
Il discorso della Regina al parlamento britannico è stato chiaro: portare le emissioni di anidride carbonica al 60% di quelle che erano nel 1990 entro i prossimi 25 anni.
L’opposizione, invece di opporsi a testa bassa, avrebbe voluto abbiettivi ancora più ambiziosi per portare il Regno Unito in prima linea nella lotta al riscaldamento globale. Questo si che è orgoglio nazionale!
Tony Juniper, presidente di Friends of the Earth, si augura che il Regno Unito diventi il leader mondiale dell’economia a basso contenuto di carbone. Il Regno Unito è la sorgente del 2% delle emissioni mondiali, per cui il suo sforzo sarà vano se non sarà imitato.
Andrew Furlong, dell’Institute of Chemical Engineers, sostiene che per arrivare a questi risultati sarà necessario investire molto nel risparmio energetico, nella produzione di energia senza combustibili fossili (fonti rinnovabili e nucleare), nei sistemi di cattura della CO2 e nel commercio delle quote di emissione.
E in Italia? Pare che ai nostri il carbone piaccia molto… anzi: “piaccia da morire”.
» Britain aims to take lead on aggressive carbon cuts
» Friends of the Earth secures Climate Change Bill
Alessandro
17 nov 2006 - 12:01 - #1… scusate, ma “(fonti rinnovabili e nucleare)”, possibile che il nucleare sia una fonte alternativa?! va bene che non è “combustibile fossile”, ma se l’alternativa è il nucleare….. non ci voglio credere
riccardo
17 nov 2006 - 13:44 - #2SPERIAMO MA IN INGHILTERRA SONO STATI SEMPRE I PRIMI AD INQUINARE, SIN DAI TEMPI DELLA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
renzo
17 nov 2006 - 14:40 - #3Se useranno massicciamente il nucleare l’uranio finira in fretta. Cmq bella notizia. Il risparmio e l’unica via, e si va in questa direzione eliminando gli sprechi.
Giovanni
17 nov 2006 - 14:42 - #4Speriamo che siano i primi anche a smettere. Comunque c’è un’incongruenza tra titolo e testo:verrano tagliate del 60 % o al 60 % rispetto al 1990?ci sono i suoi buoni 20 punti di differenza.
Lumachina
17 nov 2006 - 15:29 - #5Giovanni, hai ragione. Il progetto è di portare le emissioni al 60% di quelle che erano nel 1990, i tagli dovranno essere quindi molto maggiori del 60%. Sempre che ci riescano…