L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha pubblicato ieri il primo rapporto annuale sul funzionamento in Italia dei Titoli di Efficienza Energetica (certificati bianchi). Siamo i primi in Europa a sperimentare questo genere di mercato, auspicato anche dal rapporto britannico sui costi dei cambiamenti climatici di Stern.
Nei primi 17 mesi di sperimentazione abbiamo risparmiato 286.000 le tonnellate equivalenti di petrolio, equivalenti al consumo domestico annuo di una città di circa 380.000 abitanti o alla produzione elettrica annua di una centrale di 160 MW di potenza. Abbiamo evitato di immettere in atmosfera 750.000 tonnellate di anidride carbonica.
Il risparmio è venuto dall’incremento dell’efficienza dei sistemi di illuminazione sia pubblica che privata, dall’estensione del teleriscaldamento, dall’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda.
In futuro dovremo raddoppiare gli obbiettivi grossomodo ogni anno, fino al 2009, per arrivare a risparmiare 1,6 Mtep (Milioni di tonnellate equivalenti di petrolio) di elettricità e 1,3 Mtep di gas. Gli ultimi tre anni prevedono una crescita meno veloce del consumo di gas (nella puntata di Report di domenica scorsa dicevano che le previsioni dicevano che avremmo avuto gas da vendere, altro che da risparmiare!).
Mi resta una nota stonata in questo panorama roseo: leggo nel rapporto dell’autorità per l’energia e il gas il seguente passaggio:
I costi sostenuti dai distributori per la realizzazione dei progetti di risparmio energetico possono trovare copertura, qualora comportino una riduzione dei consumi di energia elettrica e di gas naturale, rispettivamente sulle componenti delle tariffe per il trasporto e la distribuzione dell’energia elettrica e del gas naturale, secondo criteri stabiliti dall’Autorità. (Io interpreto il passaggio così: “Se noi risparmiamo, non è detto che i costi scenderanno perchè i distributori non gradiscono vedere calare gli utili.” Correggetemi se sbaglio, sto scrivendo con un mal di testa feroce…)
Credo anche (ri-correggetemi se sbaglio) che l’Italia consumi qualcosa come 200 Mtep ogni anno. Risparmiarne 0.3 di Mtep in 17 mesi forse non basta. Forse il risparmio dovrebbe essere incentivato un pochino di più.
» Rapporto sui Titoli di Efficienza Energetica
antonio
31 ott 2006 - 02:40 - #1Se i risparmi sono percentualmente quelli si tratta di un risparmio risibile e dovuto molto probabilmente più al prezzo molto elevato dell’energia nelle sue varie forme che non a reali interventi di risparmio energetico.
Ho visto anch’io la puntata di Report sul Gas naturale ed è scoraggiante vedere quanto poco si fa in italia per il risparmio energetico e quanto avanti siano in germania.
Se tutte le nuove case e ristrutturazioni fossero costruite con i criteri delle case passive tedesche, di gas ne avremmo in surplus e motlo gia adesso.
E’ evidente che non si spinge per il risparmio energetico, meno gas o altro combustibile venduto significherebbe fatturati in calo e utili inferiori e non va bene…ai grossi operatori.
Poco conta se il vantaggio collettivo di una forte riduzione dei consumi sarebbe enorme sia in termini di minore inquinamento atmosferico, gas serra in primis, sia in termini di reddito per la maggior parte della popolazione.
Immaginate un impiegato da 15000€ netti all’anno che spende ogni anno 1300-1400€ tra bollette di luce e riscaldamento.
Qui da noi col clima che abbiamo si potrebbe ridurre questa cifra a 2-300€ all’anno. Oltre 1000€ in più all’anno per redditi di quel livello sono davvero tanti, credetemi.
Invece niente, si continuano a costruire molte case (troppe, ma questo meriterebbe un discorso a parte) senza il minimo criterio di risparmio energetico, tanto una volta venduta, lo speculatore edilizio di turno, di certo le bollette di luce e riscaldamento non le pagherà di certo.
Enrico
31 ott 2006 - 19:02 - #2x antonio: hai perfettamente ragione. Ecco perché sono molto fiducioso nella prossima introduzione dei certificati energetici:
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/energia_edilizia/sintesi.pdf
Certificati bianchi e risparmio energetico
27 ago 2007 - 15:41 - #3[…] Verlok ci segnala che, grazie ai certificati bianchi, nel biennio 2005-2006 si sono risparmiate 900 Ktep (migliaia di tonnellate equivalenti di petrolio). In un biennio, l’Italia consuma 400 Mtep (Milioni di tonnellate equivalenti di petrolio), possiamo quindi quantificare il risparmio come il 2% circa del totale. Pare sia il doppio del risparmio previsto. […]