Una società italiana sta disseminando turbine per ricavare energia dalle maree in tutta l’Asia; la prossima sarà in Cina, nell’arcipelago Zheijang. Queste installazioni sono finanziate dai programmi di Cooperazione allo Sviluppo (del Ministero degli Esteri).
La società si chiama Il ponte di Archimede e la sua turbina (Kobold) è così efficiente da essere stata scelta dall’UNIDO (United Nations Industrial Development Organization) come modello tipo da installare in piccole isole, difficilmente collegabili alla rete di distribuzione dell’elettricità. Progetti pilota interessano anche l’Indonesia, Jakarta, Sri lanka e Australia.
La kobold è una turbina ad asse verticale capace di ruotare in modo indipendente dal flusso della corrente e ognuna di esse produce l’energia necessaria ad una dozzina di abitazioni. La sua efficienza di trasformazione è del 23% (discretamente alta). Sfruttare le correnti marine è un modo di produrre energia rinnovabile e a basso impatto sul clima.
Nello Stretto di Messina, dove si trova una turbina sperimentale, è stato calcolato che in un anno si possono estrarre dalle maree 538 GWh.
Pucket
10 nov 2006 - 08:20 - #1Ogni tanto qualche bella notizia…
Sarebbe bello vederne un po’ piazzate a messina a bonifacio
Alessio Proietti
10 nov 2006 - 08:24 - #2“Nello Stretto di Messina, dove si trova una turbina sperimentale, è stato calcolato che in un anno si possono estrarre dalle maree 538 GWh.”
Altro che ponte! :)
danieleMESSINA
10 nov 2006 - 13:50 - #3basta demonizzare il ponte….lo sai che vuol dire quando c’è brutto tempo o quando ci sono gli esodi per le vacanze estive le code chilometriche che attrversano la città e bloccano tutto? che per attraversare la città da un capo all’altro ci metti una vita? che se succede qualcosa di grosso nella zona nord durante queste giornate, la gente può morire (non scherzo) perchè un ambulanza o i VVF arrivano se va bene dopo mezz’ora?
oppure, ti piacerebbe avere chilometriche code di tir che scorazzano per la città, e che più di una volta hanno causato incidenti in pieno centro, ammazzando fino ad ora un bel pò di gente che non aveva nessuna colpa?
Il ponte non è un mostro o chissà cosa, (guardate in danimarca o in giappone) ma certamente per essere costruito, ha bisogno di infrastrutture adeguate che lo supportino; perchè se rimane una cattedrale nel deserto, allora meglio di no. Adesso si piange con un occhio perchè almeno i soldi sono stati ridestinati qui in sicilia (e pensare che volevanodarli al nord per la TAV, altra opera importante per uno sviluppo economico completo dell’Italia)
PER FAVORE SE NON CONOSCETE LA SITUAZIONE DI MESSINA, SE NON CI VIVETE E PARLATE SOLO PER PARTITO PRESO, STATE ZITTI ANCHE CON QUESTE BATTUTINE. E CONCEBTRATEVI DOVE CI SONO I VERI PROBLEMI AMBIENTALI O SULLE MINC HIATE DI BUSH SULL’INQUINAMENTO.
antonio
10 nov 2006 - 14:16 - #4caro DanieleMessina.
Credi forse che con gli esodi non ci sarebbero code anche col ponte, visto e considerato che ci saranno i caselli??
Perchè non dici che il ponte rimarrà chiuso oltre un mese all’anno quando il vento è troppo forte??
Tra l’altro, lo dici tu stesso, che senso ha farlo se poi le infrastrutture a monte e a valle non ci sono?
Si pensi finalmente a completare l’infinita Salerno reggiocalabria.
E’ un opera inutile, oltre che di dubbia realizzabilità, ma di certo questo si scoprirebbe sono dopo aver buttato 8-10 MLD di € con i soliti rialzi in corso d’opera rispetto alla cifra stabilita in gara d’appalto.
Sono contento che come pare il progetto sia stato accantonato, e anche se ci sarà da pagare una penale di 2-300MLN di € sono sempre meno dei miliardi di € che si sarebbero spesi inutilmente con quell’opera.
Alessio Proietti
10 nov 2006 - 14:42 - #5Credere che il ponte possa davvero migliorare la vita in sicilia è un’utopia.
Io vivo su di un’isola e so cosa significa “affrontare” il mare x spostarsi.
Non si può pensare di spendere tali cifre per realizzare un’opera che rappresenterebbe una singola solidissima maglia in una catena completamente corrosa dalla ruggine!
Luca B
10 nov 2006 - 14:58 - #6D’accordissimo con Antonio.
In più aggiungo che il non è così ovvio che il ponte sia fattibile. Stiamo parlando di una campata unica di 3.4 km non è così scontato che con i materiali odierni l’opera sia realizzabile e sia fruibile. Le modellazioni non risescono a spingersi così in avanti. Ricordo che la campata più grande finora realizzata è di circa 2 km. Oltretutto stiamo parlando di una struttura posta in un ambiente particolare a grosso rischio sismico.
A mio avviso la struttura non è pensabile in questo momento e credo che abbiano fatto meglio ad accantonarla. In ultimo pensiamo al grosso flop che è stato il tunnel sotto la Manica. Grossi costi e grossi debiti ma le persone preferiscono il traghetto.
Alessio Proietti
10 nov 2006 - 17:54 - #7@6: Aggiungerei che è molto meglio attraversare lo stretto di Messina in mare che il canale della Manica! :)
danieleMESSINA
11 nov 2006 - 00:11 - #8non dico che le code col ponte scomparirebbero, ma che invese che intasare i viali cittadini s’intaserebbe l’autostrada e la tangenziale. dico che il ponte bisognerebbe farlo con le ifrastrutture di supporto perchè sennò sarebbe utile quanto un cesso d’oro in roulotte
danieleMESSINA
11 nov 2006 - 00:12 - #9zona sismica si, ma in giappone non mi pare che ballino di meno.
danieleMESSINA
11 nov 2006 - 00:18 - #10@5
infatti! prima togliamo la ruggine e poi aggiungiamo questo anello…non partiamo dal principio che è una cosa demoniaca o peggio.
torno a ripetere sarebbe inutile senza nulla di contorno….
CANTo
11 nov 2006 - 11:29 - #11DanieleMessina, a sentire te allora dovremmo costruire un ponte anche tra Livorno e la Sardegna - oopure anche tra la Sicilia e la Tunisia. Ogni cosa ha dei vantaggi e degli svantaggi - è il bilancio complessivo che permette di formulare un giudizio serio. Le code al porto di Livorno per imbarcarsi sono dovuto all’assenza del ponte Livorno Cagliari.. ma che discorso è. Inoltre, se permetti, non è che alla Siclia vengano dati pochi soldi dallo stato .. e mi fermo qui
Alessio Proietti
11 nov 2006 - 16:15 - #12@10: Esatto daniele, mettiamo a nuovo questa catena e poi parliamo dei rinforzi! ;)
danieleMESSINA
11 nov 2006 - 18:45 - #13Canto, non penso che tra livorno e cagliari vi sia un flusso di automobili come tra la calabria e la sicilia. I soldi dati alla sicilia…mai sentito parlare di “regione a statuto speciale”?
adesso tutti i soldi previsti per il ponte se ne andranno a put tane per pagare la penale e noi si rimane con una mano davanti e una dietro
antonio
12 nov 2006 - 13:56 - #14Daniele, come ho gia scritto, la penale sarà di 2-300Milioni che sono una frazione minima di quello che sarebbe costato il ponte.
Direi che dal punto di vista economico è un affare.
Quei 2-300 milioni sono tra l’altro meno degli interessi di un anno di quello che sarebbe costato il ponte andando a gravare sul debito pubblico.