Due lettori che vivono in Giappone (Gianluca e Kanako) ci hanno segnalato l’autobus a tempura.
La tempura è una frittura tipica della cucina nipponica e, purtroppo, lo smaltimento di questo olio da cucina può essere un problema. L’olio galleggia e impedisce gli scambi dei gas tra l’acqua e l’atmosfera facendo soffocare gli organismi acquatici che potrebbero operare la depurazione biologica.
A Kyoto hanno deciso di fare la raccolta differenziata per l’olio e la gente può consegnare le sue bottiglie di olio usato in 1.000 punti sparsi per la città.
L’olio viene poi raffinato in un impianto di conversione del combustibile ed il combustibile risultante è usato per alimentare 220 veicoli per la raccolta dell’immondizia e 95 dei bus della città. Si è valutato che l’uso di questo combustibile sta riducendo l’emissione annuale dell’anidride carbonica di circa 4.000 tonnellate.
Luca B
21 nov 2006 - 09:02 - #1Un sistema per la raccolata degli oli di frittura usati c’è anche nel comune dove vivo io. Anche quello viene raffinato ed utilizzato come olio combustibile. La gran parte proviene dai ristoranti però anche un po’ di persone comuni porta l’olio di scarto.
Credo sia fattibile in qualsiasi comune senza grandi investimenti.
cremuz
21 nov 2006 - 11:47 - #2questo è progresso!
GREGORIO
21 nov 2006 - 14:01 - #3viva l’autarchia
Pianeta Verde » Blog Archive » UnR
04 gen 2007 - 16:56 - #4[…] Fonte della news: EcoBlog […]
BrioBlu
08 gen 2007 - 15:44 - #5Queste sono idee intelligenti ci sono tante alternative…oltre a idrogeno, biodiesel, elettrico ecc…si può anche riciclare!
E’ LA CABALA DELLE MULTINAZIONALI DEL CARTELLO PETROLCHIMICO CHE CI HA FATTO IL LAVAGGIO DEL CERVELLO FACENDOCI CREDERE CHE I COMBUSTIBILI FOSSILI ERANO L’UNICA SOLUZIONE…
E’ ORA DI DI BUTTARE NEL CESSO LE MULTINAZIONALI GUERRAFONDAIE DEL CARTELLO PETROLCHIMICO E TIRARE L’ACQUA