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BMW a idrogeno in prova per 6 mesi

Pubblicato: 07 nov 2006 da lumachina

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100 BMW a idrogeno in prova a 100 vipLa Bmw sta selezionando in giro per il mondo politici, uomini d’affari, capitani d’industria, giornalisti, opinionisti, esperti di comunicazione e, soprattutto, VIP per metterli alla guida della prima vettura a idrogeno di serie.

Il vice presidente del progetto Bmw Clean Energy, Frank Ochmann, ha deto che la velocità di penetrazione nel mercato di questi modelli dipende criticamente dalla volontà dei politici di volersi impegnare nella realizzazione di una rete strutturale di rifornimento di idrogeno. In Norvegia e in Danimarca lo stanno già facendo.

Intanto, proprio a causa della limitata possibilità di fare rifornimento, la Bmw Hydrogen 7 avrà un motore 12 cilindri a 191 kW/260 CV a doppia alimentazione idrogeno e benzina, con un’autonomia di guida di 700 chilometri di cui oltre 200 in modalità a idrogeno.


Parlando di costi, l’energia prodotta da un litro di benzina è pari a 2,5 euro di idrogeno. Con l’idrogeno si potrebbe percorre un chilometro con 0,35 Euro, mentre andando a benzina se ne spendono 0.10. (OPS! Forse questi calcoli dicono qualcosa a proposito della tecnologia dell’idrogeno e sul perchè ai VIP è stato offerto idrogeno gratis…)

Non credo che me ne daranno una… anche perchè rifiuterei, non sapendo proprio dove parcheggiarla. Contando anche che l’unico distributore di idrogeno di cui ho notizia in Italia, sta a Livorno, direi che solo i fiorentini hanno qualche speranza di vederne una per strada. Nel comunicato della BMW si parla di una macchina a Milano e di una (forse) a Roma che, molto probabilmente, verranno rifornite da una stazione mobile in occasione di eventi particolari.

La Linde, uno dei maggiori produttori di idrogeno, con cui la Bmw ha un contratto di rifornimento, ha stimato che per creare un’adeguata rete infrastrutturale ci vorrebbero almeno 3 miliardi di euro di investimento.

» Le BMW a idrogeno sull’ANSA
» El BMW Hydrogen 7, a punto
» Noleggia la BMW a idrogeno per 3.500 Euro al mese

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5 commenti

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  • micheleps

    07 nov 2006 - 23:14 - #1
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    beh questa macchina è sicuramente un evento peccato che non ne abbiano parlato nei mass media.
    Rappresenta il modo di consumare idrogeno visto dalla BMW, ovvero l’obiettivo di questa casa è produrre auto ad idrogeno bruciato in un “convenzionale” motore a combustione interna questo per preservare quello che loro chiamano il “piacere di guida sportiva”.
    Al contrario altre case sembrano puntare all’utilizzo dell’idrogeno nelle fuel cell per alimentare motori elettrici:
    Punti di vista…
    A prima vista le prestazioni appaiono un po deludenti:
    solo 260cv (teniamo conto che l’originale v12 a benzina eroga 445cv) e un costo al km rispetto alla benzina piu che doppio.
    tutto questo prò si giustifica considerando che le basse prestazioni sono frutto della possibilita di questo motore di essere bifuel (benzina-idrogeno), ovviamente un motore sviluppato per bruciare esclusivamente idrogeno avrà prestazioni superiori.
    C’è da dire che poi lo sviluppo tecnologico farà progredire questi motori piuttosto in fretta.
    riguardo al maggior costo è abbastanza logico, c’è dfa sperare che via via diffondendosi il prezzo scenda. Perlomeno ogni volta che faremo il pieno eviteremo di finanziare il sultano del brunei e le sue caxxo di rolls royce d’oro massiccio (esiste davvero non è una battuta).
    Certo prima di vedere una pompa di idrogeno in ogni distributore ci vorranno parecchi anni (15 minimo) però la via è quella.
    credo che l’unico problema di questo tipo di auto sia l’immagazzinamento dell’idrogeno a bordo:
    questo perchè puo essere in due stati: gassoso o liquido.
    nel primo caso deve essere contenuto in una bombola ad alta pressione tipo metano con la differenza che il metano è un gas molto più “facile” l’idrogeno è decisamente più volatile ed infiammabile inoltre in determinate concentrazioni con l’aria (ossigeno) forma la cosidetta “miscela tonante” che ha la bruttissima abitudine di autodetonarsi.
    Nel caso liquido deve essere mantenuto a temperature di pochi gradi superiori allo 0Kelvin con i conseguenti ovvi problemi.
    La soluzione sarebbe lo sviluppo di strutture di nanotubi di carbonio (credo) che hanno la proprieta di contenere l’idrogeno gassoso a temperatura ambiente potendone assorbire (tipo spugna) una notevole quantita senza problemi di pressione (questo perche la superficie di questi nanotubi su cui si deposita l’idrogeno è amplissima rispetto al volume: ma veramente tanto tanto provate a cercare qualcosa sui supercondensatori a nanotubi, rimarrete sbalorditi)
    In definitiva un bel passo avanti ma ne restano tanti da fare.
    magari tra 25 anni potremo ancora godere dell’urlo di un motore ferrari (o lambo porsche BMW M etc) che poi quegli iniettori spruzzino idrogeno o qualsiasi altra cosa fa lo stesso.

  • micheleps

    07 nov 2006 - 23:18 - #2
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    oh chiaramente se produciamo idrogeno per elettrolisi con elettricita prodotta con carbone petrolio o gas naturale allora ce lo mettiamo nel culo da soli (scusate l’espressione)

  • Profilo di Lumachina

    Lumachina

    08 nov 2006 - 00:39 - #3
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    Micheleps, complimenti per la chiarezza del tuo secondo commento, vedo anche (con divertimento) che riesci ad aggirare i ban nel controllo antispam! :-)

  • Alfx

    08 nov 2006 - 16:43 - #4
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    Ho letto di un problema dell’idrogeno; essendo una molecola molto piccola, è molto difficile azzarare le perdite fisiologiche (da serbatoi, flange, ecc.) e poiché l’idrogeno è più leggero dell’aria, sale e si combina con l’ozono formando acqua e ossigeno…ora il problema è che se l’idrogeno fosse diffusamente utilizzato, anche piccole ma continue perdite, impossibili da evitare creerebbero danni anche più gravi dei CFC… ahi ahi sarà vero?

  • carmelo

    15 nov 2006 - 23:28 - #5
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    Mai pensato di fare l’elettrolisi con enerdia solare ovvio che sei si fa con energia elettrica enel prodotta con petrolio non ce convenienza!!!