“Ogni giorno, i vostri bambini vengono in contatto con milioni di germi invisibili” e ogni giorno, miliardi di germi vengono in contatto con mamme iperprotettive che vorrebbero sterminarli.
Chiariamo subito che non sono una animalista estrema e che penso che la penicillina sia stata una buona scoperta. Il problema delle cose buone, come sempre, è l’abuso. Se ci fate caso, noterete che sempre più prodotti per l’igiene segnalano come caratteristica quella di contenere antibatterici. Nelle loro intenzioni dovrebbe essere un lato positivo, ma un sacco di gente, tra cui alcuni luminari universitari, non è convinta che lo sia.
I batteri ci sono sempre stati e i bambini (a meno che non siano molto malati) hanno anticorpi a sufficienza per tenerli a bada da soli. Cercare di proteggere i bambini sterminando tutti i germi è come cercare di proteggerli dai compagni antipatici picchiandoli a morte. Certo, per un po’ non ci saranno altri bambini che ruberanno i pennarelli al pargoletto, ma l’amato pargoletto crescerà senza sapersi difendere da solo.
Stuart Levy, professore di biologia molecolare, microbiologia e medicina presso la Tufts University School of Medicine, sostiene che usare i prodotti antibatterici può accrescere il rischio per i bambini di sviluppare allergie e asma.
Uno studio di Elaine Larson pubblicato sugli Annals of Internal Medicine ha dimostrato che le famiglie che usano antibatterici si ammalano tanto quanto quelle che non li usano. Lo studio era in doppio cieco, cioè né le famiglie né i ricercatori sapevano se i prodotti usati erano miscelati ad antibatterici o no.
Le case produttrici di saponi antibatterici tacciono il fatto che solo una minima parte dei malesseri (vomito o diarrea) possono essere causati da batteri e la ricerca di Larson ha dimostrato che i loro prodotti, per quanto efficaci, non modificano la possibilità di contrarre infezioni batteriche. Anzi, si è visto che nelle famiglie numerose, dove i contagi sono più facili che altrove, i bambini sviluppano un miglior sistema immunitario.
All’inefficacia si aggiunge il danno, visto che esporre i batteri agli antibatterici provoca in loro mutazioni e sviluppo di resistenze incrociate (non solo all’antibatterico, ma anche agli antibiotici. Capita spesso negli ospedali).
All’igiene estremista si aggiunge, purtroppo troppo spesso, anche la somministrazione di antibiotici senza prescrizione medica o la richiesta insistente al medico di poter usare degli antibiotici. Gente, i “germi” stanno sviluppando resistenza agli antibiotici più velocemente di quanto i nostri laboratori di ricerca non riescano a inventarne di nuovi. Se continuiamo così, ci sarà davvero da preoccuparsi.
I componenti più pericolosi degli antibatterici, triclosan e triclocarbon vengono ormai ritrovati frequentemente in natura. Attraverso gli scarichi fognari, arrivano al mare, dove continuano la loro azione devastante e reagiscono con le altre molecole presenti nell’ambiente (ad esempio con il cloro aggiunto all’acqua potabile) generando composti simili alla diossina. Il triclosan non è stato testato per l’alimentazione, visto che non è un prodotto da ingerire, ma se ne trovano tracce nel latte materno.
Quindi che si può fare? La Canadian Pediatric Society consiglia di lavarsi le mani e di lavare i giocattoli dei bambini con acqua e sapone, senza antibatterici. Gli ospedali della Finlandia hanno eliminato gli antibatterici dai loro detergenti standard, l’Organizzazione Mondiale della Sanità invita da anni a non esagerare con gli antibiotici e varie autorità in tutto il mondo continuano a chiedere la rimozione delle pubblicità che esortano allo sterminio dei germi invisibili.
» The Antibiotic Paradox. How the misuse of antibiotics destroys their curative powers.
» Effect of antibacterial home cleaning and handwashing products on infectious disease symptoms
» Abuso di antibiotici, danni collaterali enormi
raponzolo
21 nov 2006 - 10:55 - #1beh, la notizia è vecchiotta, è già uscita sull’Ecologist italiano, ripresa da AAM terranuova e gira in ambiente universitario da anni.
- i batteri vengono si uccisi ma dopo mezzoretta son di nuovo lì.
- la gente che disinfetta frutta verdura e cestone si ammala qiuanto hi non ne usa.
- vi siete mai chiesti cosa comporta la comodità di lavare i pavimenti con detergenti che non necessitano di risciacquo? semplice, tutta la chimica resta sul pavimento e il bambino a gattoni se la tira su.
in fondo per lavare bene basta rimuovere sporco e un po di germi, e il sapone lo fa benissimo.
bisognerebbe che ci fosse un garante contro l’inganno ai consumatori (avete viso la pubblicità della crema che trasforma il DNA?che c.g.ta) perchè uno non può o non vuole informarsi su tutto.
AXE
21 nov 2006 - 10:57 - #2una volta (20/30 anni fà) giocavamo all’aperto nella terra e spesso nel fango e ci mettevamo anche le mani in bocca ma nessuno di noi era allergico.
Lumachina
21 nov 2006 - 12:12 - #3Raponzolo, si la notizia non e’ uno scoop; ho letto entrambi gli articoli che citi e anche articoli più vecchi. Credo che certe notizie vadano ripetute fino a quando tutti i miei vicini di casa l’avranno sentita e capita. Mi scuso con chi certe cose già le sa o ci arriva da solo… purtroppo credo di potermi scusare solo con una minoranza.
Alfx
21 nov 2006 - 15:38 - #4Inoltre non so voi, l’unica volta che ho usato un sapone del genere, ho lasciato metà della pelle delle mani nel lavandino…
raponzolo
21 nov 2006 - 16:47 - #5non era una critica la mia, pienamente d’accordo che le cose vadano ripetute più e più volte, anche perchè di solito con la pubblicità le aziende ci fanno anche un bel lavaggio del cervello…basta resistere.
Letizia
21 nov 2006 - 18:59 - #6X Lumachina
sugli articoli che hai letto si dice anche come ci va a finire il triclosan nel latte materno? ho allattato il mio pargolo molto a lungo rispetto alla media e vorrei farmi un’idea più precisa su questo argomento. In casa uso detergenti (cruelty free)con componenti naturali ad effetto antibatterico, solo per la cucina e il bagno e solo quando ritengo che ce ne sia davvero bisogno. Però quello che scrivi mi fa temere che il buon senso non sia servito a nulla se poi triclosan e co. me li sono beccati indirettamente in altro modo! Potresti, per favore, citare la fonte che riguarda questo specifico argomento o farne un piccolissimo sunto? non sono in preda al panico , però ho una certa curiosità. Grazie!
Letizia
21 nov 2006 - 19:15 - #7ops
vedo solo ora che li hai citati in fondo. Considera il messaggio precedente solo se la parte relativa al latte materno non fosse in questi articoli.
Lumachina
24 nov 2006 - 00:53 - #8Letizia, puoi controllare la composizione chimica in etichetta. Molti prodotti naturali hanno effetto antibatterico (ad esempio l’aglio) senza essere pericolosi come il triclosan. Come tutte le cose, si tratta anche di dosi: il tuo bimbo ha una vita davanti per crescere senza antibatterici, quindi resta tranquilla!
Letizia
24 nov 2006 - 11:59 - #9Grazie della tua risposta Lumachina, ero già tranquilla :) solo mi ero espressa male nel post precedente.
Ho sempre avuto l’abitudine di controllare le etichette, e i prodotti che uso (comunque in minima quantità, perchè al sistema immunitario fa bene essere allenato), sono eco, vegan e…sicuri. Nonché cari. Però, siccome il latte materno, per come la natura lo ha “progettato”, veicola nella maniera più efficiente e completa le sostanze ingerite dalla mamma, comprese quelle nocive- che ovviamnete la natura non ha messo in conto- mi chiedevo se per caso il triclosan non ci arrivasse tramite ingestione, trovandosi negli alimenti magari “per sbaglio”, come tante altre sostanze nocive.Questo dalle etichette non si vede. Insomma, volevo solo sapere che strada prende il triclosan per arrivare nel latte. Che sia una questione di dosi lo so bene, però alcune sostanze nei neonati possono avere,per varii motivi, un effetto più intenso.Non volevo esprimere ansia ma amarezza: a volte mi sembra una fregatura essere un consumatore attento se poi vieni “avvelenato” in ambiti che sfuggono al tuo controllo. Tutto qui.
Letizia
24 nov 2006 - 12:05 - #10Dimenticavo.
Gli articoli simili a questo mi sembrano particolarmente apprezzati anche dagli altri utenti, a giudicare dal fatto che non vengono mai by-passati, ed hanno un’utilità sociale particolare, che va oltre la semplice curiosità. Secondo me (ma non è una critica) sarebbe bello che ve ne fossero di più!
narayani
25 feb 2007 - 15:11 - #11l’articolo e’ interessante,ma son cose che gia’ si sanno da tempo.si possono distruggere tutti i germi del mondo,cio’ che conta e’ il tuo organismo interno:se hai molte difese immunitarie i rischi sono quasi nulli!ma oltre ai germi che io sono quasi diventata matta nello sterminarli tutti(cosa impossibile)sappiate che esistono altre fonti pericolose per il nostro organismo,sapevate che i prodotti per la pulizia del corpo contengono derivati del petrolio?cancerogeni sia chiaro,quindi meglio una dose di germi che un bagnoschiuma cancerogeno.