Domande sul termoquadro

riscaldamento da parete

Un lettore (Alessio) mi chiede se il termoquadro funziona davvero. Non l'ho provato, quindi mi astengo dal dare giudizi e mi limito a delle ipotesi.

Stando a quanto dicono nel sito, si tratta di un pannello radiante da appendere alla parete. Una stufetta elettrica, in pratica, resa più graziosa e meno ingombrante, frutto della tecnologia aerospaziale.

Mi sono fatta due conti per vedere se conviene davvero mettere i termoquadri invece che una caldaia: immaginiamo di dover riscaldare un piccolo appartamento composto da camera, bagno e soggiorno-cucina, coibentato secondo gli standard della LN 373/76 (una casa normale, non una casa clima o una di classe A!). Mi servono 3 termoquadri, ognuno funzionante "16 ore al giorno al prezzo di un caffè". Fanno 54 euro al mese. Loro lo consigliano per "stanze, bungalows, uffici, case di villeggiatura.
Particolarmente utile nella “mezza stagione” quando i riscaldamenti non sono ancora in esercizio".

Il calore prodotto viene definito "sano, naturale, sicuro ed ecologico", perché non c'è fiamma che produca polveri o monossido di carbonio, non si rischiano le ustioni perché arriva al massimo a 80 gradi, ... ok, ma mi manca l'ecologia intesa non solo localmente, nella stanza, ma globalmente, nello scegliere di scaldare usando la corrente elettrica e non altre soluzioni, magari passive.

Gente, che ne pensate?

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