Dal polpo Paul all'elefantessa Nelly: basta con gli animali indovini

Siamo all'apoteosi della follia: non bastava il defunto polpo Paul, oggi abbiamo l'elefantessa Nelly che fa previsioni sulle finali di calcio per cui Italia sconfitta dalla Germania (#DerbydelloSpread se vi interessa). Europei 2012 e per la precisione il vaticinio registrato nel video in alto si riferisce alla partita Germania - Grecia.

Per la verità di animali indicati a vaticinare sono stati diverse decine inclusi l'asino Andres per la Copa America 2011, la pecora Sonny Wool per i Mondiali di Rugby,il maiale ucraino per questi Europei e anche la carpa Gina.

A sollecitare Nelly alla previsione c'è l'ex portiere della nazionale tedesca Sepp Meier: la scena è stata girata a casa dell'elefantessa ovvero lo zoo Serengetì di Hogenhagen, in Bassa Sassonia. Che ridere eh? Che divertente eh? Occasione ghiotta per cliccare quello stramaledetto "mi piace" su facebook o per condividerlo con gli amici presunti o veri, lontani o vicini. Ma sì! in un momento così difficile per il mondo che male c'è a chiedere un sorriso? E scusate, e perché questo sorriso lo andiamo a chiedere agli animali ancora una volta usati, sfruttati, colonizzati a uso e consumo degli umani?

Primo: l'elefantessa Nelly vive in uno Zoo che di savana ha solo il nome Serengeti; secondo: non c'è proprio niente di naturale, per l'elefante intendo, in quel posto e sopratutto il Sepp Meier facesse i suoi vaticini pescando in contenitori palline colorate con dentro i nomi dei possibili vincitori: ha lo stesso valore delle previsioni di Nelly.

Vogliamo parlare del polpo Paul chiuso in una teca di vetro e impossibilitato a muoversi in un mare? Avete presente l'ampiezza del mare, no? E al di qua del vetro chi si ritrovò? Telecamere, flash e tanta, ma tanta gente che schiamazzava e rideva se lui affondava uno dei suoi tentacoli in una una delle giare contenenti cibo, semplice cibo.

Anche noi di Ecoblog all'epoca demmo la notizia, eh! E non stiamo qui a scagliare la prima pietra, però lasciatemi dire che a volte bisogna anche accettare di crescere e di iniziare a vedere la realtà per quella che è: gli ecosistemi sono minacciati dalle depredazioni umane e dai cambiamenti climatici. Non sarebbe davvero una bella cosa se iniziassimo a trattare gli altri abitanti di questo Pianeta con più rispetto? Se l'elefantessa Nelly potesse vivere nella savana e i polpi come Paul nel mare aperto?

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