L'inquinamento rende deficienti

Test del QI per bambiniL'inquinamento riduce l'intelligenza dei bambini. A dirlo e a provarlo sono stati un gruppo di ricercatori della University of South Denmark and New York's Mount Sinai School of Medicine, che hanno sintetizzato così tutta la letteratura scientifica mondiale sull'argomento.

Un bambino su sei, nel mondo, soffre di disturbi del sistema nervoso, tra cui iperattività e difficoltà di concentrazione.
Si stima, per esempio, che tutti i bambini nati nei Paesi industrializzati tra 1960 e 1980 siano stati esposti al piombo dei carburanti e che quest'esposizione abbia più che dimezzato il numero di persone con quoziente intellettivo (QI) oltre 130 (considerato tipico di un'intelligenza notevole) e aumentato invece il numero di persone che totalizzano meno di 70.

La lista delle 200 sostanze tossiche e rincretinenti (buona parte delle quali di provenienza industriale) vede in testa metil-mercurio, PBC, piombo, arsenico. Negli anni '80 erano in circolazione in Europa 100.000 differenti sostanze chimiche, di cui più della metà non era stata testata nemmeno in modo superficiale, per vederne gli effetti sull'uomo.
In Europa dovrebbe entrare in vigore il protocollo di REACH che prevede il principio di precauzione (prima mi dimostri che la sostanza è innoqua, poi te la lascio commercializzare) ma negli USA a queste cose non si bada.

Il cervello dei nostri bimbi è la risorsa economica più preziosa che abbiamo - conclude Grandjean , capo del gruppo di ricerca - dobbiamo adottare iniziative di salute pubblica che lo proteggano."

Da qualche università in giro per il mondo vengono anche critiche alla ricerca, specialmente per la difficoltà di misurare gli effetti dell'esposizione a basse dosi di certi inquinanti e per correlare direttamente malattie o sintomi con gli inquinanti; nonostante questo il parere di molti è che sia un campo di ricerca da approfondire.

Signori, qui vedo un problema sociale: la mia generazione e quelle future, se le cose continuano di questo passo, non si batterà più contro l'inquinamento in modo "intelligente", ovvero scrivendo su un blog, cercando alternative ai trasporti inquinanti e ingegnandosi di risparmiare energia. Le prossime rivendicazioni ambientali si faranno con i pugni e, se sarà rimasta abbastanza intelligenza da usare uno strumento, forse con la clava.

via | CorSera

» Concern over chemicals brain risk on BBC

» Articles over Grandjean's research on The Lancet

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