I piccoli passi verso un'Europa a zero emissioni

Cambiamenti climaticiI cambiamenti climatici costituiscono una delle più gravi minacce per l'umanità. Iniziamo ora a renderci conto dei loro effetti: i ghiacciai si stanno sciogliendo, a una velocità allarmante, mentre il livello dei mari si sta innalzando.
Il mutamento delle condizioni climatiche sta determinando un aumento della frequenza di siccità e inondazioni, ma anche di altri eventi meteorologici estremi. Se è vero che i cambiamenti climatici sono opera dell'uomo, è altrettanto vero che possiamo fare molto per evitare ulteriori peggioramenti. Ma il tempo stringe.
Di fronte a una minaccia di proporzioni planetarie come questa, le persone tendono a sentirsi impotenti o confidano nell'intervento dell'industria o dei responsabili politici. Non si rendono conto che i nuclei familiari e le automobili private sono responsabili di oltre il 25% delle emissioni di gas serra nell'Unione Europea.

In realtà, ciascuno di noi può fare molto per ridurre le emissioni di di gas serra. Per riscaldare le nostre case e l'acqua, provvedere all'illuminazione, e fare funzionare gli elettrodomestici, L'Unione europea produce energia soprattutto bruciando combustibili fossili come carbone, petrolio e gas. Questo processo determina a sua volta la produzione di gas a effetto serra. Più risparmiamo energia, minori sono le emissioni.
Nella vita di tutti i giorni esistono molti semplici accorgimenti per risparmiare energia. Se tutte le famiglie europee spegnessero gli apparecchi elettrici anziché lasciarli in "stand-by" e staccassero i caricabatteria dalla presa quando non sono in uso, il consumo energetico si ridurrebbe del 5-10%, con un risparmio di 75-150 euro l'anno, e le emissioni di gas serra prodotte nell'Unione europea diminuirebbero dello 0,5-1%.

La sostituzione di una lampadina convenzionale da 60 Watt con una a basso consumo permette di risparmiare circa 60 euro e di evitare l'emissione di 400 Kg di CO2. Inoltre, se tutte le famiglie si limitassero a far bollire la quantità di acqua strettamente necessaria per cucinare i cibi o preparare bevande calde, con l'energia elettrica risparmiata sarebbe possibile alimentare un terzo degli impianti di illuminazione stradale in Europa!
Ecco perchè la Commissione europea ha lanciato una campagna intitolata "Sei tu che controlli i cambiamenti climatici", che fornisce una serie di consigli semplici e pratici e cerca di suscitare nei cittadini un senso di responsabilità personale.

Con il protocollo di Kyoto, l'Unione europea si è impegnata a ridurre le proprie emissioni complessive di gas serra dell'8% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2012. Per l'Italia l'obiettivo di riduzione è del 6,5%. Ciononostante, nel 2004 le emissioni di gas serra prodotte dall'Italia sono risultate addirittura in aumento del 12% rispetto ai livelli del 1990, soprattutto a causa del trasporto stradale, della produzione di energia elettrica e termica, della raffinazione del petrolio e del consumo domestico.
Ma il 2012 non è il punto di arrivo, bensì soltanto l'inizio.

Secondo gli scienziati, entro il 2050 occorrerà ridurre le emissioni globali di almeno il 15% e possibilmente fino al 50%: per i Paesi sviluppati ciò significherebbe una riduzione delle emissioni del 60-80%! In pratica, tutti noi dovremo modificare radicalmente il modo in cui usiamo l'energia, i nostri modelli di consumo e il modo in cui ci spostiamo.
La società del futuro potrà essere solo una società a basse emissioni di carbonio, obiettivo che potrà essere raggiunto solo se ci muoveremo tutti nella stessa direzione, per quanto piccoli possano essere i nostri passi.

Stavros Dimas Commissario europeo per l'Ambiente.
Mensile Quark n°69

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