Questa storia piace perchè è il trionfo dell’intelligenza contro la stupidità. Da sei anni il signor Azmeraw Zeleke, nel suo laboratorio di Mekele a 120 km dal confine eritreo, usa i residuati bellici per scopi molto più pacifici. Riesce infatti ad utilizzare i cilindri delle bombe per costruire la caldaia delle proprie macchine da per il caffè.
Il signor Zekele è a suo modo un piccolo imprenditore che fabbrica le proprie macchine. Il bello è che non è stato aiutato da nessuna organizzazione internazionale, di commercio equosolidale o similaria. Quindi i profitti sono “puri” e non indotti. I clienti si dicono soddisfatti e dichiarano che il prezzo delle macchine è onesto.
Speriamo che il suo lavoro venga preso come esempio anche in altre zone del mondo.
Via | Bbc.co.uk
Lumachina
09 nov 2006 - 13:06 - #1clap, clap! Bravo Zakele!
Avevo bisogno di buone notizie, grazie!
Andrea
09 nov 2006 - 18:45 - #2E in più vi garantisco che il suo caffè è una vera bomba….
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O^o
aaaaaaarf arf arf :-)
daniele
09 nov 2006 - 19:03 - #3è un grande
davide vaccarin
10 nov 2006 - 02:19 - #4Penso che il prodotto di questa persona sia straordinario, così come la capacità di ricavare una cosa buona da un’altra fatta solo per seminare lutto… c’è un unico problema, MA NON SO SE RIGUARDA il caso in questione, alcuni proiettili contengono Uranio impoverito che rende radioattivo l’intero “contenitore”o “bossolo”, RIPETO non so se sia il caso di questi proiettili ma so per certo che tutti i bossoli che arrivano su una fonderia vicino a dove abito vengono passati al geyger proprio per questo motivo.
Speriamo che l’uranio impoverito con i suoi lutti diventi presto un triste ricordo.
http://davidevaccarin.blogspot.com/
Ale
10 nov 2006 - 11:33 - #5@andrea: vero, è una miscela esplosiva!! :-/