli abitanti.
Questi ultimi ovviamente dovrebbero dotarsi si apparecchi elettrici (frigoriferi, congelatori, televisori, nella massima classe di efficienza energetica e illuminare con lampadine a basso consumo).
Al limite l’unica energia esterna potrebbe essere quella del gas per la cottura dei cibi.
Lo faranno….non credo proprio, hai visto mai che per sbaglio funziona ed in molti vogliono fare lo stesso…troppi monopoli dell’energia ci perderebbero un sacco di soldi…
plastico
05 set 2006 - 14:40 - #9antonio hai proprio ragione. inoltre aggiungerei che l’acquirente medio non è ancora disposto a pagare il prezzo iniziale maggiorato che una eco-architettura comporta, nemmeno se gli si spiega che con gl’anni i soldi li recupera. Piuttosto spendono in doppio o triplo servizio, piano cottura stile Grand Hotel, piastrelline firmate o vasca idromassaggio… tutte cose che poco hanno a che vedere con l’ecologia. I promotori immobiliari conoscono i loro polli e in questo caso, dovendo piazzare ben 30′000 alloggi, ne terranno sicuramente conto.
savino basta
06 set 2006 - 18:18 - #10Da stime grossolane, il costo del costruito “ben coibentato” rispetto a quello “colabrodo termico”, è superiore di pochi punti percentuali (2 o 3%).
In merito al costo di un impianto con pompa di calore che scambia con acqua di falda, ti informo che questo è addirittura inferiore all’equivalente tradizionale (caldaia, gruppo, frigo, canna fumaria, regolazioni, etc…)
I sistemi geotermici a circuito chiuso invece costano circa il doppio rispetto a quelli tradizionali. Tuttavia se in una nuova lottizzazzione non si “tira” il gas, il costo di un geotermico a sonde diventa pari a quello di un impianto tradizionale.
Senza gas ci si puo’ cucinare con le cucine ad induzione.
S. Basta
Mario
07 set 2006 - 23:14 - #11Scusate Ma quì si è perso il senso dell’affare (Business)1° come certamente sapete la fam.Falk ha smesso tutti i suo investimenti nelle ferriere ed è passata alla produzione e vendita di energia da Fonti Rinnovabili (Actelios)e guarda caso dove dovrebbe nascere questo quartiere, tutta l’area è di proprietà della famiglia sopra citata(Ex Area Falk)2°Il Business dell’energia fà si che aziende, che un tempo si occupavano solo di raccolta di rifiuti ora addirittura si uniscono creando delle SUPER UTILITY (leggi AEM di Milano e ASM di Brescia)in grado di produrre e vendere energia ai COMUNI MORTALI dichiarando pure sulla carta stampata che l’energia che loro produrranno e venderanno non garantirà dei vantaggi in termini di prezzo finale vantaggioso per il consumatore, ma bensi gli utili che ne ricaveranno saranno maggiori per le aziende stesse, rispetto a quanto finora fatto solo per il trattamento dei rifiuti.3°diventanto libero il mercato dell’energia a partire dal 01 Luglio 2007, qualsiasi imprenditore che dispone possibilità di produrre energia in proprio ha fiutato l’affare e ne giustifica il fine con i propri mezzi.
MORALE: Rubbia e Piano sono stati inaricati di reddarre un progetto industriale di recupero edilizio che possa rendere finanziariamente mediante la vendità degli appartamenti e la vendita dell’energia alla proprietà e che chiunque sieda ai posti di comando di fronte a certi vantaggi economici di pochi non farà mai niente per la massa della popolazione.
INSOMMA la posibilità di sfruttamento delle energia rinnovabili (LEGGI SOLARE- FOTOVOLTAICO, SOLARE-TERMICO, IDROGENO etc. etc) per ragioni cosidette di “ECONOMIA” non saranno mai a vantaggio dei cittadini (COMUNI MORTALI).
Pertanto dopo le belle parole, in campagna elettorale di dare la possibilità a chiunche di prodursi l’energia (Legge sul conto energia)ci ritroviamo per l’ennesima volta a scoprire che: Gli interessi economici di pochi in questo paese prevalgono sempre sull’interesse generale e dei cittadini.
E meno male che si parla di mercato globale che dovrebbe permettere la riduzione dei costi.
Forse mi sbaglio ma io la vedo così
Giovanni Maineri
12 set 2006 - 16:08 - #12E da tempo che cerco il modo di entrare in contatto con gli attori di questo progetto, perche ho in mente un’idea che potrebbe essere utilizzata non in questo, ma in altri progetti, se qualcuno puo dire loro, oppure a chi possa esseri d’interesse che c’e quest’altra possibilità gliene sarò molto grato. L’idea può essere vista su http://www.mariox.it/giomaineri/ e facendo click sul link “Calore solare” sul menu a sinistra.
Questa è l’evoluzione di una idea per questo stesso scopo -vista su Popular mechanics magazine tanti anni fa- la quale utilizzaba sassi e radiazione solare diretta attraverso un grande lucernario, tutto in una fossa convenientemente posizionata.
giovanni
100 Milioni di Tonnellate
04 nov 2007 - 00:35 - #13CARLO RUBBIA CAPO SETTA INGEGNERI SCIENTISTI
Perchè hai inserito Carlo Rubbia nella lista di persone su cui vendicarsi? Chi è Carlo Rubbia?
Carlo Rubbia nato a Gorizia il 31 marzo 1934 è un fisico italiano, un povero vecchio. Non c’è nessun dato sicuro che sia effettivamente nato a Gorizia nel 1934 e che invece non si tratti di una identità fasulla o di una sostituzione di persona.
Nel 1957 sembrerebbe si sia laureato in fisica alla Normale di Pisa ma non abbiamo trovato nessuna persona che abbia frequentato con lui il corso che si ricordi di lui.
Nel 1960 diventa subito 3 anni dopo la laurea ricercatore presso il CERN di Ginevra dove si occupa di ricerche inerenti la fisica delle particelle elementari.
Riesce ad ottenere grossi finanziamento sullo studio dei bosoni ed altre cazzate del genere dissipando enormi risorse pubbliche ed i nemici dell’umanità nel 1984, insieme all’olandese Simon van der Meer, lo premiano con il Nobel per la fisica .
Dirige il CERN dal 1989 al 1993.
Dal 1971 al 1988 riceve un grosso stipendio dall’Harvard University.
Dal 1999 al 2005 è Presidente dell’ENEA ottenendo grossi finaziamenti per lo studio sulle energie alternative, oltre 30 miliardi di Euro, 5 volte il tunnel TAV in Val di Susa
Attualmente è inoltre consulente per le questioni energetiche presso il Ministero dell’Ambiente del governo Prodi e ha ottenuto circa altri 30 miliardi di euro di finanziamento per il CERN per studiare l’evaporazione dei buchi neri.
Tutte le sue principali presunte ricerche vertono sul modo di ottenere finaziamenti per ricerche su fonti alternative di energia, senza però che all’alba del 2007 sia stato messo in commercio un solo apparecchio di qualsiasi genere per produrre energia pulita frutto delle sue ricerche.
Nel 1995 fermato in strada da un mio amico al tavolino di una nostra dinamica nonviolenta, non riconosciuto, pressato su questioni personali in cambio di un aiuto per un suo problema, ad una domanda sul futuro, interrogato su cosa fare fra 20 anni, disse che nel 2015 per salvarsi la pelle si sarebbe dovuti andare a vivere molto in alto.
Interrogato meglio, chiedendo perchè, disse esplicitamente che non sarebbero state prodotte fonti energetiche alternative, e quindi si sarebbe innalzata la temperatura globale, ci sarebbero state calamità, si sarebbero innalzati i mari, ci sarebbero state guerre per l’accaparramento delle materie prime.
Il signor Carlo Rubbia, è uno dei capi della Setta degli Ingegneri Scientisti e si è fatto consegnare dagli italiani 60 miliardi di euro in cambio di niente, io sto bruciando legna nella mia stufa come mia nonna.
Non ha risposto a decine di di richieste per una prova sperimentale del Motore di Schietti.
Molti inventori o scienziati entrati in contatto con Carlo Rubbia non hanno più trovato lavoro neanche come baristi o spazzini.