Dopo aver visto che la fine fanno queste povere rane cinesi, è quasi automatico chiederci che razza di bestie siamo, ma soprattutto interrogarci sullo spreco che facciamo delle “risorse”(chiamiamole per un momento in questo modo) del nostro pianeta.
Servirebbe un pianeta nuovo, ma soprattutto diverso. Attenzione, le immagini ed il filmato sono piuttosto forti, sebbene non quanto quelle dei tonni giapponesi.
Via | AWelshView
sean
26 ott 2006 - 10:19 - #1Sarebbe bello essere bestie … a volte loro sono molto piu’ “umane” di noi!
glorfindel
26 ott 2006 - 11:08 - #2Che schifo!
sukittu
26 ott 2006 - 17:36 - #3buonasera a tutti, leggo questo blog da svariato tempo ed ora mi trova a postare il primo commento di dissenso nei confronti del “tono” con cui è stato scritto questo articolo.
Per quanto riguarda le “povere” rane cinesi:
ogni paese ha la sua tradizione culturale e culinaria, non vedo perchè le anguille delle valli di Comacchio non richiamino tanta attenzione eppure vengono pescate e cucinate anche loro.
Questo blog più di una volta ha colpevolizzato la “GLOBALIZZAZIONE” per svariatie situazioni che si sono verificate negli ultimi anni ed ora vuole imporre un pensiero animalista che fà parte della propria società a quella cinese volendo estinguere una parte della cultura culinaria della cina…solo perchè in italia non mangiamo le rane…
Vengo da una familia che ha molto rispetto della natura e degli animali ma ritengo giusto lasciare ai propri popoli le proprie usanze nel rispetto della natura.
sukittu
26 ott 2006 - 17:40 - #4….per questo condanno pesantemente il giappone quando cacciano le balene…i cinesi quando fanno uso di ossa di tigre…credo che questo tipo di situazoni siano da denunciare… cordiali saluti a tutti
Greta
27 ott 2006 - 14:31 - #5Ehm… scusate ma questo articolo mi tocca sul vivo. I cinesi hanno una tradizione farmacologica che troppo spesso tende alla superstizione e sono stati fatti e si stanno facendo, anche a livello governativo, passi per epurare questa tradizione dalle pratiche più superstiziose e brutali, vedi l’estrazione di bile dell’orso, pratica che ora è illegale (anche se purtroppo viene a volte praticata di nascosto). Comunque, la coscienza ecologica del cinese medio è praticamente inesistente ma non credete di andare in Cina e trovare in gente che si sbevazza dalla mattina alla sera succo di rane, io in sei mesi non ho visto rane frullate. Può essere che qualcuno nel Guandong si mangi rane frullate, ma non è una pratica comune!
Io mi sono arrabbiata spesso con i cinesi e la loro “inciviltà” ma, hanno avuto davvero un percorso storico diverso dal nostro e negli ultimi 20 anni sono stati catapultati dagli anni ‘40 al XI secolo, dall’era del “ricchezza è male” all’era di “arrichirsi è glorioso” senza capirne le conseguenze e senza attraversare gli anni 60/70, epoca in cui in occidente cominciava a formarsi una coscienza ecologica … dunque credo che sia necessario essere un po’ comprensivi e dargli tempo e nel frattempo dare noi il buon esempio.
Del resto io è da mesi che cerco di spiegare a mia nonna che se mette un sacchetto di plastica all’interno del sacchetto di mais per l’umido (altrimenti “si rompe” mi dice) e perfettamente inutile che faccia la divisione secco/umido… ma ha 80 anni e ha lavato per 40 i panni nel fiume, come si fa?
Ale
27 ott 2006 - 16:18 - #6Confermo tutto quello che dice Greta, soprattutto su sua nonna…
;-)