Assicurazione contro le calamità naturali

Assicurazione del WFP contro la siccita' in Etiopia

Con il sistema delle assicurazioni si potrebbero far arrivare soccorsi alle popolazioni in stato di bisogno molto prima che con il sistema degli aiuti umanitari. Questa è una delle proposte che sono state avanzate a Nairobi, al vertice mondiale sul clima.

Un progetto pilota ha già assicurato 62.000 famiglie contro la siccità, in Etiopia, prendendo soldi dal World Food Programme (WFP il programma di aiuti alimentari dell'ONU). La compagnia di assicurazione Axe Re (francese) ha ricevuto 772,000Euro e ne verserà 5,8 milioni, in caso di siccità.

Quello che succede normalmente è che si aspetta che la catastrofe avvenga per poter calcolare i danni. A quel punto, armati di foto di bambini denutriti e famiglie disperate, si va a far la questua per raggranellare gli aiuti, che arrivano dopo mesi. Troppo tardi. A quel punto gli agricoltori si sono mangiati per fame i semi che avrebbero potuto piantare e tutto il sistema si è inceppato ed è divenuto dipendente dagli aiuti umanitari.

I modelli climatici possano prevedere la siccità e le probabilità che essa si verifichi, quindi è possibile stipulare una polizza per coprire i danni. Il meccanismo virtuoso è che alla compagnia assicurativa converrebbe non dover pagare, per cui spero che le assicurazioni si facciano promotrici di aiuti efficaci e di sistemi di prevenzione. Il lato negativo è che in futuro non ci saranno abbastanza soldi per tutti e che qualcuno potrebbe intascarsi i soldi destinati allo sviluppo.

» Climate insurance urged for poor on BBC

» World's first humanitarian insurance policy issued on WFP

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