
Alcune volte non capisco se siamo noi a pensare che le cose siano complicate, oppure ce le “dipingono” così. Perchè a leggere questa notizia, sembra invece che tutto sia semplice. Volete farvi in giardino un generatore elettrico mosso dal vento? Niente di più facile.
Installate il mulino a vento di
Windenergy in una base di cemento, collegate quattro cavi al vostro impianto domestico, e il gioco è fatto: potreste usare dal 30 al 90% dell’energia proveniente dal vento, ovviamente a seconda della zona di residenza. L’installazione dovrebbe concludersi in una sola giornata di lavoro. Questo succede negli Stati Uniti. Da noi invece il solo pensare alla trafila informativa/burocratica (installatori, macchinari, certificazioni, contoenrgia, ecc…) fa star male la maggior parte di noi.
C’è qualcuno tra i nostri lettori che ha un mulino a vento “domestico” e che vuole raccontarci la propria storia…?
Luca B
27 nov 2006 - 16:28 - #1in Italia una cosa del genere è impossibile, non foss’altro per i vincoli paesaggistici che non consentono l’installazione di niente che non sia approvato dal Comune o dalla soprintendenza. Ho toccato con mano che in molti comuni non è consentito mettere i pannelli solari ne fotovoltaici ne termici. E’ però consentito mettere le parabole satellitari perfino in terrazza!!!!!
Per fortuna le disposizioni (ovviamente recepite come norme europee) obbligano i comuni a consentire con i prossimi regolamenti comunali le installazioni dei pannelli. Vedremo cosa inventeranno.
michel
27 nov 2006 - 17:12 - #2Abito in Svizzera,
provo a informarmi e vi farò sapere se qua é più fattibile, sarebbe un’idea molto ma molto interessante!
raponzolo
27 nov 2006 - 17:46 - #3in Italia la cosa non è fattibile:
- vincoli paessagistici
- ottusità dei comuni
- costo della certificazione
- IL PIU’ SUBDOLO: in Italia produrre corrente da sè non è incorraggiato per non pestare i piedi all’ ex monopolista ENEL che però ancora oggi controlla il mercato, pensate solo al casino del conto energia per il fotovoltaico.
Se fossimo un paese veramente libero da lobby di potere, noi cittadini poteremo installare questi mulini e il fotovoltaico e renderci così un pò più ricchi, più liberi dalle importazioni di energia e con un’aria da respirare migliore.
Ma in questo caso ne risentirebbe il PIL, siamo o no considerati sempre e solo nella nostra veste di consumatori e mai di produttori? ci sarà un motivo se ci vogliono sempre tenere sotto il giogo del possibile black-out, no?
adamo
27 nov 2006 - 17:58 - #4questo è il vero furuto per l’energia domestica. inquina meno e rende di piu’ dei pannelli solari. la ricerca dovrebbe puntare su queste cose.
Alessio Proietti
27 nov 2006 - 18:00 - #5@4: Peccato siano un tantinello rumorose e che cmq sono pochi i posti dove c’è davvero vento! :)
p.s.
Qualche settimana fa ho visto una nave che trasportava le pale di un generatore eolico grande, cavolo, sono enormi! :-O
bezerker
27 nov 2006 - 18:02 - #6Qualcuno inceve ha notizie su mulini energetici ad acqua=??? avete presente a milano passa il naviglio…
Francesco
27 nov 2006 - 20:50 - #7Vero, spesso si mettono pali e paletti che impediscono di mettere i pannelli solari perchè violerebbero non si sa quale vincolo paesistico o gusto estetico.
In compenso i comuni sono molto lesti quando si tratta di concedere licenze edilizie che vanno a devastare irrimediabilmente per sempre zone stupende dal punto di vista paesaggistiche o abbattere intere pinete in nome di una non meglio definita ricomposizione urbabistica o buttare giu filari di alberi cinquantenari perfettamente sani a margine della strada con la scusa di realizzare marciapiedi inutili.
giuseppe napoli
27 nov 2006 - 23:59 - #8Oggi e’ possibile scambiare energia con la rete elettrica per impianti con potenza inferiore ai 20 Kw he producono energia da fonti rinnovabili.
Per quanto riguarda l’eolico di piccola taglia, pero’, non esistono incentivi tipo conto energia, come il fotovoltaico.
Nel Sud Italia, specie nelle zone rurali, sarebbe conveniente l’installazione di piccole turbine eoliche, anche perchè il costo di questa fonte è minore di quella solare fotovoltaica.
Probabilmente ci sono i grandi produttori di elettricità che si oppongono: speriamo che il governo intervenga presto per sanare questa ingiustizia
lucasan
28 nov 2006 - 12:01 - #9Come al solito l’Italia e’ indietro..pure su questo.Io vi confermo che come i paesi scandinavi anche l’inghilterra ha cominciato la vendita direttamente al supermercato sotto casa.La catena
B&Q vende (ho visto e toccato io) il kit completo eolico per casa/giardino
http://www.diy.com/
te lo metti nel carrello e vai via…
In italia rimarrà comunque il problema del contatore in uscita(x scaricare la tua produzione) che l’enel, nonostante la legge..non ti viene a montare.
L'almanacco della strega
28 nov 2006 - 12:04 - #10Energia Eolica casalingaVi ricordate dell’impianto eolico da giardino? Ne avevamo parlato perchè Bresson lo voleva mettere nel suo non-suo giardino. Negli USA si può mettere:
La ditta che lo vendo è questa: windenergy
In Italia è complicato come spiegano i commenti di que
ste
28 nov 2006 - 23:59 - #11Ho da due anni una di queste eliche della southwest windpower installate (e anche panelli fotovoltaici), e posso dire che il fotovoltaico rende circa 40 volte più. Per sviluppare 200 W ci vuole una mezza bufera, e nei giardini vicino le case il vento non tira mai per bene, o si va a una altezza di 20 metri…
kletus
03 dic 2006 - 23:21 - #12Quello che dite è vero in Italia siamo indietro sull’eolico, ma vi posso dire per esperienza che il problema delle turbine eoliche non è semplice.
Infatti anche se quelle di piccole dimensioni funzionano con venti di intensità minore rispetto a quelle enormi che facilmente si incontrano in Germania, Danimarca ecc.., i venti necessari per produrre qualcosa di “decente” devono essere almeno di 4-6 m/s cosa che in Italia si verfica in poche aree, e quasi sempre sono parchi naturali o simili.
Noi Italiani dobbiamo puntare sul solare termico ed elettrico. Dal primo gennaio la legge ci aiuterà , visto che è previsto l’obbligo di installazione di entrambi sui nuovi edifici costruiti.
Francesco P.
10 dic 2006 - 00:08 - #13Voglio informare tutti coloro che hanno commentato questo post, che per una turbina da 1.8 kW (come quella indicata) non vi è bisogno di particolari autorizzazioni, e trafile.
Per questa taglia è sufficiente la DIA e la richiesta di scambio sul posto al proprio gestore di rete.
Francesco P.
10 dic 2006 - 00:10 - #14dimenticavo poi che l’eolico al di sotto dei 20 kW è l’unico possibile nei parchi italiani..
Martin
14 dic 2006 - 22:19 - #15Non so, io ne ho costruita una minuscola con i bastoncini degli spiedini e un motorino solare che fa accendere un led, può servire? :D
Scherzo, era un laboratorio per spiegare ai bambini come funzionano le rinnovabili, però vedere questa minuscola pala eolica che il led lo accende “per davvero” li ha entusiasmati molto: speriamo siano più coraggiosi di noi, da grandi.
vito
13 feb 2007 - 17:42 - #16Se andate sul sito della ropatec trovate un generatore eolico che funziona con solo 2m/s e continua a produrre anche con le bufere al contrario di questi modelli.Questo impianto è efficente è si può installare senza problemi.
chicaj3
15 mag 2007 - 16:12 - #17io non so se è una casa facile o difficile…so solo che è l’unica cosa da fare se vogliamo avere un futuro come specie primaria..oggi ho visto una pubblicità dell’enel, bellissima, parlava proprio di questo e sono contenta perchè qualcosa sta cambiando. Stiamo mettendo un po’ di coscienza e riconoscienza verso la terra, il cielo e l’acqua
marghitina
14 giu 2008 - 09:13 - #18Sto cercando di capire qualcosa sull’argomento eolici, ma sono un assoluta debuttante. Ieri mi chiedevo: nella mia casetta in campagna, dove l’uso dell’elettricità è limitato a qualche week end, non potrei mettere una minuscola ventola e accumulare energia in qualche modo?
Ma piccola eh, mezzo metro non di più….non ho molto spazio.
Un consiglio, vi prego