Un lettore (Andrea) ci chiede aiuto per la sua tesi di laurea che dovrebbe studiare un modo per ottimizzare l’uso di spazi pubblici. Il concetto e’ semplice: a che cosa serve una scuola fuori dagli orari delle lezioni? Che cosa si potrebbe fare nelle aule vuote?
Andrea e’ uno studente di ingegneria gestionale del politecnico di Milano e lavorerà insieme ad un laureando in architettura della facoltà di Ferrara. (eccovi il loro sito per contattarli: CREactiveLAB).
Ci sono molti spazi in cui vengono erogati dei servizi che potrebbero essere ripensati, per offrirli meglio o per offrirne di più. Agendo a monte, ovvero in fase di progettazione, sarebbe possibile utilizzare in modo più efficiente tali risorse, condividendole tra più servizi che operino in controfase.
Secondo loro sarebbe possibile individuare il grado di complementarietà dei servizi che si intende implementare, in modo tale da capire se siano quelli più adatti, se siano ulteriormente ottimizzabili e quali accorgimenti sia necessario adottare durante la fase di progettazione architettonica.
Per dimostrarne l’applicabilità dell’idea realizzeranno un progetto architettonico vero e proprio.
Sarebbe carino dar loro una mano in questo progetto di uso razionale delle risorse, non trovate? Ovviamente, in cambio di suggerimenti e idee, mi sembra giusto che ecoblog esiga un progetto sostenibile dal punto di vista ambientale (vogliamo un edificio almeno di classe B!).
A me vengono in mente i servizi del comune aperti al pubblico in orari diversi: l’anagrafe e’ aperta solo 3 giorni a settimana, il catasto altri 2, l’ufficio elettorale altri 2… tutti usano computer in rete e tutti usano locali diversi. Non sarebbe comodo che usassero a rotazione lo stesso ufficio?
renzo
27 nov 2006 - 14:10 - #1Spero che questi link siano utili
Sprechi dello stato:
http://www.jacopofo.com/?q=node/1677
X la scuola
Di pomeriggio presto si potrebbero invogliare gli studenti seguiti da tutor anke nello studio. Così quando escono di scuola hanno finito e sono liberi. Oppure farne sale musicali. Fare pavimenti sopraelevati per far passare cavi che si possono cambiare o aggiungere oppure fare dei battiscopa estraibili in modo da far passare cavi.
Quella storia dell catasto etc.. si chiama creazione di sinergie. Informatizazzione e fondamentale utilizando un intranet. Ma bisognerebbe motivare i dipendenti pubblici con dei corsi appositi oppure dare dei premi per meriti.
GIOVANNI EDOARDO KELLER
29 nov 2006 - 12:46 - #2a me vengono in mente le scuole che alla sera diventano sede di corsi o di altre scuole. In questo modo si ottimizza sia la risorsa in sè - l’edificio - sia la sua gestione - riscaldamento e manutenzione. Vi sono - qnd - molti aspetti positivi in questa modalità di uso della risorsa. Ad es.: 1) le aree della città dedicate ad uffici o università nn “muoiono” alla sera con l’uscita di studenti e impiegati: sono abitate e vissute, aumentando tra l’altro il senso di sicurezza dei pochi residenti.
2) si ottimizzano i consumi: elettricità, riscald., manutenzione, arredi
3) si ottimizzzano i servizi pubblici: i trasporti, la cablatura, i servizi ambientali e tanti altri ancora sarebbero più semplici nella loro pianificazione e conseguentemente nella loro gestione.
Si può certamente definire sostenibile un’idea del genere.
Molto interessante per la sua applicazione sul breve-medio periodo sarebbe lo studio degli edifici esistenti per queste finalità, rinunciando alla progettazione ex novo (principalmente per evitare di creare progetti interessanti ma che spesso si lmitano a questa fase … mentre nn si può mai sapere … uno studio su qualcosa di esistente può essere accolto e dare così concretamente e subito una mano alla sostenibilità dell’ambiente).