Lo stato delle foreste del mondo

stato di salute delle foreste del mondo

Le foreste del mondo, forse, non sono messe così male come si pensava.
Uno studio guidato dal professor Pekka E. Kauppi dell'università di Helsinki, pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Science of USA (PNAS), analizza non solo l'area forestata, ma anche la quantità di biomassa e la quantità di anidride carbonica sequestrata dalle foreste.

Come si vede dalla cartina, alcune nazioni stanno riguadagnando foreste.
Nelle 50 nazioni con la maggior estensione di foreste al Mondo, il 36% mostra un aumento dell'area forestata e il 44% un aumento della biomassa.

I ricercatori hanno calcolato che nessuna nazione dove il PIL annuo pro capite è superiore ai 4,600$ sta perdendo foreste. Una parte della spiegazione è che i Paesi poveri tagliano foreste per ospitare coltivazioni (Brasile) o per esportare il legname (Indonesia). Quando la loro economia si sviluppa e comincia ad offrire anche altre forme di guadagno (industria e/o terziario), la pressione sulle foreste diminuisce. Parte della spiegazione del successo delle foreste risiede anche nell'utilizzo di combustibili fossili al posto delle biomasse, cosa che nel futuro potrebbe modificarsi.

Il professor Kauppi sottolinea come si sia sviluppato anche il commercio del legname (alcune nazioni che proteggono i propri boschi lo fanno a spese di altre). Questo fatto si chiama "esportazione dell'impatto ecologico" e deve essere considerato con attenzione. Da una parte sarebbe conveniente produrre il legname là dove esso cresce più facilmente (non a caso anche Lifegate compensa le emissioni di CO2 riforestando in Costa Rica, dove il clima aiuta le piante a sequestrare la CO2 molto velocemente). Dall'altro lato occorre mettere nel conto anche i costi ambientali del trasporto.

In Europa abbiamo oggi un aumento delle foreste collegato all'abbandono delle montagne. La gente preferisce scendere a valle e cercarsi un lavoro diverso da quello fatto dai propri antenati. Fino al 1800 la popolazione europea aumentava e le foreste diminuivano. Tra la metà '800 e i primi anni del '900 si è verificata l'inversione di tendenza, con foreste in aumento. Tendenza che oggi si è smorzata quasi ovunque.

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