Incidente nucleare Fukushima, per il premio Nobel Burton Richter fa più vittime il carbone

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Sulle vittime dell’incidente nucleare di Fukushima, come avvenuto per Černobyl’, si discute e si discuterà a lungo. Non sono solo le conseguenze immediate delle radiazioni a mietere vittime. Tempo fa riportavamo, da Scientific American, le stime sulle vittime invisibili, spesso trascurate in questa macabra conta: i suicidi, gli infarti causati da ansia, panico, depressione… un numero di morti, difficile da quantificare con certezza, ma probabilmente superiore a quelle causate dal cancro.

Oggi parliamo invece proprio delle stime dei casi di cancro direttamente collegabili all’incidente, in merito ad uno studio di John Hoeve e Mark Jacobson della Stanford University, pubblicato sulla rivista Energy & Environmental Science. I due hanno quantificato in un massimo di 1.300 le morti per cancro e fino a 2.5000 i casi di cancro correlati alla contaminazione radioattiva, ovviamente perlopiù in Giappone.

Secondo le stime le vittime causate dal cancro potrebbero essere inferiori a quelle provocate dall’incidente nucleare di Černobyl’, per via di un’inferiore emissione totale di radioattività, di tassi minori di radioattività nel suolo e per merito delle misure precauzionali adottate subito dopo l’incidente di Fukushima. Secongo gli autori, la somministrazione di massa di compresse di iodio alla popolazione nei centri di evacuazione, messa in campo dal governo giapponese dopo il disastro nucleare, potrebbe aver ridotto drasticamente l’impatto delle radiazioni, almeno per quanto riguarda l’incidenza del cancro alla tiroide.

Farà sicuramente discutere la posizione assunta dal premio Nobel per la fisica Burton Richter sempre su Energy & Environmental Science, a commento dello studio delle stime della Stanford University. Richter si dice convinto che ci sarebbero state molte più vittime se in Giappone non ci fosse stato il nucleare e la stessa quantità di energia generata dall’atomo l’avessero invece prodotta i combustibili fossili. Secondo Richter il nucleare è molto meno dannoso per la salute pubblica del carbone ed anche rispetto al gas è leggermente meno rischioso, anche dopo aver incluso Fukushima.

Foto | Flickr

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  • nickname Commento numero 1 su Incidente nucleare Fukushima, per il premio Nobel Burton Richter fa più vittime il carbone

    Posted by: pippero2

    Guardate che non e' il solo a Dire delle cose del genere è da anni che i calcoli fatti dicono che in qualsiasi caso il nucleare è la fonte energetica meno pericolosa in termini di vite umane. Anche in termini di inquinamento è una delle fonti meno impattanti. Persino un signor nessuno, come il sottoscritto, sono circa vent'anni che dopo aver letto robuste pubblicazioni scientifiche e non certo piccoli siti venuti su per fare agitazione come quelli che spesso linkate dice le stesse cose: è meglio avere la "possibilità" di avere dei morti durante un incidente oppure è meglio avere la certezza di avere dei morti tutti gli anni in una quantità equivalente. . Purtroppo ad oggi le cose su cui contano i Verdi perché qualche furbo gliel'ha raccontata così non sono, purtroppo, percorribili: solo evento non sono in questo momento un'alternativa. <a href='http://www.allarovescia.blogspot.it/2011_04_01_archive.html' rel='nofollow'>http://www.allarovescia.blogspot.it/2011_04_01_archive.html</a> Scritto il Date —