Il Regno Unito taglierà le emissioni del 60%

radiohead e cambiamenti climatici

Il discorso della Regina al parlamento britannico è stato chiaro: portare le emissioni di anidride carbonica al 60% di quelle che erano nel 1990 entro i prossimi 25 anni.

L'opposizione, invece di opporsi a testa bassa, avrebbe voluto abbiettivi ancora più ambiziosi per portare il Regno Unito in prima linea nella lotta al riscaldamento globale. Questo si che è orgoglio nazionale!

Tony Juniper, presidente di Friends of the Earth, si augura che il Regno Unito diventi il leader mondiale dell'economia a basso contenuto di carbone. Il Regno Unito è la sorgente del 2% delle emissioni mondiali, per cui il suo sforzo sarà vano se non sarà imitato.

Andrew Furlong, dell'Institute of Chemical Engineers, sostiene che per arrivare a questi risultati sarà necessario investire molto nel risparmio energetico, nella produzione di energia senza combustibili fossili (fonti rinnovabili e nucleare), nei sistemi di cattura della CO2 e nel commercio delle quote di emissione.

E in Italia? Pare che ai nostri il carbone piaccia molto... anzi: "piaccia da morire".

» Britain aims to take lead on aggressive carbon cuts

» Friends of the Earth secures Climate Change Bill

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