Mare: Legambiente assegna 5 bandiere nere 2012


Delle tanto ambite bandiere blu che premiano i mari nostrani abbiamo più volte parlato su Ecoblog, non facendoci mancare proprio nulla: dalla polemica per la mancata assegnazione del fregiato riconoscimento, sino all’ammirazione per quei luoghi incantevoli meritevoli di tale ricompensa. Oggi però parleremo di bandiere nere, ovvero di quei “riconoscimenti simbolici in negativo” che vengono dati a quelle località (i cui Comuni di appartenenza stanno lentamente inquinando e distruggendo) e a quegli imprenditori, politici e rappresentanti vari, che in un modo o nell’altro stanno o hanno già contribuito alla deturpazione dei litorali italiani.

A farsi portatore di questa iniziativa gli attivisti di Legambiente con la nota campagna di sensibilizzazione Goletta Verde attraverso cui, da oltre vent’anni, viene dato tale "riconoscimento". Quest’anno verranno assegnate 5 bandiere nere, a chi?

Si parte da Francesco Bellavista Caltagirone ovvero l’imprenditore a capo di un impero nel mondo delle costruzioni coinvolto nei progetti dei porti turistici a maggior impatto ambientale in quasi mezza Italia: Imperia, Siracusa, Carrara ed il megaporto della Concordia a Fiumicino.

Si premierà poi Corrado Passera, Ministro dello Sviluppo Economico, per il demerito di aver riattivato, grazie al Decreto Sviluppo, le procedure per la ricerca e l’estrazione di petrolio dai fondali marini che erano bloccate dalla legge approvata nel 2010 dopo l’incidente nel Golfo del Messico.

Non poteva mancare il Governatore siciliano degli sprechi Raffaele Lombardo per aver assecondato e non rigettato la proposta di project financing della SIDRA finalizzata alla messa in sicurezza dei tratti di costa in erosione, ma che in realtà prefigura la "svendita" ai privati delle spiagge siciliane.

Non mancano infine le società di navigazione: oltre alla bandiera nera assegnata alla società Costa Crociere per le sin troppo note vicende dell’affondamento di una delle navi della propria flotta lungo le coste del Giglio, se ne vedrà assegnata una anche la compagnia Grimaldi Lines responsabile, qualche mese fa nei pressi dell’isola di Gorgona (nel Parco nazionale dell’Arcipelago toscano), della perdita di due semirimorchi con un carico di 224 fusti tossici contenenti ciascuno 200 kg di cobalto e monossido di molibdeno, per un peso di 45 tonnellate totali.

Via | Golettaverde.it
Foto | Flickr

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