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Quale insalata prendereste?

Pubblicato: 24 ott 2006 da lumachina

Commenti dei lettori

Insalata in busta e in vaschetta

Carissimi, ho un problema per voi: siete nel settore frutta e verdura e dovete scegliere l’insalata.

Ipotesi: siete dotati di mentalità ecologica, siete indifferenti al tipo di insalata, siete indifferenti al prezzo, non avete possibilità di comprarla da un contadino o di coltivarvela in proprio.

Potete scegliere tra due verdure da prendere col guanto di plastica e da mettere nel sacchetto: insalata di ghiaccio proveniente dall’Argentina, insalata riccia italiana; oppure potete scegliere insalata bio, proveniente dalla vostra regione, ma lavata e asciugata in vaschetta di plastica.


Che fate?

1) cercate di evitare la plastica (rifiutate i rifiuti) e attaccate l’etichetta direttamente sul cespo di una insalata da banco, rischiando una ramanzina del personale sull’igiene e/o sulle proprietà alimentari della colla per etichette.

2) scegliete comunque bio, per rispetto per la terra e/o per motivi di salute.

3) scegliete in base alla distanza percorsa, consci dell’inquinamento da trasporto.

4) boicottate il “lavato e asciugato” perché siete ancora capaci di farlo da soli.

5) risolvete una funzione con pesi variabili delle precedenti opzioni (prego, indicare come…)

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • Alessio

    24 ott 2006 - 08:52 - #1
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    Sceglierei cmq la bio

  • Profilo di gianlkr

    gianlkr

    24 ott 2006 - 09:27 - #2
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    Voto per la 3: lo faccio con qualsiasi prodotto alimentare. Per l’acqua, uso quella del rubinetto. Ciao! :)

  • Gemon

    24 ott 2006 - 10:32 - #3
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    la riccia italiana. non ho tempo di impostare un’equazione…ma i criteri su cui mi baso sono i seguenti (non in ordine di importanza)

    - minor distanza dal luogo di provenienza
    - minor ingombro del packaging (e poi la busta di plastica la posso riutilizzare)
    - minor trattamento alla fonte (lavata e tagliata)
    - materia biologica

    direi che, ponderando tutti i fattori, facile decidere la riccia italiana. La bio sarebbe da scegliere per il trattamento riservatole, ma ha troppi punti a suo sfavore.

    Credo che non solo bisogna considerare l’impatto dei pesticidi, ma di tutta la catena.

    Sono molto curioso di qualche volenteroso che voglia impostare un’equazione però :D

    Gemon

  • Profilo di Riccardo

    Riccardo

    24 ott 2006 - 11:50 - #4
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    Bella domanda. Non saprei, veramente. Probabilmente non opterei per l’argentina, non tanto per la qualità ma perché s’è fatta tutti sti km ed ha contribuito all’inquinamento.
    Tra la bio e la riccia, preferirei la riccia, perché mi costa meno. Tagliata e asciugata non mi interessa. lo faccio da me, che tanto non è mai la dimensione giusta.
    Da ikea ho anche comprato una centrifuga-insalata!!

  • lullablu

    24 ott 2006 - 11:57 - #5
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    Sono assolutamente d’accordo con Gemon.
    Il biologico costituisce il 90% di ciò che compro ma deve essere bio-eco in tutto senza piegarsi a logiche di comodità e mercato.
    Lo spirito critico non deve mancare nemmeno nella valutazione di un prodotto biologico.
    Dovremmo essere meno “pigri” e saperci organizzare anche con tempi ristretti per poter evitare imballaggi e prodotti già pronti in tutto e per tutto.

  • Profilo di Quartz

    Quartz

    24 ott 2006 - 13:59 - #6
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    Boh, è un dilemma che mi si ripresenta di continuo.
    Oltre ai problemi dei pesticidi ci sono anche quelli dei fertilizzanti, quelli azotati sono ben più pericolosi per il clima della CO2 (questa è potenzialmente riassorbibile, i primi invece hanno un effetto ed una permanenza molto maggiori); quindi il carburante per l’argentina potrebbe anche essere in confronto relativamente “piccolo” come problema. Purtroppo si parla sempre e solo di CO2 ma anche se ne azzerassimo le emissioni bastarebbero cmq metano e biossido d’azoto (se ben ricordo) a far continuare il trend.

    Certo che calcolare per bene queste cose dovrebbe poter essere un diritto di ogni consumatore, l’etichettatura non basta imho.

    Problema correlato: perché xxx non riesco a trovare confezioni di biscotti bio di una dimensione decente? Che mi durino più di un paio di giorni dico… mi pare una contraddizione pazzesca, dovrebbero esserci di dimensioni + grandi per il consumatore attento, non più piccole, uff!

  • Profilo di gnaffetto

    gnaffetto

    24 ott 2006 - 17:16 - #7
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    e non comprarla?

  • Profilo di antonio

    antonio

    24 ott 2006 - 18:54 - #8
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    Mi mangio la mia, prodotto nel mio piccolo orticello.

    100% biologica garantita.

    Quando non è più il periodo, non mangio insalata, del resto non si dice sempre di mangiare solo frutta e verdura di stagione?

  • Profilo di =Giada=

    =Giada=

    25 ott 2006 - 09:04 - #9
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    La roba biologica costa troppo…

  • Profilo di Bricke

    Bricke

    25 ott 2006 - 14:25 - #10
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    Riccia italiana. I prodotti bio devono essere utili all’ambiente oltre che alla mia salute.

    L’ideale sarebbe insalata bio locale da prendere con il guanto. Magari al negozietto dietro l’angolo ce l’hanno :)

    Io cmq l’insalata me la coltivo da me, ma mi rendo conto di essere prilivegiato.

  • Profilo di Michele

    Michele

    04 nov 2006 - 00:40 - #11
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    Quella a sinistra ovviamente. Ha meno imballaggio ed energeticamente è costata di meno. Non fate domande sciocche!