Il cesso che separa pipì e pupù

gabinetto che separa l'urinaL'idea ecologica di fondo è che il riciclo delle acque sarebbe più efficiente se pipì e cacca arrivassero separate al trattamento e non mischiate, come accade nelle fognature della maggior parte delle città.

L'urina contiene l'80% dell'azoto e il 50% del fosforo presenti negli scarichi fognari, ma ne costituisce solo l'1% in volume. Se fosse avviata direttamente ad un trattamento specifico si ridurrebbero di molto i costi della depurazione. Si pensa, ad esempio, di rimuovere ormoni e tracce di medicinali dal liquido e di destinarlo alla fertilizzazione dei campi, come da millenaria tradizione in molte parti della Terra.

Una società (Novaquatis) produce anche gabinetti in grado di aprire lo scomparto pipì solo quando sentono la pressione di una persona seduta, in modo da evitare che l'acqua dello scarico (tirata stando in piedi) vada a diluire l'urina. In vari Paesi europei ci sono progetti pilota avviati ormai da parecchi anni in questo campo (in Svezia già dagli anni '70).

In altri progetti si stanno studiando quale sia il modo migliore di raccogliere differenziatamente gli scarichi: una rete di tubature parallela all'esistente, un sistema di raccolta "porta a porta" o la dislocazione temporale (tutti i gabinetti hanno un timer che ad una cert'ora della notte scarica nella rete esistente, contemporaneamente, tutto il raccolto di un intero quartiere).

L'istituto svizzero di scienza e tecnologia acquatica ha realizzato anche un sondaggio tra i maschietti (che sarebbero costretti a sedersi per urinare) e ha verificato una buona predisposizione nella maggioranza degli intervistati a cambiare abitudini per scopi ecologici.

via | Focus

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