Semmai qualcuno avesse ancora qualche dubbio sulla necessità di intervenire drasticamente per limitare l’emissione dei gas clima alteranti, come prescritto dal Protocollo di Kyoto, appena entrato in vigore, un nuovo drammatico studio toglie ogni dubbio. Scienziati dello Scripps Institution of Oceanography della California hanno messo sotto la lente gli oceani. La conclusione alle quale sono giunti è che la variazione intervenuta nella temperatura degli oceani studiati nelle ultime decadi può essere causato solo da fattori umani. Tim Barnett, leader del gruppo di ricerca, ha dichiarato che “il dibattito sull’esistenza del riscaldamento globale e dell’effetto serra è chiuso, almeno per le persone razionali“. Una conseguenza nefasta del cambiamento di clima potrebbe essere la variazione della salinità degli oceani e l’arresto di varie correnti marine tra le quali anche la corrente del Golfo, che permette all’Europa del nord di godere di climi meno rigidi rispetto alla propria latitudine. Lo scenario, purtroppo, è simile a quello descritto dal film “The day after tomorrow”. A dimostrazione che non si tratta di fandonie, la notizia è riportata con evidenza dal Financial Times.
Daniel
20 feb 2005 - 16:48 - #1A questo proposito,
questa mattina accendendomi la prima sigaretta del giorno, mi chiedevo se al suo interno ci sono sostanza nocive alla nostra atmosfera e se si, pensando a quante ne vegnono accese nel mondo in un secondo mi chiedevo se possono essere incluse nella lista dei motivi dello stato dell’ozono.
probabilmente farnetico.
Luca - Blogo
20 feb 2005 - 17:22 - #2Caro Daniel,
per quanto dici ti rassicuro. L’assottigliamento dell’ozono stratosferico è causa da specifici gas, quali i CFC (e simili), clorofluorocarburi. Il fumo da combustione non genera questi gas. Ti invito a smettere di fumare, non per l’ozono, ma per i danni reali alla tua salute, provati anche questi.