Vandana Shiva contro le bibite in India

Pepsi e CocaCola accusate di assetare l'IndiaUn lettore (Sean) mi segnala la battaglia in corso da anni, in India, tra Vandana Shiva e i produttori di bibite analcoliche (Coca Cola e Pepsi in particolare), colpevoli di sprecare risorse indispensabili alla popolazione (acqua in primo luogo) e di mettere a rischio la salute delle giovani generazioni.

L'estrazione dell'acqua dal sottosuolo ha depresso la falda in molte (260 non sono poche!) località portandola da 45 a 150 metri sotto il livello del suolo. I pozzi e i canali si sono asciugati, l'agricoltura ne soffre, la gente non ha acqua da bere. In India operano 90 stabilimenti, ognuno dei quali estrae 1-2 milioni di litri d'acqua al giorno.

Per produrre ogni litro di queste bevande se ne inquinano 10. Il Pollution Control Board ha scoperto che le acque di scolo degli stabilimenti contengono alti livelli di cadmio e piombo.
Una prolungata esposizione al cadmio può potenzialmente avere effetti quali disfunzioni renali, danni alle ossa, al fegato e al sangue. Il piombo colpisce il sistema nervoso centrale, i reni, il sangue e il sistema cardio-vascolare.

Il governo di molte regioni ha deciso di bandire ufficialmente le bevande gassate dalle mense e dai luoghi pubblici, anche per i danni alla salute che possono provocare. Gli adolescenti che consumano bevande analcoliche mostrano un rischio di fratture ossee 3-4 volte superiore rispetto a quelli che non ne bevono, hanno più carie, colesterolo più alto... e la loro perdita di salute e' un costo che il governo vorrebbe evitare con la prevenzione.

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