Pubblicato: 21 ott 2006 da eugenio
Commenti dei lettoriGreenpeace sta cominciando a usare Youtube per veicolare i propri messaggi. In questo caso vi presentano la realtà bruta che si cela dietro il dorato mondo della scatoletta di tonno. Per approfondire qui
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pentolaccia
21 ott 2006 - 14:25 - #1URCA!!! sembra un film splatter…
non capisco come mai gli fanno un buco in testa e gli infilano un palo nel cervello…da quello che si vede nel video non sembra manco molto efficace per ammazzarlo alla svelta…
povera bestiola…
cmq se proprio volete smettere di mangiare tonno e non siete animalisti sensibili potreste trovare un buon pretesto nel fatto che questi animali sono spesso contaminati con mercurio… e le certificazioni a riguardo non esistono…
io non ce la faccio a smettere…anche se il video a vederlo piglia un po male (come sempre..) Il tonno è troppo buono: ovviamente sto parlando di quello fresco…quello in scatoletta è, salvo rarissime eccezioni, una schifezza immonda (potrebbero metterci della segatura nelle scatolette e non si noterebbe la differenza..)
klaatu
21 ott 2006 - 21:18 - #2Quel video non riguarda la pesca per la produzione del tonno in scatola ma bensi’ la cattura e la lavorazione del tonno per il mercato giapponese,(che e’ ben diverso) noi lo mangiamo cotto, loro lo mangiano crudo, quindi probabilmente quel foro che gli fanno sulla testa serve a far morire piu’ velocemente il tonno, in quanto piu’ rimane in vita e piu’ soffre, piu’ la carne si stressa e la qualita’ del tonno decade..certo non e’ un bello spettacolo. ma c’e’ anche di peggio.
Francesco
22 ott 2006 - 22:51 - #3infatti non si capiesce perchè lo fanno…
Non credo sia una morte rapida…
bezerker
23 ott 2006 - 11:30 - #4forse lo fanno per non indurire la carne del tonno?
ecoblog
25 ott 2006 - 17:09 - #5[…] I più letti del mese Nonna partorisce suo nipote Supertassa per i SUV Quale insalata prendereste? Che pellet! Giornata di obesi e sovrappeso Il mio pannello solare Un tonno così tenero… Coca Cola + Mentos = esplosione, ecco il video definitivo Nuove norme sul rendimento energetico nell’edilizia Il cielo è di proprietà USA? […]
ecoblog
02 nov 2006 - 12:26 - #6[…] […]
Take a deep breath...
02 nov 2006 - 12:59 - #7[…] Dopo il video sulla pesca dei tonni, vi presentiamo un nuovo video di Greenpeace. Si chiama “Take a deep breath…” e credo sia ottimo per rilassarsi, magari in una pausa del lavoro. Stavolta Greenpeace ha fatto davvero un ottimo lavoro e il video è davvero bello. C’è anche una versione più lunga che potete raggiungere dal link che trovate su YouTube. […]
Fatina
05 nov 2006 - 21:02 - #8Non c’è limite alla crudeltà umana….
PINO SKIPPER
17 nov 2006 - 12:26 - #9il “buco” in fronte lo fanno per poter infilare una sonda metallica…quella che maneggia il pescatore, che attraversa tutta la colonna vertebrale del pesce paralizzandolo all’istante, per evitare che con i suoi movimenti di “ferirsi” o ferire un membro dell’equipaggio, subito dopo viene dissanguato per mantenere la sua carne “bianca” e privato di coda e branchie pronto per la congelazzione, e’ un sistema che permette di ottenere una carne migliore e di conseguenza un prezzo molto piu’ alto.
Non c’e’ da scandalizzarsi molto su queste immagini, basti pensare che in italia i tonni vengono battuti a morte con dei tubi ripieni di piombo e poi lasciati marcire nel loro sangue…….
Come muore un delfino da carne
13 feb 2007 - 14:14 - #10[…] Non so cosa sia peggio, se il massacro o un intera vita dentro delle pareti di vetro per questi odontoceti (hanno veri e propri denti), veramente molto intelligenti e con un sistema di comunicazione basato sulla capacità di produrre ultrasuoni ma con anche schemi di movimento.Purtroppo questi meravigliosi animali sono già abbastanza minacciati dall’inquinamento e dal traffico nautico senza bisogno che delfinari e pesca ci mettano del loro.Purtroppo, quando si guarda un delfino in una vasca, non si pensa mai che si senta in prigione, in fondo ha tutto, l’acqua, il cibo i migliori veterinari. A voi piacerebbe vivere in una prigione e vedere sempre quelle 4 mura, o vi piacerebbe essere “Arpionati”, trascinati da un auto e poi squartati mentre siete ancora vivi?Io credo di no, per questo credo che ognuno di noi dovrebbe cercare di fare qualcosa e si può iniziare con una semplice firma a questa petizione.Mi piacerebbe che anche il nostro governo facesse qualcosa contro queste crudeltà, ma non ci si può aspettare niente da una nazione dove avviene la Mattanza, la caccia ai tonni, ugualmente crudele. […]
sissy
02 mag 2007 - 15:06 - #11Come al solito, la realtà è presentata in modo parziale ed errato. La pesca del tonno ha origini remote, si pensa la praticassero già i Fenici anche se il rito che ancora oggi sta alla base della pesca trova le sue origini nel popolo Arabo. In questo video non viene fatta vedere la mattanza tradizionale. Quella vera è è un sistema di pesca che ha radici antichissime, che fa parte della nostra tradizione, della nostra storia e si svolge principalmente in Sicilia. Finchè non l’ho vista con i miei occhi anch’io pensavo fosse solo uno spettacolo cruente, ma non è così. La mattanza è arricchita da canti,riti, preghiere e rituali invariati nei secoli, in una canzone si chiede perfino scusa ai tonni che vengono uccisi.Il tonno era un dono di Dio per sfamare la gente. E’ la pesca dei tonni da parte dei giapponesi che è una strage senza senso. Penso che la mattanza come altre tradizioni italiane sia da mantenere viva in eterno, per mantenere viva anche la cultura italiana. E lo dice una persona che vive in una fattoria con più di cinquanta anbimali diversi.
salvuccio
29 lug 2007 - 01:03 - #12fanno semplicemente skifo!!!!!
BOA 79
17 nov 2008 - 13:31 - #13io ho dato la tesi di laurea su questo argomento, e vi posso assicurare che questo non è niente rispetto al trattamento che spetta ai tonni che provengono dall’ ingrasso.
Quel metodo di uccisione con il filo di ferro, fa parte del protocollo d’ uccisione redatto dai giapponesi per il loro mercato e si chiama “taniguchi method”. Serve per azzerare le scariche neuro-ormonali che porterebbero alla produzione di corticosteroidi, che andrebbero a incidere negativamente sulla qualità e sulla conservabilità del prodotto.
Un tonno che non viene ucciso in quel modo non ha mercato in Giappone…
Antonio Colella
22 lug 2009 - 00:30 - #14Beh, il resto lo ha fatto Google Adsense, visto che in questa pagina su ogni lato dello schermo c’e’ pubblicità di tonno, perfino una immagine gigante con scritto “tonno qualità giapponese”!!!! siamo tutti complici, più o meno consapevolmente