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Discoteca a pedali in uno spot Toyota

Pubblicato: 06 nov 2006 da lumachina

Commenti dei lettori

Spot Toyota Aim: zero emissionIl pavimento della discoteca è dotato di molle e il movimento viene trasformato in elettricità.

La divisione europea della Toyota sta lanciando una campagna “aim: zero emission” (obbiettivo: zero emissioni) in cui mostra il suo lato migliore, quello “sensibile all’ambiente e alla energie rinnovabili”. Nello spot si vedono le impronte lasciate da ragazzi illuminarsi di blu, mentre la voce narrante spiega che “ad ogni passo, ci lasciamo dietro dell’eneregia”. Si passa poi a spiegare il funzionamento del pavimento della discoteca, che trasforma il movimento dei clienti in luce e suono, rinnovabili ed ecologici. Proprio come succede nelle stazioni della metropolitana di Londra.

La pubblicità in italiano sarà stampata su carta ecologica.


Se ci tiene così tanto a rifarsi l’immagine, mi chiedo perchè le pagine della campagna siano praticamente introvabili, partendo dalla home page aziendale, occupata da SUV e simili.
Ah, già, l’obbiettivo zero emissioni non significa zero guadagni, e i profitti della Toyota, per quanto “verdi” o “rinverditi” non vengono da gente che davvero vive puntando a ridurre drasticamente le proprie emissioni, ma da chi compra le sue belle macchine nuove e potenti.

Ecco, condivido pienamente l’obbiettivo zero emissioni, ma non voglio diventare un target per il settore marketing di una casa automobilistica. Sono contenta che cerchino di sviluppare macchine migliori, ma certe volte mi trovo a disagio con l’idea che qualcuno stia pensando a come lucrare sui miei sforzi di lasciare alla prossima generazione un mondo migliore. Eugenio direbbe che sono luddista e ogni tanto ha ragione.

Mi sembra che non sia giusto pagare la Toyota per pulirsi la coscienza… Mi viene in mente la vendita delle indulgenze. “Compra questa macchina e dormi tranquillo, piccolo consumatore ecologista, non serve che ti sforzi di cambiare stile di vita… lascia che ci pensiamo noi all’ambiente, noi che siamo una grande azienda, con tanti ingegneri” (e tanti addetti al marketing…)”

Toyota spremerà energia anche da voi, giovani olandesi che preferite andare in discoteca in bicicletta! Ah, Ah, Ah, Arggghhh!

» Aim: zero emission
» AM het énige onafhankelijk vakblad voor de automobile branche
» La discoteca a pedali sul CorSera e su Soldiblog

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Ale

    02 nov 2006 - 16:43 - #1
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    La toyota lo fa per immagine: ok
    La toyota ci fa marketing: ok
    resta il fatto però, che ne bene o nel male, ad oggi la toyota è praticamente l’unica casa automobilistica ad aver sfornato un fottutissimo modello di auto ibrdia!
    Mi scuso per aver detto ibrida…

  • Gre

    06 nov 2006 - 11:28 - #2
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    Cara Lumachina,
    Gli ambientalisti e “i buoni” (noi :-)) in generale sono già da un po’ diventati uno dei target del marketing per le grandi aziende, esiste infatti una branchia specifica del marketing denominato “marketing etico” in cui le aziende spendono soldi per campagne su temi sensibili, tipo “la golia bianca che salva gli orsi bianchi”, questa e quella azienda che danno contributi all’unicef o i vari “impatto zero” quasi mai sono frutto del buon cuore del consiglio di amministrazione ma sono una strategia di marketing. Purtroppo così funziona. In questo una cosa positiva c’è, in pratica le aziende vendono perchè siamo noi a comprare, e se noi siamo più buoni e vogliamo che le aziende siano più buone per comprare i loro prodotti, loro ci ascoltano altrimenti non vendono… in pratica: We have the power! Bisogna solo convincere più gente ad essere… buona…

  • Profilo di Lumachina

    Lumachina

    06 nov 2006 - 11:38 - #3
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    Gre, se voglio dare dei contributi all’UNICEF sono capace di farelo direttamente, senza l’intermediazione di un ufficio marketing.
    Le aziende che fanno marketing etico, mi sembrano il meno peggio, non il meglio che possiamo ottenere. Non mi accontenterei della beneficienza natalizia, abbiamo forze per arrivare oltre!

  • Profilo di Stefano Distaso

    Stefano Distaso

    06 nov 2006 - 12:59 - #4
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    Quoto Ale. VErissimo, infatti forse se le cose nel mondo dell’auto cambieranno, sarà per lo sforzo di Toyota e giapponesi in genere che hanno “inventato” il protocollo di Kyoto.Ciao

  • Gre

    06 nov 2006 - 17:14 - #5
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    Non ho detto che il marketing etico sia la soluzione a tutti i mali, anzi è un po’ triste il pensiero che si faccia marketing oramai con tutti. Ovvio che i contributi all’Unicef uno li può dare da solo ma se si deve scegliere tra due prodotti da comprare a parità di prezzo e qualità meglio scegliere l’azienda che fa qualcosa per l’ambiente, che è a impatto zero etc. etc. Se molti consumatori facessero questo tipo di scelte anche le aziende sarebbe costrette a cambiare rotta…

  • Profilo di Lumachina

    Lumachina

    06 nov 2006 - 17:31 - #6
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    Gre, sono d’accordo con te sul potere dei consumatori; mi sono espressa con disappunto perchè mi sembra che le case automobilistiche mi regalino una caramella invece di usare i brevetti che hanno insabbiato da anni. Il problema è che noi possiamo scegliere solo tra quello che loro ci mettono sul mercato.

  • Profilo di Quartz

    Quartz

    06 nov 2006 - 23:53 - #7
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    State attenti alla Honda che (relativamente) zitta zitta sta investendo per l’ambiente molto più della Toyota…

  • ecoblog

    30 lug 2007 - 18:01 - #8
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    Up Down

    […] […]