Decreto crescita: agevolazioni per le imprese della green economy che assumono giovani


Le possibilità di lavorare nel settore ambientale negli ultimi anni sono aumentate sensibilmente, seppur non quanto probabilmente si prospettava qualche decennio fa. A provocare questo rallentamento ha giocato evidentemente un ruolo essenziale la crisi economica, anche se non si può trascurare certo il fatto che il Governo italiano abbia sempre fatto troppo poco in materia ambientale.

A tal proposito vorrei segnalare una notizia positiva in questo senso: nel decreto crescita, di recente pubblicazione, è contenuto un articolo (il n.57 del Dl 83/2012) che indica la possibilità di concedere finanziamenti agevolati per l'occupazione giovanile nei settori della green economy. Per poter accedere al finanziamento agevolato devono essere dei progetti di investimento redatti da soggetti privati che operano nei seguenti settori: protezione del territorio e prevenzione del rischio idrogeologico e sismico; ricerca, sviluppo e produzione di biocarburanti di seconda e terza generazione; ricerca, sviluppo, produzione e installazione di tecnologie nel solare termico, solare a concentrazione, solare termodinamico, solare fotovoltaico, biomasse, biogas e geotermia; incremento dell’efficienza negli usi finali dell'energia nei settori civile e terziario, compresi gli interventi di social housing.

I progetti relativi a tali settori "devono prevedere occupazione aggiuntiva a tempo indeterminato di giovani con età non superiore a 35 anni alla data di assunzione" e nel caso si assumano almeno tre unità, “almeno un terzo dei posti è riservato a giovani laureati con età non superiore a 28 anni. Per chiunque fosse desideroso di lavorare nel campo ambientale potrebbe essere una buona possibilità per l'inserimento nel settore.

Via | Nextville.it
Foto | Flickr

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