In questo momento sto digitando con una mano sola perchè con l’altra mi sto toccando le balle. Ok, scherzi a parte, pensateci. Sei miliardi di esseri umani, mi spiace darvi questa orrenda notizia ma prima o poi stireremo le cuoia, tutti.
E non ci vuole uno scienziato per capire che farsi una bara in mogano è proprio una stupidaggine. Soprattutto se ti ci cremano dentro dopo 20 minuti, ma pure se ti ci seppelliscono ha ben poco senso.
Pensateci e ditemi se il business dei funerali non è la rappresentazione del turbo-consumismo all’ennesima potenza, con la differenza che consumare merci, in genere, dà un certo piacere. Morire proprio alcuno.
E allora basta con le risate e pensiamoci seriamente. Quando crepiamo non portiamoci dietro un pezzo di foresta amazzonica per far vedere che la nostra vita valeva qualcosa (per i cattolici: avete visto la bara del papa che bella che era nella sua essenzialità?). Io ho appena 27 anni quindi mi sembra prematuro ordinare queste splendide bare in carta riciclata. Domani però ne parlo a nonna (se la becco dell’umore giusto).
Capo
28 nov 2006 - 07:54 - #1saggia riflessione!
raponzolo
28 nov 2006 - 09:09 - #2andate a vedervi il sito www.coccatoemezzetti.it,
non è che io sia necrofilo o impresario funebre, l’ho trovato passando dal sito della Promovita che produce un Tessuto non tessuto biodegradabile, poi la curiosità ha preso il soppravento e…croci in Materbi…bare in cellulosa, l’uomo finalmente compostabile.
Pucket
28 nov 2006 - 09:15 - #3Dovrebbero incentivare la cremazione e publicizzare metodi alternativi alla bara in legno
Gianca
28 nov 2006 - 10:04 - #4si si saggia riflessione ma se io fossi tua nonna e mi vieni a parlare di bare ti tirerei dietro la ciabatta!!!! :p
Stefano Distaso
28 nov 2006 - 12:58 - #5…..Tireremo le cuoia!!…sempre che tu non le voglia stirare tipo le camicie!!
seve
28 nov 2006 - 13:44 - #6Ho letto tempo fà una dichiarazione di Folco Pratesi, dove proponeva di fare scatolette per animali dei cadaveri umani, avete letto giusto, scatolette per gatti e cani. E nei paesi poveri mettere i cadaveri umani a disposizione dei rapaci, avvoltoi iene, ecc.Chi non mi crede gli posso dare il titolo del libro dove è riportato. Non servirebbe neanche la bara ecologica a questo punto !!!
Silvia
28 nov 2006 - 17:27 - #7Peccato che in Italia per legge (DPR 285/90) siamo costretti a portarci nella tomba un pezzo di Amazzonia…al massimo si può optare per un truciolato! La carta non è ammessa, solo e rigosamente legno!
Cmq, visto che tutti prima o poi (meglio poi che prima) tireremo le cuoia, se proprio vogliamo farci due conti in tasca Help Consumatori ha fatto qualche calcolo sul caro estinto…ecco il link: http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=10489http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=10489
Alessio Scippo
29 nov 2006 - 00:14 - #8Un vero ecologista da morto si lascia decomporre il cadavere su un campo naturale o agricolo… spreconi!
eugenio ecoblog
29 nov 2006 - 00:22 - #9il radicalismo di Alessio e’ davvero meritevole. ha vinto lui. Giuro che lo scrivo nel testamento “buttatemi in un campo, e vaffan**lo mondo!”
AXE
29 nov 2006 - 11:03 - #10i veri ecologisti sono i cinesi, che riciclano i loro cari estinti nei ristoranti.
ecoblog
20 mar 2007 - 19:42 - #11[…] […]
Jappo87
27 feb 2009 - 04:48 - #12La soluzione migliore sarebbe quella di farsi avvolgere in un sudario ed essere sepolti in un campo (per chi non voglia essere mangiato dopo morto, anche se non credo che una volta morto mi potrei offendere…o ribellare).
Perchè rientrare nel ciclo della vita si può fare sia attraverso gli stomaci degli animale che le radici delle piante…
-Jacopo-