Niente coralli quando andremo in pensione

Spariscono i coralli, per via del riscaldamento degli oceaniNegli ultimi 50 anni abbiamo perso il 30% delle barriere coralline e dannegiato un altro 30%. Nei prossimi 25 anni si stima che perderemo il 50% dell'esistente.

A emettere il bollettino sono i ricercatori della Coral Reef Task Force, che indicano il riscaldamento degli oceani e l'inquinamento come causa scatenante: le alte temperature finiscono per favorire l'effetto cocktail per le numerose sostanze chimiche in circolazione, a cominciare dagli antivegetativi delle imbarcazioni (che fanno cambiare sesso a molti organismi delle scogliere).

Lo sbiancamento dei coralli (coral bleaching) si verifica quando vengono espulse le alghe che vivono simbioticamente con i polipi di coralli vivi e che conferiscono a questi il colore tipico. I coralli "sbiancati" possono in seguito morire e influire sull'ecosistema della barriera, e dunque sulla pesca, sul turismo regionale e sulla protezione costiera.

Nel corso della vita media di un uomo (75 anni) abbiamo perso metà delle scogliere e ridotto in condizioni pietose buona parte delle rimanenti. Non credo proprio che quando andremo in pensione (se riusciremo ad andarci, ma questo è un altro problema) ci saranno ancora le offerte delle agenzie di viaggi per andare a nuotare in mezzo ai pesci e ai coralli delle scogliere. Al massimo potremo guardare le collane di corallo nelle vetrine delle gioiellerie.
Ovviamente, non sono in ballo solo le nostre vacanze da pensionati.

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