Greenpeace ama la Apple, ma...


Come ci fanno notare prontamente gli amici di melablog, da ieri Greenpeace ha lanciato una nuova campagna che va a prendere di mira proprio la Apple. La prima cosa che si nota dal comunicato stampa, è che stavolta Greenpeace non vuole creare uno scontro frontale con l'azienda, ma piuttosto consigliarle la giusta strada per una produzione industriale più rispettosa dell'ambiente. "Qui a Greenpeace amiamo i nostri mac" - si legge nel comunicato - "Ma odiamo il fatto che siano pieni di sostanze chimiche tossiche".


Non è certo un fatto nuovo che l'industria dell'elettronica di consumo, e non solo la Apple, utilizzi ampiamente sostanze ritenute tossiche. Ne avevamo già parlato su ecoblog qualche settimana fa, quando Greenpeace aveva pubblicato la pagella dell'elettronica.
Greenpeace ricorda però come la Apple dichiari spesso di essere il leader indiscusso in fatto di design pulito e di progettazione, e come facilmente potrebbe diventarlo anche nel campo delle politiche ambientali.

Per raggiungere il suo scopo, Greenpeace cerca di mobilitare l'immensa comunità degli appassionati di Mac, e il sito fotocopia di quello della Apple sembra dimostrarlo. Il design, le grafiche, i testi sono esplicitamente ispirati, se non copiati, dal mondo Apple e cercano di mobilitare gli utenti mac nella campagna per avere un "mac più verde".

La speranza, nel caso che Greenpeace riesca a spuntarla con il colosso dell'informatica, è che una politica ambientale della Apple sproni le altre aziende dell'elettronica a cambiare davvero l'intera industria dell'informatica.

Quindi, come dice Greenpeace: Come on, Steve. Be a hero for the planet.

Giona

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