Ciccioni inquinanti alla guida?

Gli obesi consumano più benzinaLa popolazione statunitense ingrassa quasi a vista d'occhio e anche i consumi di carburanti per autotrazione salgono. La correlazione tra i due dati è stata studiata da Sheldon Jacobson, ingegnere industriale e professore di informatica dell'Università dell'Illinois.

Dalla ricerca è emerso che se gli statunitensi pesassero oggi quanto pesavano negli anni '60, si risparmierebbe tanto carburante da far andare 1.700.000 auto per un anno.

Sulle implicazioni socio-economiche dell'obesità si era già discusso in termini di spesa sanitaria, ma non ne era ancora stato calcolato l'impatto sul portafoglio del singolo autista. Il calcolo delle spese della benzina è una misura certa che colpisce immediatamente e sicuramente il soggetto, mentre il rischio di ammalarsi o di morire prematuramente, essendo un rischio e non una certezza, è facilmente rimosso e dimenticato.

Il problema negli USA è assai diffuso, il comunicato stampa dell'università dell'Illinois dice che nel 2002 il 62% degli adulti era in sovrappeso ad essi si aggiungevano un altro 30% di obesi. Le conclusioni della ricerca sono che se la popolazione dimagrisse, diminuirebbe anche la necessità di importare carburanti dall'estero e gli USA sarebbero un Paese più indipendente e libero.

Volendo ridimensionare un pochino la notizia, ricordo che la ricerca non tiene in considerazione l'aumento demografico e quello delle macchine circolanti. In secondo luogo, il peso di una persona è circa il 10% del peso di una macchina, quindi il grosso del peso (del consumo) non è "colpa" della persona ma della macchina. Altro dato: oggi le macchine sono più grosse e pesano di più di quanto pesassero in passato, ovvio che il consumo di carburante ne risente! Ciò non toglie che se le persone in sovrappeso camminassero di più, non potrebbe che averne beneficio.

» Weight gain of U.S. drivers has increased nation's fuel consumption

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