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Riscaldarsi con la segatura: Pellet

Pubblicato: martedì 31 ottobre 2006 da Bricke

Pellet Pellets
Visto l’ enorme successo del post sui pellet (più di 3000 commenti) è giunto il momento di ritornare sull’ argomento.

Come per il pannello solare vi racconto la mia esperienza personale, o meglio dei miei genitori.

I miei genitori hanno una casa di 350 m cubi circa. Fino a qualche anno fa la riscaldavano con una stufa di ghisa a legna e GPL. La spesa media per riscaldare gli ambienti si aggirava intorno ai 2000 euro l’ anno (in realtà scaldavano solo gli ambienti più utilizzati).

Con una spesa di 1.300 euro e 800 di installazione si sono presi una stufa a pellet della Olivieri. La spesa media si è dimezzata: 1000 euro ed ora tutta la casa è calda.

I pellet sono dei piccoli cilindretti di segatura compressa. Hanno un alto potere energetico essendo compressi ed avendo un umidità molto bassa: <10%. L’ alta densità di questo prodotto è un vantaggio anche dal punto di vista del trasporto/stoccaggio essendo un materiale che occupa poco spazio.

Il pellet è considerato un combustibile ecologico: viene prodotto con lo scarto della lavorazione del legno, come tutti i biocarburanti il CO2 emesso durante la bruciatura è paragonabile a quello assorbito dalla pianta durante la sua crescita. Anche le altre emissioni dannose, come il NOx, sono ridotte.

Non tutti i pellet sono uguali. C’è chi commercializza pellet di legno trattato, oppure misto a corteccia. Le leggi ed i controlli sono ancora scarsi qui in Italia ed i produttori faticano a certificare la qualità dei loro prodotti. Per esempio ho notato sulle buste di pellet provenienti dall’Austria una quantità notevole di informazioni: il tipo di legno usato, l’ umidità residua ecc…

La vendita di stufe a pellet nel nostro paese ha subito un’accellerazione in questi ultimi anni, anche se la produzione di pellet non è aumentato di pari passo. Questo ha fatto si che, specialmente lo scorso anno, ci sia stata una vera “emergenza pellet”. Il combustibile non si trovava più da nessuna parte, i paesi produttori come Svizzera ed Austria, a causa del grande freddo, se lo son tenuti per loro. Speriamo che qualcuno qui da noi fiuti l’ affare e cominci ad utilizzare in maniera opportuna la “segatura”. Ai possessori di stufe non resta che fare come le formiche: una bella scorta nei periodi estivi.

La tecnologia sta comunque evolvendo e la direzione presa pare sia quella della “diversificazione”. Esistono infatti stufe che possono bruciare oltre ai pellet mais, cippato, granturco, gusci di nocciole ecc. Queste stufe potrebbero essere un buon metodo per lo smaltimento delle eccedenze di produzione (odio questa parola…).

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35 commenti

Commenti dei lettori

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  • morfeo

    31 ott 2006 - 08:55 - #1
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    hai la stufa ad aria o ad acqua?
    o scalda solo?

  • Lucio

    31 ott 2006 - 10:00 - #2
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    ho letto in giro che ci sono detrazioni irpef del 36% su queste stufe…mica male.

  • Lucio

    31 ott 2006 - 10:01 - #3
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    ho letto in giro che ci sono detrazioni irpef del 36% . mica male

  • Gundam

    31 ott 2006 - 10:22 - #4
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    Prima di acquistare la mia stufa a legna, ho sondato il terreno e ricevuto commenti positivi, ma altrettanti negativi su queste stufe, tra i quali questo http://www.casafelice.it/altrafaccia.htm
    Premetto che i miei genitori vivono una situazione simile a quella dei genitori di Bricke, e il loro problema principale è la cannafumaria che si trova distante da dove sarebbo opportuno posizionare la stufa.

  • Profilo di Bricke

    Bricke

    31 ott 2006 - 19:07 - #5
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    La caldaia di cui parlo scalda l’acqua e quindi i termosifoni, viene usata al posto della caldaia a GPL, da qui proviene il risparmio. Credo sia impossibile usare una stufa ad aria per riscaldare un casale di due piani ;)

  • morfeo

    31 ott 2006 - 21:51 - #6
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    1300 € sono pochi per una stufa ad acqua
    vi sono abbinati anche i pannelli solari termici?
    e il riscaldamento a pavimento?

  • João Carlos

    09 nov 2006 - 13:41 - #7
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    Stiamo offrendo la quantità molto di residuos di legno tropicale Brasiliana (segatura) per produzione delle PELLETS. Grazi.

  • Che pellet! » ecoblog

    15 nov 2006 - 13:18 - #8
    0 punti
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    […] Post correlati: Ecoblog intervista Palazzetti sui Pellet Pellet in radio Riscaldarsi con la segatura: Pellet Pellet, domande e risposte all’Anfus Verona, il popolo dei pellet Pellets, anche la segatura ha le spine Altri post… […]

  • vincenzo

    03 dic 2006 - 19:52 - #9
    0 punti
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    Oggetto: vendita biomasse ed accessori di vincenzo del 02/12/2006, 18:56
    Messaggio: Salve a tutti,dopo una forzata assenza rieccomi qua a comunicare a tutti i grossisti,rivenditori e addetti del settore che abbiamo ampliato l’offerta di prodotti aggiungendo al pellet di origine orientale anche:
    pellet dal sud africa fino a 20000 tons/mese.
    pellet dal canada fino a 10.000 tons/mese.
    pellet di mais fino a 10.000 tons/mese
    pellet di sansa
    nocciolino 60.000 tons
    pellet origine bosnia 5.000 tons/mese
    legna da ardere 100.000 tons/mese
    cippato 100.000 tons/mese
    caldaie onnivore e a pellet,ricambi e assistenza.
    macchine per bricchetti
    macchine pellettatrici o realizzazione impianti completi.
    Inoltre trattiamo qualsiasi tipo di legno per qualsiasi uso ed in particolare semilavorati di teak. Per chi fosse interessato pregasi inviare mail con richiesta ufficiale del o dei prodotti includendo i propri dati aziendali a signorellivincenzo@yahoo.it o chiamando per info generali al 3924188570,grazie

  • franco

    12 dic 2006 - 19:33 - #10
    0 punti
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    per Joao carlos
    sono interessato alla segatura, mi fai sapere qualcosa di piu’??
    Grazie
    franco salvioli
    salviolifranco@yahoo.it
    339/5835061

  • bernard mijatovic

    01 gen 2007 - 18:52 - #11
    0 punti
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    Qualcuno sa indicarmi qualche produttore di pellets in IT o Austria? Grazie, Bernard

  • beata

    04 gen 2007 - 18:00 - #12
    0 punti
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    pellet, cippato di pino e eucaliptus 25mm 18mm sin corteccia ,disponibilida 100.000 tn al ano dal sudamerica ,si siete intersati escribere a Barrionuevo@interia .pl

  • beata

    04 gen 2007 - 18:00 - #13
    0 punti
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    pellet, cippato di pino e eucaliptus 25mm 18mm sin corteccia ,disponibilida 100.000 tn al ano dal sudamerica ,si siete intersati escribere a Barrionuevo@interia .pl

  • Profilo di er sola

    er sola

    05 gen 2007 - 12:36 - #14
    0 punti
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    NON COMPRATE NUOVE STUFE A PELLET SONO DELLE FREGATURE IL PELLET NON SI TROVA.
    sE LO TROVATE COSTA CARISSIMO ANCHE FINO A 7€ A SACCHETTO…..
    IL PELLET CONVIENE SE IL PREZZO RIMANE ENTRO 4€ OLTRE CONVIENE IL METANO CON UNA ADEGUATA CALDAIA.

    FIDATEVI DI CHI E’ RIMASTO FREGATO!!!!

  • Alessio

    08 gen 2007 - 01:22 - #15
    0 punti
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    Vendesi pellet, ottima qualita’ e prezzo concorrenziale, disponibilita’ immediata, ordine minimo 24 tonnellate. Provvediamo anche al trasporto su tutta Italia. Per maggiori info su qualita’ e prezzo contattare: pellet.italia@gmail.com o tel. +421914118769

  • giorgio

    14 gen 2007 - 17:48 - #16
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    vorrei sapere se qualcuno conosce l’esatta esigenza di pellett in italia per i prossimi anni
    grazie mille e ciao a tutti da luigi

  • Cristiano

    25 gen 2007 - 10:18 - #17
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    pellet = fregatura

    restate a metano che vi conviene.

  • ALESSANDRO_SA_INCAZ

    03 feb 2007 - 22:25 - #18
    0 punti
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    Il pellet va bene fino a 3,50

    Costava un anno fa 3,50 adesso 6

    FURTO LADRI

    Non comprate stufe e ne pellet

  • Isabella

    09 feb 2007 - 01:26 - #19
    0 punti
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    La sera del 5/1/2007, io ed Umberto, il mio compagno, abbiamo rischiato di perdere il nostro più amato amico, il nostro cane Capitan Chaos. E non soltanto lui. Siamo andati da amici a cena per qualche ora, lasciando il cane a casa al calduccio ed al nostro ritorno, con disperazione, abbiamo trovato la casa invasa dal fumo, la luce staccata, e la stufa a pellet programmabile con un mese di vita Karmek modello Lisa che emanava fumo dal serbatoio. Abbiamo chiamato il nostro cane che non ci rispondeva e abbiamo cercato la torcia per trovarlo con nel cuore il dolore di ciò che non si osa pensare. Alla fine lo abbiamo trovato a terra agonizzante in bagno nell’oscurità, senza poter respirare nè uscire dalla casa. Il poverino, dalla paura prima di svenire, aveva vomitato l’anima e se l’era fatta sotto, non solo letteralmente, dalla paura. Poi una corsa di 60 km fino a Ponte San Giovanni PG, con preghiere silenziose più veloci del contachilometri, in una clinica veterinaria benedetta dove ha ricevuto le giuste terapie d’urgenza, flebo, ossigeno e altre terapie. Ora, dopo una lunga convalescenza, sta bene, anche se non sappiamo ancora che conseguenze porterà tutto questo alla sua vita e ai suoi polmoni. Siamo stati per giorni tutti e tre sotto shock. L’inconveniente non è ancora chiaro come si sia provocato. Solo per caso l’intera abitazione non si è incendiata, solo per una fortunata coincidenza non eravamo in casa e non siamo morti anche noi insieme a Chaos con il biossido di carbonio, solo per un vero miracolo abbiamo trovato il nostro cane ancora in vita, pochi minuti e avremo trovato soltanto un cadavere ad accoglierci. Il risultato “fortunatamente” è stata la corsa nel cuore della notte ad una clinica veterinaria a un’ora d’auto da casa, perchè era l’unica provvista di bombola d’ossigeno, una stufa da 1400 euro da buttare, una casa ricoperta in ogni superficie da uno strato di grasso alto un dito a causa del fumo. Ora siamo ospiti a casa dei miei genitori a Spoleto, la nostra casa è ancora abitabile perchè nonostante l’aver chiamato un impresa di pulizie, l’odore del fumo continua ad intossicare chiunque entri e proveremo anche a tinteggiare.
    Facendo ricerche in internet abbiamo appurato che non siamo i primi ad aver avuto questo inconveniente, che i materiali di combustione, i pellet, e le stufe, sono in vendita senza controlli accurati, e soprattutto non esiste una normativa aggiornata sulle sicurezze anti-ritorno di fiamma che le stufe dovrebbero avere, che lo stesso tipo di incendio è capitato anche ad altri e può causare morti e devastazione di abitazioni.
    Ora, dopo la proposta da parte della ditta venditrice di sostituire i pezzi danneggiati alla quale abbiamo risposto che volevamo indietro i soldi e i danni, c’è un grosso rimpallo di responsabilità fra la ditta che lo ha installato, la ditta produttrice della stufa e la ditta produttrice del pellet. La ditta venditrice non era neppure autorizzata all’installazione, ma lo abbiamo scoperto dopo e ci dicono ora, mentendo, tramite il loro avvocato che l’accensione e relativa programmazione era solo a scopo dimostrativo e che noi non abbiamo provveduto alla pulizia giornaliera, usando un pellet non corretto, che per inciso era anche certificato. Fate molta attenzione a farvi lasciare un certificato di installazione e soprattutto acquistate stufe con dispositivo anti-ritorno di fiamma. Grazie. Isabella

  • federico

    21 feb 2007 - 22:41 - #20
    0 punti
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    VENDESI PELLET BINDER € 210,00 CONSEGNATO NORD ITALIA DA 6 MM IN SACCHETTI DA 15 KG.
    VENDESI PELLET DI ABETE ROSSO DA 6 MM IN SACCHETTI DA 15 KG € 200,00 TON CONSEGNATO NORD ITALIA E € 210,00 TON CONSEGNATO AL CENTRO SUD.

  • federico

    21 feb 2007 - 22:42 - #21
    0 punti
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    VENDESI PELLET BINDER € 210,00 CONSEGNATO NORD ITALIA DA 6 MM IN SACCHETTI DA 15 KG.
    VENDESI PELLET DI ABETE ROSSO DA 6 MM IN SACCHETTI DA 15 KG € 200,00 TON CONSEGNATO NORD ITALIA E € 210,00 TON CONSEGNATO AL CENTRO SUD.
    PER INFORMAZIONI SCRIVERE MAIL A bertolinafederico@alice.it

  • Profilo di CESVINA

    CESVINA

    19 mar 2007 - 12:10 - #22
    0 punti
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    Siamo fabbricatori spagnoli di pellets di legno e siamo interessati di méttere in contatto con clienti pontenziali in Italia
    E-Mail : cesvina@terra.es

  • Profilo di cancamilin

    cancamilin

    16 ago 2007 - 12:06 - #23
    1 punto
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    Il ritorno di fiamma (pirolisi) in una stufa a pellet è un fenomeno conosciuto che nella quasi totalità dei casi è dovuto a tre motivi:
    - cattiva installazione
    - pellet scadente o umido
    - crogiolo sporco o stufa non manutenzionata

    Se vi affidate a professionisti per l’installazione e la manutenzione annuale della Vostra stufa non correrete mai questo rischio.

    Parola di Cancamilin

  • ZULUA

    18 ott 2007 - 22:45 - #24
    0 punti
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    Salve, io ho una caldaia a pellet, l’anno scorso ho provato il pellet di vinaccia, che al contrario degli altri è DAVVERO eccezionale!!!!
    il problema è che in italia costa 28€ al quintale minimo, il prodotto vale è davvero eccezionale, molto caro, praticamente 7€ a sacco da 25kg, si potrebbe trovare a meno???
    mi hanno detto alcuni fornitori che in grecia lo si puo’ trovare anche a 7€ il quintale voi ne sapete nulla???

  • Piero64

    02 gen 2008 - 11:56 - #25
    0 punti
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    Buongiorno, vorrei comperare un turbocamino a pellets, integrativo dell’impianto tradizionale a gas, da inserire al posto del caminetto tradizionale. Consigli in merito? Pensavo ad una Palazzetti, ma ci sono altre marche affidabili in termini anche di assistenza tecnica?

  • Profilo di Ricuordileone

    Ricuordileone

    15 gen 2008 - 12:22 - #26
    0 punti
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    Prova “Eco Pellet”
    Pellet chiaro di elevata qualità (faggio 30% rovere 20% e abete 50%) basso contenuto in ceneri (non sporca!!) a 3,50 € al sacco da 15 kg negli stabilimenti di Ecopellet a Perugia. Consegne in tutta italia senza ordine minimo. Chiaramente occorre valutare l’incidenza del costo del trasporto ma per ovviare a questo eventuale problema basta organizzare dei gruppi d’acquisto…il prezzo scende molto se si viaggia a pieno carico (fino a 240q).
    Inoltre, Ecopellet sta cercando di creare una rete di distributori in esclusiva su tutto il territorio nazionale, offrendo a questi tutta una serie di servizi aggiuntivi…a breve sul sito tutte le informazioni necessarie

  • Profilo di southparks

    southparks

    08 feb 2008 - 20:43 - #27
    1 punto
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    salve a tutti, ciao sola.
    Bene c’è da dire che i grandi centri commerciali sono riusciti a portare il prezzo del pellet sotto i 3 (2.89 x l’enerles)euro mettendo in crisi i ladri da 4/5/6 euro al sacco.
    I prezzi per ora non potranno che scendere, i piccoli truffatori non possono competere con i giganti che vendono TANTO PELLET A POCO, che POCO PELLET A TANTO.
    Quindi se i signori venditori non si vogliono impiccare con le loro mani, conviene che abbassino il prezzo della loro segatura ad almeno 3.50 prezzo onesto per un buon prodotto e che rimane in una soglia di adeguato risparmio sul gas, altrimenti E’ INUTILE bruciare pellet, ma prendetevi un termocamino a legna di nuova generazione, la legna costa meno da sempre.

  • ciano

    04 mar 2008 - 22:48 - #28
    0 punti
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    ciao !
    io ho un impianto a metano , ma per la boletta salata volevo rimpiazzarlo con una stufa a pellet ke scalda l’acqua dei caloriferi .. cosa ne dite?? mi conviene ?

  • morfeus

    03 set 2008 - 19:56 - #29
    0 punti
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    la stufa a pellet conviene, ma anche qui e’ un dramma x la concorrenza. e viene meno la qualita’. “con stufe a meno costo ma con meno calorie” e il pellet che sale e scende peggio del greggio. ma nonostante tutto conviene ed e’ pratica e non sporca, con una carica si puo anche fare una settimana. “in base al consumo” perche e’ progammabile come il riscaldamento di casa. gabred@inwind.it ciaoooooooo

  • colombaro andrea

    01 ott 2008 - 18:03 - #30
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    scusate tanto visto che ce tanta richiesta apro io una attivita basta sapere chi fabrica imacchinari per pressare la segatura o derivati

  • Profilo di Riccardo il montanaro

    Riccardo il montanaro

    19 ott 2008 - 14:49 - #31
    0 punti
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    colombaro andrea #30 prima di vedere chi fabbrica i macchinari, controlla se hai a disposizione segatura e quanta. Senza di questa e soprattutto che sia a basso costo meglio se gratis non vale nemmeno la pena di perder tempo e denari. Dopo se hai ulteriore bisogno d aiuto sono a tua disposizione per gli indirizzi. Non sarebbe male sapere di dove sei.

  • Profilo di diggei

    diggei

    11 feb 2009 - 16:36 - #32
    0 punti
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    Ciao a tutti! Se vi va venite a trovarmi sul mio blog …parlo anche di pellets! Ho appena pubblicato il video della mia stufa:
    http://consumomeno.blogspot.com/
    Aspetto vostri commenti e suggerimenti! A presto!

  • Claudio2

    14 mar 2009 - 10:06 - #33
    0 punti
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    Leggendo alcuni commenti sulle stufe e/o termocamini a pellet devo dire che in commercio c’è una vastità di scelta, qualità e prezzo. Da una mia ricerca ho appurato che i prodotti migliori sono realizzati dalla ditta Jolly-mec di Bolzano ed infatti ho acquistato un termocamino, modello foghet legna/pallet con produzione di acqua calda sanitaria. Il termocamino è stato istallato in un appartamento di circa mq 180 in località di collina ad una altezza di 750 m s.l.m..
    Il consumo giornaliero di pellet è di circa Kg 20/25 con una media di accensione di 12/14 ore giornaliere. La casa è ben riscaldata e sono molto soddisfatto del prodotto.
    L’unico inconveniente è quello dell’acquisto del pellet in quanto i costi nella provincia di Roma oscillano dai € 4,50/5,00 al sacchetto da kg 15 e molti prodotti non sono certificati.
    Facendo una ricerca su internet ho constatato che al nord Italia i costi sono più bassi ed oscillano tra i 2,80/3,50 euro a sacchetto da kg 15 e quasi tutti i prodotti sono certificati.
    Essendo fortemente interessato all’acquisto del pellet a bancali ve ne sarei grato se mi forniste il nominativo di un rivenditore sulla provincia di Roma Sud comunicandomelo sull’indirizzo e-mail lbclaudio@inwind.it

  • MANGIMI TRINCHERO

    21 mag 2009 - 14:12 - #34
    0 punti
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    PER PELLET SFUSO CERTIFICATO NORMA DIN PLUS
    www.pelletsfuso.com

  • Copertura Mobile

    29 giu 2009 - 09:40 - #35
    0 punti
    Up Down

    EUROLAM è un marchio DRA.CO.M. S.r.l.

    L’Azienda è specializzata nella produzione di caldaie a biomasse ed ha

    recentemente avviato anche la produzione di termocamini ad acqua.
    Un personale qualificato unitamente alla continua ricerca di soluzioni

    innovative nel settore del riscaldamento, conferiscono all’azienda un

    eccellente know-how tecnico nella produzione di caldaie e di

    termocamini.
    Tutti i nostri prodotti sono concepiti per soddisfare anche le più

    particolari esigenze del mercato e vengono realizzati seguendo tre

    concetti fondamentali che ispirano tutta la filosofia aziendale:
    AMBIENTE:
    I prodotti destinati al riscaldamento alimentati con biomasse hanno una

    “combustione veramente pulita”. Sono ECO-COMPATIBILI, in quanto i

    combustibili utilizzati con le nostre caldaie (cippati; gusci di

    nocciole, noci e mandorle; pellet; sansa di oliva ecc…) e termocamini

    (legna e pellet) non producono alcuna emissione netta di anidride

    carbonica e non contribuiscono quindi all’effetto serra come invece

    accade per i combustibili fossili. Le biomasse inoltre, sono

    rinnovabili.
    SICUREZZA:
    Scegliere un prodotto Eurolam vuol dire scegliere la sicurezza. Tutti i

    nostri prodotti vengono sottoposti a controlli rigorosi che ne

    garantiscono la sicurezza e l’affidabilità. Tutta la produzione viene

    eseguita con la massima cura e precisione in assoluto rispetto delle

    normative vigenti in materia. Inoltre, alla fine del ciclo produttivo,

    viene effettuato un collaudo sistematico sul 100% dei pezzi al fine di

    garantire “la sicurezza vostra e di chi vi sta vicino”.
    RISPARMIO:
    Le caldaie alimentate con biomasse rappresentano il sistema più

    economico per riscaldare gli ambienti. A parità di calore prodotto

    infatti, le biomasse costano assai meno dei combustibili tradizionali

    (gasolio, GPL, metano).

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