Nell’ultimo anno si stima che l’opera di dispoboscamento sia scesa del 11%, grazie alla prevenzione del governo Lula e al calo del prezzo della soia.
Nell’Amazzionia brasiliana negli ultimi 12 mesi sono stati disboscati 11 mila chilometri quadrati di foresta, un’enormità pari a 3 milioni di camion carichi di legna, ma la flessione a due cifre percentuali è un importantissimo dato per la salute della forestapluviale, tanto pùi se si considera che è il secondo anno consecutivo in cui si registra il calo di abbattimenti, dopo un decennio di continui aumenti dell’attività.
”Al contrario delle valutazioni fatte da molti pessimisti, la riduzione registrata l’anno scorso non e’ stato un episodio isolato - ha dichiarato il ministro dell’Ambiente Marina Silva - Rappresenta una risposta alla politica di stretto controllo governativo varata negli ultimi anni”
Roberto Smeraldi, direttore di ‘Amici della Terra’, ha commentato però questi dati con poco entusiasmo, perché anche se i controlli hanno portato un miglioramento, la foresta soffre di croniche lacune strutturali nell’amministrazione della foresta, come la mancanza di un vero e proprio catasto.
andrea
08 set 2006 - 20:32 - #1Sono contentissimo di questa grandiosa notiziona!!! Evvai qualcosa si muove!
itr83
09 set 2006 - 19:39 - #2Nonostante si faccia di tutto per screditare Lula per me è un presidente eccellente per il Brasile, mi ricordo la scelta coraggiosa di bloccare l’acquisto di 12 caccia F16 dicendo che era assurdo spendere milioni di dollari per dei caccia quando nel suo paese c’è gente che vive in condizioni misere.
Frantz
11 set 2006 - 10:17 - #3itr83 concordo pienamente con te.
In più ti dico che quei soldi li ha spesi costruendo dei palazzi nuovi per gli abitanti delle favelas che sono di fronte al circuito di formula 1 di Interlagos a San Paolo