Vertice sul clima a Nairobi

Conferenza mondiale del clima a NairobiIl vertice mondiale sul clima che si sta svolgendo in questi giorni a Nairobi.

I Paesi in via di sviluppo (tra cui la Cina, che sarebbe meglio definire sulla rampa di lancio dello sviluppo, vista la sua crescita veloce e dirompente) hanno detto: "non accetteremo vincoli del protocollo di Kyoto fino a quando i Paesi sviluppati non dimostreranno di rispettare gli impegni che loro si sono assunti". (Come dar loro torto? Se Kyoto viene preso sottogamba da chi ha soldi e tecnologia, perché dovrebbero preoccuparsene loro?)

I Paesi contrari al protocollo (tra cui Australia, Canada e Arabia Saudita) cercano di ritardare il passaggio all'azione invocando la produzione di nuovi dati scientifici sui cambiamenti climatici e sulla quantità di gas serra rilasciati nell’atmosfera. (Come se di dati e di ricerche non ne uscissero ogni settimana su Nature, Science, ecc...)

I grandi inquinatori (USA in testa) cercano di mettere in buona luce i miglioramenti tecnologici per evitare di dover ridurre le emissioni (ma non avendo ancora a disposizione la bacchetta magica, vedo difficile dar credito alle loro parole)

Il 15 novembre si aspetta l’arrivo di circa 80 ministri da tutto il mondo per il cosiddetto “segmento ad alto livello” del summit. Vedremo che cosa proporrà il nostro ministro dell'ambiente.
Il commissario europeo per l’ambiente Stavros Dimas ha detto che i governanti dell’Unione europea sono molto bravi a parole, ma lo sono molto meno quando stabiliscono i limiti per l’emissione di anidride carbonica. Mettere dei limiti alti, oltre alla conseguenza ovvia di permettere un maggior inquinamento, fa scendere il valore delle quote (se ce ne sono molte, il prezzo ne risente: i Paesi poveri, che dovrebbero poter guadagnare qualcosa per il loro virtuosismo, intascano una fregatura e vengono tentati ad inquinare anche loro.)

» United Nations Climate Change Conference - Nairobi 2006

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