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Servirebbe un pianeta nuovo entro il 2050

Pubblicato: 24 ott 2006 da lumachina

Commenti dei lettori

rapporto wwf pianeta viventeAAA cercasi pianeta libero. Il wwf ha pubblicato il suo rapporto sull’andamento dei consumi mondiali e, se tutto continuasse come oggi, nel 2050 saremo a corto di risorse.

Consumiamo le risorse più velocemente di quanto la Terra sia capace di rigenerarle e di quanto la Terra sia capace di “metabolizzare” i nostri scarti - ha dichiarato Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF Italia. Parlavamo pochi giorni fa dell’impronta ecologica mondiale quando dicevamo che dal 9 ottobre siamo in debito ecologico.

Nel “Living Planet Report 2006” sono stati analizzati lo stato naturale del pianeta ed il ritmo attuale di consumo delle risorse (quali il terreno fertile, l’acqua, le risorse forestali e le specie animali comprese le risorse ittiche).


L’analisi dei dati per il rapporto è durata due anni. Il primo indicatore, l’Indice del Pianeta Vivente (Living Planet Index) si basa sui trend di oltre 3.600 distinte popolazioni di 1.300 specie di vertebrati in tutto il mondo. In tutto sono stati analizzate 695 specie terrestri, 344 di acqua dolce e 274 specie marine. Negli oltre trent’anni presi in considerazione le specie terrestri si sono ridotte del 31%, quelle di acqua dolce del 28% e quelle marine del 27%.

Il secondo indice, l’Impronta Ecologica, misura la domanda in termini di consumo di risorse naturali da parte dell’umanità. L’impatto umano sulla Terra è più che triplicato nel periodo tra il 1961 e il 2003. La nostra impronta ha superato (nel 2003) del 25% la capacità bioproduttiva dei sistemi naturali. Nel 2001 consumavamo 21%.

Il WWF crede che sia vitale per il pianeta che la Cina e gli altri paesi di nuova industrializzazione (che globalmente raggiungono oltre il miliardo di abitanti e che stanno raggiungendo un livello di consumo paragonabile ai paesi dell’area OCSE) non segua i modelli di sviluppo dell’Occidente, ma persegua il proprio sviluppo in una chiave di sostenibilità.

via | WWF

» Calcola la tua impronta ecologica sul sito del wwf oppore (in inglese) su Redefining progress o BestForward

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9 commenti

Commenti dei lettori

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  • Leonardo

    24 ott 2006 - 16:27 - #1
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    mi approprio delle parole di Stagnaro per commentare…queste previsioni sono ridicole perché poggiano su due ipotesi di fondo: primo, che lo stock di risorse esistenti sulla Terra sia dato, mentre l’esperienza ci dice che l’uomo inventa risorse, stimolato dai problemi: il petrolio non era una risorsa, ma un liquido nero che inquinava i pozzi, fino a poco tempo fa. Secondo, gli analisti del WWF credono che l’umanità sia composta da stupidi. La storia ci dice esattamente il contrario: nessuna risorsa si è mai esaurita nell’avventura umana e nessuna risorsa mai si esaurirà, purché il mercato sia lasciato libero di lavorare trasmettendo informazioni relative alla scarsità relativa delle risorse”.

  • Profilo di AXE

    AXE

    24 ott 2006 - 18:10 - #2
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    aggiungerei che la terra è nata molto prima dell’uomo e che gli sopravviverà x molto tempo ancora…

  • Profilo di Lapo

    Lapo

    24 ott 2006 - 18:38 - #3
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    si dovrebbe provare su Ebay o in un emporio cinese

  • Profilo di Lumachina

    Lumachina

    24 ott 2006 - 22:04 - #4
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    Leonardo, credo proprio che sia vero che “lo stock di risorse esistenti sulla Terra è dato”. Fino a quando non imaprerai a mangiare petrolio, o altro, permettimi di preoccuparmi. Appena ci riesci, faccelo sapere.

    “Nessuna risorsa si è mai esaurita” ecco, credo che la pazienza di alcuni sia quasi a quel punto. Hai idea di cosa significhi che si estinguono 17.000 specie ogni anno?

  • Lucio

    24 ott 2006 - 23:10 - #5
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    Nel 2050? sono matti! molto prima!!!

  • Profilo di pentolaccia

    pentolaccia

    25 ott 2006 - 02:48 - #6
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    Il petrolio sono idrocarburi: in pratica è energia solare “trasformata “, immagazzinata milioni di anni fa dalla terra. Non è un semplice liquido nero.
    E’ energia….. e noi la stiamo trasformando e quindi consumando.
    L’uomo le risorse non le inventa… le consuma: esiste un certo postulato in fisica a tal proposito, e finora non è mai stato sbugiardato…
    Io non so se la data 2050 è buttata li’ per fa allarmismo. Quello che so è che gli scienziati raccolgono dati: temperatura si alza, buco dell’ozono si allarga, animali si estinguono, i deserti avanzano etc etc…..
    Sono come i sintomi di una malattia. E una cosa è certa hanno tutti quanti (dati alla mano) delle tendenze.
    il problema non è il 2050 o il 2100…il problema sono i sintomi… e stanno peggiorando…
    I famosi esperti (che il più delle volte non sono manco scienziati) che danno contro gli allarmisti (o realisti…dipende se hanno ragione) non dicono che “stiamo bene”, dicono che stiamo “meno male” di quello che gli allarmisti paventano Ergo per loro è inutile preoccuparsi, piuttosto bisogna continuare a “stare meno male” e non a “stare meglio”…
    In fin dei conti se questi “esperti antiallarmismo” si sbagliassero sono solo c…i dei nostri figli e nipoti… a noi che ce ne frega, giusto?

  • Profilo di Lilla

    Lilla

    25 ott 2006 - 08:10 - #7
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    Giusto no, nemmeno un po’….
    Ci si preoccupa tanto di lasciare ai nostri figli l’eredità di un gruzzoletto di dindini con i quali possano inziare la loro vita, quindi che abbiamo ALMENO un posto per farlo mi sembra una condizio sine qua non!!!
    (pentolaccia, lo so, la tua era una domanda retorica, ma non ho saputo resistere..)

  • Frantz

    25 ott 2006 - 10:55 - #8
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    Io sò solo una cosa… che se continuiamo a inquinare così il pianeta saranno c…i amari.

    La colpa però secondo me, non è delle persone che vivono normalmente ma di tutte quelle industrie che cacciano fumi 24 ore al giorno, come raffinerie proprietarie di magnati del petrolio che se ne sbattono altamente della salute del nostro pianeta, perchè secondo loro i filtri per bloccare le diossine e i fumi cancerogeni costano troppo… il bello e che loro guadagnano ogni anni miliardi e milirdi dalla vendita di benzine, gas, plastiche, eccetera, eccetera, eccetera…

  • bessi

    25 ott 2006 - 11:34 - #9
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    è un articolo che tutti conoscono il contenuto e lo capiscono ma voremmo credo tutti che non fosse vera . come una di quelle tante purtroppo notizie che ogni giorno ci fanno sentire ,dico di promesse politiche precedute il giorno o la settimana dopo con un smentimento.
    personalmente non lo considero un caso da pocho ,anzi io non ho la possibilità echonomicha ma vorrei tanto cominciare a ricostruire la foresta pluviale,organizando un gruppo di volontari. sono cosciente che non è la soluzione definitiva del problema ma è un inizio . la natura d’inanzitutto deve diventare una parte della nostra cultura per poi non avere cosi tanti problemi di questo genere.