
Ogni volta che la domenica sera si accende la TV su rai3 uno pensa di assistere all’ultimo film di fantascienza tratto da un libro di Philip Dick…Ed invece no… è REPORT e si parla di Italia…
In questa puntata, con una certa rassegnazione, si assiste allo spettacolo scabroso offerto da un Paese in cui le multinazionali dell’energia speculano senza un freno a nostre spese.
Si parla di Rigassificatori.
Di attivi su tutto il globo ne esistono solo 50. Nessuno di essi è offshore. In Italia sono state presentate domande al Governo italiano per costruirne 13, di cui alcuni offshore.
Ma come mai c’è bisogno di rigassificatori?
ma è ovvio, perché c’è penuria di GAS. In pratica si costruiranno per rispondere al fabbisogno richiesto dal nostro Paese. Ma le domande giuste da porre sono forse altre. Ma non sono pericolosi? e soprattutto ne abbiamo realmente bisogno? Secondo chi apre i nostri rubinetti (ENI-Scaroni) ne abbiamo bisogno e molto. Già qui uno potrebbe notare un lieve conflitto di interessi, ma facciamo finta di niente ed andiamo avanti con le domande.
Come mai proprio in un periodo come questo in cui si urla ai 4 venti che c’è penuria di GAS delle società come ENI ed EDISON vendono all’estero l’energia derivata da impianti a metano? ma non eravamo in penuria?
Si scopre allora che gli stranieri sono più avidi di noi di energia, ma meno tirchi: infatti pagano molto bene a chi la vende. Verrebbe il dubbio che ENI ed EDISON, invece che acquistare GAS per rispondere al fabbisogno, lo facciano per fare profitto….ma andiamo avanti.
Da un memorandum direttivo interno all’ENI salta fuori che nei piani della società c’è quello di trasformare l’ Italia per il 2010 in un HUB di GAS per l’Europa: importare gas da Stati extraeuropei per vie privilegiate e rivenderlo all’occidente.
Ed allora sorge il dubbio: ma non è che tutti questi allarmismi lanciati qua e là sulla penuria siano piuttosto una scusa per farci credere di aver bisogno di GAS, quando invece il GAS serve per aumentare i profitti delle aziende che ne amministrano il traffico e che ci guadagnano rivendendolo? Che i rigassificatori servano ad aumentare i volumi di immagazzinamento di questo fantomatico HUB?

Domanda lecita. Come è lecito domandarsi del resto come mai non esiste in italia un piano energetico moderno che affronti il fabbisogno (presunto) crescente di energia del nostro paese. Forse perché non è con la politica del risparmio e della microgenerazione alternativa (eolico, solare termico) che si massimizzano i profitti delle grandi corporazioni?
Guardacaso proprio in un periodo di allarmismi sulla penuria di GAS, quando qualcuno come Rubbia se ne esce con delle soluzioni alternative e innovative non contemplanti le parole “GAS” e “bruciare”, lo si ostacola in tutti i modi e lo si fa scappare in Spagna, dove invece si investe e si ricerca in nuove tecnologie come il Solare termico
Risparmiare non è un vocabolo che piace alle grosse compagnie di energia.
Mentre noi bruciamo di più, paesi come Germania e ancora Spagna cercano al contrario di diminuire la loro dipendenza da combustibili.
Perché non facciamo pure noi come loro?Abbiamo le loro stesse (e forse di più) risorse energetiche (sole e vento non ci mancano di sicuro), la tecnologia per ridurre i consumi c’è e funziona (in Germania si ristrutturano e si costruiscono case che sono 20 volte più efficenti delle nostre per fabbisogno di GAS)…
Perché in ITALIA no?? haaa già dimenticavamo il piccolo problema che con queste soluzioni “moderne” non si brucia abbastanza GAS….
Insomma che si voglia o no, e soprattutto, che ce ne sia bisogno o no, il futuro dell’Italia è a GAS… lo vuole L’ENI e gli altri squali dell’energia… e così, ahimè, sarà con la benedizione del precedente governo e il beneplacito di quello corrente.
» Rigassificatori su Ecoblog
» Petrolio dice che mancano gli impianti per liquefare il gas e le navi per trasportarlo.
Lumachina
02 nov 2006 - 00:17 - #1Mi sembra di ricordare che uno dei rigassificatori (mi pare quello di Livorno) sorgerà vicino ad una base militare… cosa che lo rende un bersaglio tattico. Un bel botto e via!
Lucio
02 nov 2006 - 00:21 - #2Il futuro dell’Italia sono i cittadini che possono muovere/smuovere il mercato dell’energia. Cmq il GAS nn fa tanto schifo..soprattutto se è metano…forse quello che fa + schifo sono gli sprechi di energia…e in Italia non siamo secondi a nessuno in questo senso…basta farsi un giro nelle strutture pubbliche…evidentemente nn manca l’energia ma la mentalità.
davide vaccarin
02 nov 2006 - 01:53 - #3Circa 4 mesi fa avevo raccolto tutte le informazioni che avevo trovato sui rigassificatori su questa pagina del mio blog…Per capire io stesso come funzionano, cosa sono e che rischi comportano..
Ci sono anche le foto dei rigassificatori.. come sono e dove sono all’estero.. Potete vedere le cose che anche su report hanno fatto notare..
http://davidevaccarin.blogspot.com/2006/06/rigassifichiamoci.html
davide vaccarin
02 nov 2006 - 01:53 - #4http://davidevaccarin.blogspot.com/2006/06/rigassifichiamoci.html
micheleps
02 nov 2006 - 02:23 - #5allora lumachina cosa ne pensi di questa ennesima versione del superbollo? a sto giro io vado anche a pagar meno.
cmq la mia idea sarebbe x euro al kw moltiplicato per un fattore derivato dall’emissione di CO2 al km.
es. macchina con 85kw e 150 g/km di CO2:
85×1x1,5 127euro
200kw e 300 g/km
200×1x3 600 euro
Dario
02 nov 2006 - 14:11 - #6Io la penso così:
Va bene importare il gas ed avere alcuni rigassificatori se il risultato di tutto ciò consiste in una forte riduzione dei suoi costi e dell’energia elettrica. Ovvio che queste opere devono essere realizzate con particolari criteri per limitare al massimo gli impatti ambientali..
E’ ovvio anche che da un punto di vista ambientale questa NON è LA soluzione (anche se utilizzare il gas è sempre meglio di utilizzare petrolio o carbone), però da un punto di vista economico avere energia elettrica a minor costo e, perché no, avere enormi proventi dalla vendita del gas sarebbe estremamente strategico.
Terza e ultima considerazione: siamo un paese enormemente dipendente dal gas. Se i paesi da cui importiamo si sognassero domani di aumentare il prezzo del gas la nostra economia cadrebbe in ginocchio.
Detto questo, io credo nelle fonti energetiche rinnovabili, nell’eolico e nel fotovoltaico, e se alla costruzione dei rigassificatori non si accompagnasse una forte spinta verso queste soluzioni sarei molto più critico verso la decisione di realizzare i rigassificatori stessi.
Luca M
02 nov 2006 - 15:11 - #7vi consiglio di dare un’okkiata al post di petrolio.blogosfere.it del 29 e 30 ottobre (e relativi commenti) ke in fatto di energia la sa veramente lunga!
non me ne vogliano gli amici di ecoblog, xò è giusto dare il merito a debora ke gestisce il blog ;-)
saluti
Lumachina
02 nov 2006 - 17:08 - #8Luca M, qui abbiamo la massima stima di Debora/Petrolio, di cui abbiamo segnalato più volte (e anche in questa occasione) i post.
Micheleps, penso che mi piacerebbe attaccare agli scarichi delle auto un contatore, collegato al conto in banca dell’autista. Più consuma, più paga. Magari l’autista del SUV è uno che guida piano, o che lascia la macchina parcheggiata davanti a casa solo per farsi vedere e l’autista della super euro4 è un deficiente che usa la macchina anche per portare a spasso il cane. Io farei una tassa a emissione, legata alla benzina e ai consumi reali, e non una tassaa una tantum legata ai consumi teorici.
Mike
02 nov 2006 - 20:45 - #9Grazie alla sinistra e a quel figlio di p****** di Pecorone Scanio!
Grazie comunisti!!
Valerio
07 nov 2006 - 14:50 - #10il solito commento intelligente e ben articolato… risparmiati certi rantoli, fanno solo che male alla tua gola e alle nostre orecchie…
Riccardo
07 nov 2006 - 15:09 - #11Caro Mike, non è mica di oggi questo problema. Io ricordo sempre il caro Carlo Rubbia emigrato in Spagna per creare la sua centrale solare, perchè qui da noi non hanno fatto una legge apposta
sub comandnate marcos
16 feb 2007 - 12:09 - #12e se esplode? saluti ar caz**!